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domenica 4 febbraio 2018

"Un po' di follia in primavera" di Alessia Gazzola

17:03 0 Comments
Un po' di follia in primavera
Alessia Gazzola



Listino:
16,90€
Copertina: Rilegato
Editore: Longanesi
Collana: La gaja scienza
Pagine: 298
EAN: 9788830440975
Data di uscita: 26/09/2016
Genere: romanzo giallo
Quella di Ruggero D'Armento non è una morte qualunque. Perché non capita tutti i giorni che un uomo venga ritrovato assassinato nel proprio ufficio. E anche perché Ruggero D'Armento non è un uomo qualunque. Psichiatra molto in vista, studioso e luminare dalla fulgida carriera accademica, personalità carismatica e affascinante… Alice Allevi se lo ricorda bene, dagli anni di studio ma anche per la recente consulenza del professore su un caso di suicidio di cui Alice si è occupata. Impossibile negare il magnetismo di quell'uomo all'apparenza insondabile ma in realtà capace di conquistare tutti con la sua competenza e intelligenza. Eppure, in una primavera romana che sembra portare piccole ventate di follia, la morte violenta di Ruggero D'Armento crea sensazione. Pochi e ingannevoli indizi, quasi nessuna traccia da seguire. L'indagine su questo omicidio è impervia, per Alice, ma per fortuna non lo è più la sua vita sentimentale. Ebbene sì, Alice ha fatto una scelta… Ma sarà quella giusta?


Recensione

Sesto libro della saga di Alice Allevi, un po' più breve, ma sempre interessantissimo. E come, probabilmente, ho già ripetuto milioni di volte: l'ho divorato in un battibaleno!
Il caso del libro è stato interessante, e per la sua natura, mi ha coinvolto molto. Sono sempre stata attratta dai meccanismi umani, quelli legati alla psiche, quelli che non vediamo, tocchiamo e che, ahimè, il più delle volte non capiamo. E' stato, dunque, un libro molto più riflessivo dei precedenti, anche se, devo dire che tutti gli argomenti trattati - arte, archeologia, politica - sono stati trattati con cura e cognizione di causa, senza mai cadere nella banalità. Tra l'altro, non solo, essendo stato ucciso uno psichiatra si è trattato della psiche malata di vari soggetti; ho trovato anche più riflessiva del solito la nostra amata pasticciona.
Parlando di riflessioni... In genere un tira e molla come quello di questi sei libri mi avrebbe decisamente stancato: il pensare all'uno e poi all'altro con così tanta incostanza sarebbe sembrato un cliché da romanzetto! In realtà le emozioni di Alice sono espresse in maniera confusa e paranoica come solo nella realtà può accadere! I sentimenti sono la cosa più confusa che ci possa essere. Non riusciamo, a volte, nemmeno a identificarli, a dargli un nome, e molte volte rimaniamo nel dubbio e nell'ansia di star sbagliando tutto. Chi è mai davvero sicuro di sé stesso?! Ed Alice è così. Una di noi. Insicura, confusa. Reale.
Pecco di insicurezza, per mia sfortuna. E, infatti, in quei libri che mi mettono in discussione, mi perdo tra i pensieri dei protagonisti, rapportandoli alla mia vita, e in un tratto mi sento persa proprio come loro. Seppur non avendo dubbi prima dell'apertura del libro, la loro confusione diviene la mia. E poiché si pensa che si dice sempre che l'irreparabile capiti soltanto agli altri, arriva il timore. E il dubbio. Sono come lei? Può succedere anche a me? Questo libro, come quelli più introspettivi, mi ha quindi dato modo di pensare molto.
All'improvviso mi è chiaro che sì, sono arrabbiata, ma che il mio dolore assomiglia a quello di una bambina cui hanno tolto qualcosa che riteneva suo. ...Non è il dolore di una donna che sta per perdere l'amore della sua vita.
Perché io per prima non ho fatto che tradire Arthur, il vero Arthur, con l'idea che avevo di lui.
(Probabili spoiler! Se non si vogliono conoscere troppi dettagli, non continuare a leggere!)
Arthur in questo libro mi ha sconvolta: in bene e in male. L'inizio mi ha lasciato a bocca aperta: pur non tifando per la loro relazione mi sono molto emozionata davanti alla sua proposta! La fine... beh. Non me l'aspettavo davvero! Non da lui, di certo. E' pur vero che si è comportato da gentiluomo fino all'ultimo, anche se, questo suo comportamento di negazione e privazione, avrebbe portato ad una sbagliata quanto sofferente unione.
A questo punto dovrei esultare per la sua "dipartita", ma in realtà, come Alice, mi sento scossa dall'accaduto. Quindi, come lei, accetto il consiglio dato dalla psicologa, e aspetto prima di esultare per la nuova e fantastica porta che si è aperta per Claudio.
Capisco come ti senti. Hai la sensazione di non sapere più chi sei, cosa vuoi. Ma non è che una percezione illusoria, e soprattutto, transitoria. E' la perdita di quella dolce abitudine della presenza del tuo compagno a farti credere che ancge tutto il resto sia andato perso. Non farti assalire da sentimenti di autosvalutazione, di sfiducia. E soprattutto evita di riflettere subito su qualcun altro i sentimenti idealizzati che nutrivi nei confronti della persona con cui è finita. E' istintivo, ci passano tutti. La nostra mente cerca subito un succedaneo con cui reimpostare quel ritmo di vita che prima ci faceva stare bene. E' un errore madornale. Bisogna prendersi il tempo di soffrire da soli.
Parlando di Claudio in questo volume si è comportato a suo modo da gentil-man, ma ciò che più mi è piaciuto sono stati i momenti in cui perdeva il controllo, quelli in cui le mostrava quanto ci tenesse a lei! Alla fine del libro lui sa ancora che Alice si deve sposare, per cui non vedo l'ora di vedere cosa accadrà appena saprà di avere, nuovamente, campo libero. Spero che questa volta se ne approfitti! Ma sono fiduciosa: quando la nonnina si è sentita male, lui è accorso, pur sapendo che questo non gli avrebbe dato nulla in cambio! 
Alice: «Sei l'ultima persona che mi aspettavo di vedere.»
Claudio: «Io ci sono sempre.»
Amo. Adesso non vedo di leggere il prossimo libro. 💙📚



lunedì 29 gennaio 2018

"Una lunga estate crudele" di Alessia Gazzola

00:23 0 Comments
Una lunga estate crudele
Alessia Gazzola



Listino:
16,40€
Copertina: Rilegato
Editore: Longanesi
Collana: La gaja scienza
Pagine: 313
EAN: 9788830440968
Data di uscita: 29/01/2015
Genere: romanzo giallo
Alice Allevi, giovane specializzanda in medicina legale, ha ormai imparato a resistere a tutto. O quasi a tutto. Da brava allieva, resiste alle pressioni dei superiori, che le hanno affidato la supervisione di una specializzanda… proprio a lei, che fatica a supervisionare se stessa! E lo dimostra anche la sua tortuosa vita sentimentale. Alice, infatti, soffre ancora della sindrome da cuore in sospeso che la tiene in bilico tra due uomini tanto affascinanti quanto agli opposti: Arthur, diventato "l'innominabile" dopo troppe sofferenze, e Claudio, il medico legale più rampante dell'istituto, bello e incorreggibile, autentico diavolo tentatore. E infine, Alice resiste, o ci prova, all'istinto di lanciarsi in fantasiose teorie investigative ogni volta che, in segreto, collabora alle indagini del commissario Calligaris. Il quale invece dimostra di nutrire in lei più fiducia di quanta ne abbia Alice stessa. Ma è difficile far fronte a tutto questo insieme quando, nell'estate più rovente da quando vive a Roma, Alice incappa in un caso che minaccia di coinvolgerla fin troppo. Il ritrovamento dello scheletro di un giovane attore teatrale, che si credeva fosse scomparso anni prima e che invece è stato ucciso, è solo il primo atto di un'indagine intricata e complessa. Alice dovrà fare così i conti con una galleria di personaggi che, all'apparenza limpidi e sinceri, dietro le quinte nascondono segreti inconfessabili.


Recensione

Quinto libro della saga di Alice Allevi, e come il precedente anche questo l'ho di-vo-ra-to. La curiosità è troppo forte: non riesco davvero a mettere un freno alla lettura, la voglia di scoprire gli altarini e le bugie che si celano dietro l'omicidio di turno, è davvero troppa!
Il caso in questione è nuovamente (come il precedente) un cold case, il quale si interseca con un caso più recente (sempre come il precedente libro! A mio dire, seppur sia lo stesso schema, non stanca! Anzi, al contrario trovo ineccepibile la capacità dell'autrice di intersecare i fili di due vicende così lontane temporalmente, ma così vicine nelle bugie!). In questo nuovo omicidio veniamo introdotti nell'ambiente teatrale, tanto bello quanto... "letale". A differenza del precedente libro (e scusatemi se lo nomino così tante volte, ma avendoli letti entrambi in quattro giorni, mi viene difficile non fare paragoni!), questo caso mi è sembrato essere meno "intenso", ma sono sicura che io sia stata enormemente influenzata dal fatto che i problemi palestinesi siano una realtà che ci appartiene, e quindi, molto probabilmente l'ho vissuta con più realismo. Sta di fatto, che questo caso è scritto con la stessa attenzione e accuratezza che contraddistingue la scrittura della Gazzola. Ogni tassello, alla fine del libro, raggiunge il suo posto, e seppur, in questo caso, Alice e Calligaris non siano riusciti, di fatto, a trovare il "vero" colpevole per mancanza di "prove", la Gazzola ci fornisce, comunque, le risposte alle domande che ci eravamo posti, in una maniera particolare: cambiando pov e non parlando più da Alice, bensì da assassino.
Al risveglio era tutto uguale.
Era sempre solo.
Era sempre un uomo mediocre.
Era sempre un assassino.
(Probabili spoiler! Se non si vogliono conoscere troppi dettagli, non continuare a leggere!)
In questo caso, seppur Calligaris abbia sempre tenuto conto delle intuizioni di Alice, e le abbia affidato la deposizione di un testimone, ho come avuto l'impressione che Alice abbia avuto un ruolo minore nella risoluzione del caso. Di contro, dal lato sentimentale c'è stato maggiore fermento!
Come previsto, alla confusa situazione sentimentale di Alice, si aggiunge il personaggio di Sergio Einaudi, antropologo, nonché uomo dai modi cortesi e molto gentili, che con la saggezza dovuta ai suoi anni riesce a comprendere Alice meglio di quanto non si capisca ella stessa!
Non essere triste. Ci sono momenti, nella vita di chiunque, in cui le troppe possibilità confondono le idee. Questo accade quanto si è ancora molto giovani. Passerà. E molto presto l'infelicità che senti addosso la ricorderai come felicità. Però, piccola Alice persa nel Paese delle Meraviglie, io non posso aiutarti a capire cosa vuoi. Non sarebbe leale. Dovrai capirlo da sola.
Il suo personaggio mi è piaciuto quanto basta. E' un uomo semplice, e penso che per tal motivo non sia adatto ad Alice; ma la sua presenza ha almeno scosso un po' la situazione con Claudio. Il saperla così vicina ad un altro uomo ha scatenato la sua gelosia, portandolo ad aprirsi molto di più, e all'essere più tenero nei suoi confronti, ed anche più presente. Sfortunatamente la differenza di pensiero su come vivere una relazione, li porta a scontrarsi di continuo: mentre l'una (e a ragione) pensa che l'amore sia la costanza, la fedeltà e il voler costruire qualcosa insieme, l'altro pensa che la "normalità" porti noia al rapporto, uccidendo il sentimento stesso!
«Dimostrerei di amarti di più se ti sposassi e ti facessi sfornare due figli in tre anni? E ogni domenica ti portassi al centro commerciale? E poi litigheremmo per il mutuo, le bollette? E staremmo insieme una volta al mese, se va bene? Alice…abbandona quelle idee che ti hanno inculcato tua madre, tua nonna e le favole, e ascolta me. Non dimostrerei di amarti di più preservando quello che provo adesso?»
«Tu hai le tue convinzioni. Io non posso pretendere di cambiarle. Ma io so che non permetterò mai che quello che provo per te si stanchi diventi noia. Preferisco invecchiare desiderandoti come adesso.»
A complicare il tutto c'è Arthur, che porta, alla fine del libro, una lieta novella: tornerà a Roma, in pianta semi-stabile! Che questo sia il trampolino per un nuovo riavvicinamento? Non è dato saperlo. Non ora, in ogni caso. Di sicuro, però, i sentimenti non si sono assopiti, né quelli di lui, né quelli di lei. Ma come Alice stessa dice:
E allora è bene che accetti la dura verità dei miei sentimenti.Saltellare dall'uno all'altro mi crea profonda sofferenza, ma stare con uno e rinunciare all'altro me ne creerebbe ancora di più.
E' un'eterna indecisa la nostra sbadatella. E' poco ma sicuro. Per cui non mi resta che continuare la lettura e sperare in un immediato lieto evento: c'è bisogno che lo dica? TEAM CONFORTI. ❤❤
See you later.


PS. Per la prima volta in questa saga mi sono commossa! La scena con Nur, e il racconto di Arthur mi hanno spezzato il cuore! 💔💔



sabato 27 gennaio 2018

"Le ossa della principessa" di Alessia Gazzola

01:10 0 Comments
Arabesque
Alessia Gazzola



Listino:
17,60€
Copertina: Rilegato
Editore: Longanesi
Collana: La gaja scienza
Pagine: 349
EAN: 9788830448797
Data di uscita: 13/11/2017
Genere: romanzo giallo
Tutto è cambiato, per Alice Allevi: è un mondo nuovo quello che la attende fuori dall'Istituto di Medicina Legale in cui ha trascorso anni complicati ma, a loro modo, felici. Alice infatti non è più una specializzanda, ma è a pieno titolo una Specialista in Medicina Legale. E la luminosa (forse) e accidentata (quasi sicuramente) avventura della libera professione la attende. Ma la libertà tanto desiderata ha un sapore dolce amaro: di nuovo single dopo una lunga storia d'amore, Alice teme di perdere i suoi punti di riferimento. Tutti tranne uno: l'affascinante e intrattabile Claudio Conforti, detto CC, medico legale di comprovata professionalità e rinomata spietatezza. Quando le capita il suo primo incarico di consulenza per un magistrato, Alice si rimbocca le maniche e sfodera il meglio di sé. Al centro del caso c'è una donna di 45 anni, un tempo étoile della Scala e oggi proprietaria di una scuola di danza. In apparenza è deceduta per cause naturali. Eppure, Alice ha i suoi sospetti e per quanto vorrebbe che le cose, per una volta almeno, fossero semplici, la realtà è sempre pronta a disattenderla. Perché, grazie alla sua sensibilità e al suo intuito, Alice inizia a scoprire inquietanti segreti nel passato della donna, legati all'universo - tanto affascinante quanto spietato e competitivo - del balletto classico...


Recensione

Quarto libro della saga che racconta le avventure di Alice Allevi, e primo libro che non ha ispirato la prima serie dell'omonimo telefilm. Per tal motivo leggere questo libro è stata un'esperienza del tutto nuova! Non sapevo davvero cosa potesse accadere: è stata una sferzata di novità e mistero che mi ha tenuta incollata alle pagine per due giorni... facendo in modo, come tutte le volte in cui mi appassiono a qualcosa, di non darmi nemmeno il tempo di metabolizzare o assaporare con lentezza gli avvenimenti del libro. L'ho di-vo-ra-to.
Sul caso non mi dilungo, è stato estremamente interessante: ricco di dettagli (come i precedenti, del resto), e descrizioni che facevano sembrare il finto, reale. Attraverso esso ci immergiamo all'interno dei tesori nascosti della Palestina, e ai riti di sepoltura usati anticamente, nonché si ha anche una spruzzata di informazione politica sulla condizione palestinese. Il tutto è condito dai soliti pasticci di Alice, e dalle sue intuizioni geniali. La collaborazione con l'ispettore Calligaris mi piace molto: si sta creando un rapporto di affetto sincero, non solo correlato all'ambiente lavorativo. Possibilmente, Calligaris, è l'unico a pensare che Alice sia davvero una persona di talento. C'è da dire, però, che lo pensi per il mondo investigativo e non per quello medico! 😂 E infatti, in questo libro da molto più spazio al ruolo di Alice nell'investigazione: la porta addirittura con sé, fuori dall'Italia! Sicuramente un po' al limite della legalità, ma è pur vero che siamo in Italia: tutto può succedere!
Parlando di uomini, nella vita di Alice gravitano sempre, ai poli opposti, sia Arthur che Claudio. Uno impegnato col lavoro all'estero, e la cui assenza rimarca i soliti problemi relazionali con Alice; l'altro sempre troppo pieno di sé per prenderlo sul serio! I momenti con Arthur mi hanno infastidita molto meno in questo libro, probabilmente perché Alice, adesso, vede chiaramente quali siano i problemi tra loro: la mancanza di stabilità di Arthur è decisamente impossibile da reggere per una donna "normale" e che non si sposta come lui. A volte, ammetto, che mi abbia fatto tenerezza. Provano sentimenti l'uno per l'altra, non c'è dubbio, ma come dice Alice:
Ci sono storie che non sono destinate a finire bene. Nonostante l'impegno, nonostante l'affetto. La nostra è andata così.
Claudio l'ho trovato più "umano" in questo quarto capitolo. Probabilmente il panico dovuto alla scomparsa di Ambra, l'ha fatto uscire dal guscio! L'ho trovato anche più scurrile, o forse, semplicemente, prima non me ne ero accorta. Sta di fatto che lo trovo affascinante come sempre, con quei suoi modi villani e al contempo teneri. Il capitolo si chiude con una cena tra loro, e con un probabile nuovo interesse amoroso che getta immediatamente Claudio nella più acida stizza! Inoltre, nel salutare Arthur, Alice fa un'osservazione particolare in cui mettendo a confronto i due uomini, si rende conto che Claudio non l'avrebbe mai messa a disagio come invece ha fatto Arthur... Che sia il momento della svolta??? Non vedo l'ora di vedere come procederà tra i due nel prossimo libro *-*

Concludo dicendo che amo le citazioni pre-capitolo! Sono sempre così diverse: si passa da classici come "Il ritratto di Dorian Gray" a citazioni di film o anime, e questo mi diverte e appassiona! 📚💙📺 inoltre la scrittura della Gazzola è particolare, me ne sono accorta già nei libri precedenti: usa una terminologia molto aulica e ammetto di dover, a volte, cercare il significato delle parole. Questo mi intriga parecchio. Infine, ho molto apprezzato il cambiamento di pov, che passava da quello di Alice, a quello dell'archeologa a quello onnisciente, permettendo in tal maniera di avere un quadro completo degli eventi!
Ho imparato che tutto, tutto ha un prezzo e che quella dolce quiete che mi sembrava noia… è quella la serenità.



domenica 25 giugno 2017

"Paper Princess" di Erin Watt

12:48 4 Comments

Paper Princess
Erin Watt
Titolo originale: Paper Princess
Listino: 14,90€
Copertina: Rilegato 
Editore: Sperling & Kupfer
Pagine: 352
Lingua: Italiano 
EAN: 9788820062286 
Data di uscita: 30/05/2017
Genere: young adult

Trama: A diciassette anni, Ella Harper ha già imparato a sbrigarsela da sola. Sempre in fuga, dalle difficoltà economiche e dagli uomini sbagliati di sua madre, si è districata tra mille lavori per riuscire a far quadrare i conti, studiare e costruirsi un futuro migliore. Finché, un giorno, nella sua vita compare un certo Callum Royal. Distinto ma deciso, nel suo costoso abito di sartoria, dice di essere il migliore amico del padre, che lei non ha mai conosciuto, nonché il suo tutore legale. In quanto tale, sarà lui d'ora in poi a sostenere le spese per il suo mantenimento e la sua istruzione, a patto che Ella accetti di vivere con lui e i suoi cinque figli. Ella sa che il sogno che Callum Royal sta cercando di venderle è sottile come carta. Ed è diffidente e furiosa. Ma ancora di più lo sono i fratelli Royal. Easton, Gideon, Sawyer, Sebastian e... Reed. Magnetici e pericolosi, non mancano di farla sentire un'intrusa: lei non appartiene, e non apparterrà mai, alla loro famiglia. E a nulla valgono i tentativi pacificatori di Callum. Ella però non è certo il tipo che si lascia intimorire, e le scintille a casa Royal non tardano ad arrivare. Soprattutto dopo un bacio rubato, che innescherà un'inarrestabile spirale di rabbia, gelosia e desiderio. Per non scottarsi, Ella dovrà imparare presto le regole del gioco...


Recensione

Paper Princess. Sicuramente il libro del momento, quello di cui tutti parlano. Ho letto diverse recensioni, alcune erano estremamente positive, altre, invece, lo definivano abbastanza scarso. Come per "50 sfumature", ho quindi deciso di crearmi la mia opinione comprando e leggendo il libro.
Volete sapere che ne penso??? 
IO L'HO ADORATO. ❤
Non sono una fan dei romance: devo ammettere che ne ho pochi rispetto alle mie amiche, nonché colleghe di pagina instagram (leggendo&sognando); ma questo mi ha affascinata dal primo momento! E' scritto talmente bene che l'ho finito nell'arco di una giornata: non ho preso fiato, ho dormito poco, ho mangiato velocemente, sono corsa a casa dopo essere uscita, pur di finire il libro e sapere come procedeva la storia! Ed il finale è da urlo, anzi, più da "oooommmiodddiooooquandoesceilsecondo".
Sono estremamente contenta di essermi buttata, l'altro giorno, e di averlo comprato! Non conoscere i Royal sarebbe stato un vero peccato. Sono, ovviamente, tutti degli Adoni: cinque fratelli, di cui il più grande, Gideon, al college, e poi a scendere: Reed, Easton, ed i gemelli Sawyer e Sebastian. Tutti disagiati e con problemi di vario genere, ma con un problema in comune: quello con i genitori.
Tra i fratelli ho amato, ovviamente, Reed, che rappresenta il protagonista maschile, ma ho adorato anche Easton: anzi, penso di essermi innamorata prima di lui, che di Reed! Easton è adorabile: tutto muscoli ed allusioni sessuali, un momento; e poi un tenerone tutto coccole ed umorismo, il momento dopo! Lo amo. L'ho già detto per caso???
"Allora stiamo treguando, eh?" Sorride quando mi vede.
"Sei sicuro sia una parola quella?" gli chiedo, entrando in camera sua.
"Sembra una parola, quindi credo che lo sia."
"Anche stronzardo sembra una parola, ma non sono abbastanza certa che la si trovi sul dizionario."
E la protagonista, Ella, è una vera cazzuta. Mi è piaciuta fin da subito, non si lascia mettere i piedi in testa, ma non per questo spara cavolate! Sono stata praticamente sempre dalla sua parte, e questo non mi capita spesso con le protagoniste! Anzi. Lei, invece, è stata micidiale. 💪
❛❛La vita è mia. La vivo. La controllo.
Il libro è stato davvero, davvero bello. E' scritto magnificamente! Scorri le pagine senza nemmeno accorgertene, e sei immediatamente all'interno di questa pazza famiglia a condividere con loro ribellioni e putiferi! Sono ancora presa dall'euforia di averlo finito, e non vedo l'ora di leggere il secondo, che uscirà in Italia il 27 giugno, con mio grande sollievo e gioia!!! Non capita spesso di non dover aspettare un anno dall'uscita del primo libro per leggere il secondo. Quindi sono davvero grata alla Sperling & Kupfer ❤
Tra le cose che amo poi dei libri è quando questi mi fanno ridere, e... qui, c'è una scena che mi ha fatta letteralmente quasi morire dalle risate... non vi dirò a che punto del libro sia, ma vi consiglio assolutamente di leggerlo!!! 💖📚


domenica 18 giugno 2017

"Frankenstein" di Mary Shelley

22:38 0 Comments


Frankenstein
Mary Shelley

titolo originale:The Modern Prometheus
Listino: 9,00€
Copertina: Brossura 
Editore: Mondadori
Editore: Classici Chrysalide
Pagine: 294
Lingua: Italiano 
EAN: 9788804639695 
Data di uscita: 27/05/2014
Genere: classico 

Trama: Un giovane scienziato, moderno Prometeo, acquisisce dopo anni di esperimenti il terribile potere di infondere la vita nella materia inerte...


Recensione

Ho comprato questo libro nella stessa collana de "Il ritratto di Dorian Gray", e trovo incantevoli queste versioni con le pagine nere, nonché la struttura interna del libro che, non solo ti da informazioni sulla vita dell'autore, ma anche sull'opera, e sulle possibili versioni ispirate al libro: quali film, telefilm, altri libri o manga. Ho già detto che la trovo sublime???
Come in "Il ritratto di Dorian Gray", anche in questo caso l'introduzione è stata scritta da Barbara Servidori: amo il suo modo di scrivere.
❛❛Da cosa dipende il nostro destino? Dalla vita, dall'indole, dai libri letti, dagli studi fatti, dal desiderio di assoluto? Siamo morsi da forze che ci sovrastano, oppure il futuro, ciò che diventiamo ogni giorno, è il risultato delle nostre scelte? L'estate del 1816, in una notte di tempesta, Mary Shelley ha visto qualcuno che, per rete di sapere e di gloria, non ha saputo sottrarsi alla vita predisposta per lui, e forse ha visto se stessa, una ragazza di diciotto anni, sull'orlo della grandezza.❜❜
Frankenstein nasce dalla penna di una diciottenne e dalla sua ambizione nel primeggiare: stimolata dalla gara sulla creazione della storia del terrore più paurosa, da vita ad un capolavoro, che ancora oggi è base per film e nuovi racconti. Ma a differenza dei film che ho visto, in questa storia originaria, non c'è alcun lieto fine. E' una storia di dolore e vendetta. In cui la morte è protagonista onnipresente.
Il libro è in sintesi il racconto di un racconto: un marinaio racconta alla sorella, attraverso delle lettere, di aver incontrato un forestiero durante la sua navigata tra i ghiacciai, ed il forestiero racconta al marinaio la sua storia e quella della creatura a cui ha dato vita, raccontando di come questo gli abbia raccontato, a sua volta, i suoi primi anni di vita solitaria. Il racconto di un racconto di un racconto, scritto talmente bene che non ci si accorge nemmeno di quanto stia accadendo, perché ad un certo punto si pensa che l'interlocutore a cui si stia raccontando la storia sia il lettore stesso.
Il libro è avvolgente, scorri le pagine senza nemmeno accorgertene, ed il modo in cui Mary Shelley descrive le emozioni è sublime... la solitudine, la sofferenza, vengono espresse tanto poeticamente da sembrare meravigliose. Unica pecca sono le descrizioni infinitamente lunghe, ma l'attenzione con cui esse vengono scritte e la cura delle parole e dell'arte con cui esse vengono posizionate l'una accanto all'altra è impareggiabile. Non ci sono, infatti, molte citazioni che ho segnato, proprio perché non c'erano semplice frasi a catturare la mia attenzione (come è invece accaduto con Dorian Gray), ma erano pagine e pagine che solo lette insieme davano quella sensazione di meraviglia.
  


Non ho amato affatto Victor Frankenstein, anzi l'ho odiato immensamente. L'ho trovato stupido ogni oltre immaginazione! Colto oltre ogni dire, non ha avuto la capacità di riconoscere ciò che era giusto e sbagliato, accecato dalla presunzione si fa Dio e crea un mostro. Si pente solo quando il danno è fatto, e quando può correggere l'errore, si tira indietro, credendo (erroneamente secondo il mio punto di vista) di aver fatto la cosa giusta, di aver preso la decisione più saggia, e permette in questa maniera al "mostro" di divenirlo definitivamente. D'altra parte Frankenstein mi fa tenerezza... virtuoso all'inizio, viene spinto verso la cattiveria dal dolore. E non nego di non aver biasimato alcune sue scelte, ma al contrario ho intravisto più egoismo che virtù in Victor che in Frankenstein stesso. Se solo avesse avuto una compagnia, se solo la solitudine non l'avesse portato al dolore più folle, allora forse nessuna tragedia sarebbe accaduta... 
❛❛Maledetto creatore! Perché hai generato un mostro tanto ripugnante da cui persino tu ti sei allontanato pieno di disgusto? Dio, nella sua pietà, fece l'uomo a sua immagine, bello e affascinante; ma il mio corpo è la brutta copia del tuo modello, e la stessa somiglianza lo rende più orribile. Satana aveva i suoi compagni, altri diavoli, che lo ammiravano e lo incoraggiavano; ma io sono solo e aborrito.

[...]
❛❛Nessuna Eva era lì per alleviare la mia pena e condividere i miei pensieri; ero solo. Ricordavo la supplica di Adamo al suo Creatore. Ma il mio dov'era? Mi aveva abbandonato. Con l'amaro nel cuore lo maledissi.❜❜
In definitiva, ho trovato il romanzo molto bello, e lo consiglio decisamente: Mary Shelley ha voluto creare una storia in cui si raccontasse di un mostro, e sì, in un certo senso c'è riuscita, ma mi chiedo quanto "mostro" ci sia nel personaggio di Frankenstein e quanto in Victor Frankenstein.