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domenica 21 maggio 2017

"Tredici" di Jay Asher

09:30 4 Comments

Tredici
Jay Asher


Titolo originale: Thirteen Reasons Why
Listino: 17,00€
Copertina: Rilegato 
Editore: Mondadori
Collana: Chrysalide
Pagine: 229
Lingua: Italiano 
EAN: 9788804677147 
Data di uscita: 14/03/2017
Genere: young adult

Trama: "Ciao a tutti. Spero per voi che siate pronti, perché sto per raccontarvi la storia della mia vita. O meglio, come mai è finita. E se state ascoltando queste cassette è perché voi siete una delle ragioni. Non vi dirò quale nastro vi chiamerà in causa. Ma non preoccupatevi, se avete ricevuto questo bel pacco regalo, prima o poi il vostro nome salterà fuori... Ve lo prometto." Quando Clay Jensen ascolta il primo dei nastri che qualcuno ha lasciato per lui davanti alla porta di casa non può credere alle sue orecchie. La voce che gli sta parlando appartiene ad Hannah, la ragazza di cui è innamorato dalla prima liceo, la stessa che si è suicidata soltanto un paio di settimane prima. Clay è sconvolto, da un lato non vorrebbe avere nulla a che fare con quei nastri. Hannah è morta, e i suoi segreti dovrebbero essere sepolti con lei. Ma dall'altro, il desiderio di scoprire quale ruolo ha avuto lui nella vicenda è troppo forte. Per tutta la notte, quindi, guidato dalla voce della ragazza, Clay ripercorre gli episodi che hanno segnato la sua vita e determinato, in un drammatico effetto valanga, la scelta di privarsene. Tredici motivi, tredici storie che coinvolgono Clay e alcuni dei suoi compagni di scuola e che, una volta ascoltati, sconvolgeranno per sempre le loro esistenze. Con più di due milioni e mezzo di copie vendute soltanto negli Stati Uniti, Tredici, romanzo d'esordio di Jay Asher, è uno dei libri più letti dai ragazzi americani, e ora anche una serie televisiva prodotta da Netflix. Edizione speciale per i dieci anni di “Tredici” arricchita da contenuti extra inediti.


Recensione

Inizio col dire che non sono il tipo di persona che legge questo tipo di libri. Anzi, chi mi conosce sa perfettamente che sfuggo dal dolore come se fosse peste. Non mi piace. Leggere (o guardare nei telefilm) persone che soffrono mi fa soffrire a mia volta. Prendo il loro dolore e lo faccio mio, lo rendo partecipe della mia vita, anche troppo. Quindi, seleziono minuziosamente i libri da leggere, quelli che mi devono fare compagnia nelle ore notturne o quando ho bisogno di un amico. Ma quando qualche mese fa una mia amica mi fece vedere il trailer del telefilm, omonimo, che da lì a poco sarebbe uscito su Netlifix, capì immediatamente che sarebbe stato molto bello e, soprattutto, che mi avrebbe fatto molto male. Il motivo per cui non fuggì dal telefilm, ed anzi comprai il libro da leggere prima della visione della serie, è semplice. La protagonista è morta. Non soffre, non può più soffrire, non c’è nulla che possa provare e che mi possa portare ad essere infelice per lei, anzi, spiega i motivi (tredici) per cui ha deciso di suicidarsi, e già ai primi minuti del trailer una parola percuoteva i miei neuroni: BULLISMO. E questo mi ha dato la spinta di comprare il libro e di leggerne il contenuto, perché tutti, chi più, chi meno, sono stati vittime di bullismo. Non posso dire di aver avuto un’infanzia infelice, tutt'altro: sono stata una bambina amata, un’adolescente amata, ho avuto amici e primi fidanzatini; e nemmeno del liceo ho brutti ricordi, anzi, ripenso a quei giorni con nostalgia. Ma ci sono stati momenti in cui uno scherzo, una presa in giro, una parola o un gesto, mi hanno colpita, più di quanto si possa credere, più di quanto io stessa avrei pensato. Ed ora, a quasi quindici anni di distanza, ricordo perfettamente quei momenti e so perfettamente che in un certo senso mi hanno segnata. Spesso non ci accorgiamo di fare del male agli altri, soprattutto quando siamo degli adolescenti: le marachelle ci sembrano cose da niente, e ci passiamo sopra come se nulla fosse, senza pensare che chi ha ricevuto lo scherzo forse già ci stava male per quella determinata cosa, o che forse per quello scherzo vi saranno tutta una serie di altre vicende che porteranno al dolore ed all’insicurezza dell’individuo. Siamo fragili. Ce lo dimentichiamo spesso: ci guardiamo gli uni con gli altri vedendo solo carne e ossa, e dimentichiamo la parte più delicata di noi stessi: la psiche. Quella, quando viene abbattuta sono cazzi. Non ci sono cerotti che puoi metterci su, né ci puoi fare medicamenti: quando qualcosa ti ferisce, ti ferisce sul serio, ti rimane la cicatrice a vita, e la tua vita cambia, prende una strada diversa da quella che avrebbe preso prima, perché TU sei diverso rispetto a prima.
❛❛Ci sono persone davvero disturbate là fuori, Alex – e forse lo sono anch'io – ma il punto è che, se uno decide di ridicolizzare la gente, deve anche assumersi la responsabilità delle reazioni altrui.❜❜
Mi sono sentita subito affine ad Hannah Baker. Penso che se fosse stata una ragazza di qui, ci avrei fatto subito amicizia. Mi piace. È semplice, intelligente, introversa, simpatica, una sognatrice; ed ha un sacco di pensieri che le frullano in testa che sono simili ai miei.
❛❛Mi avevi già detto ciao in passato? No, non spesso. Ma dopo quello che era accaduto la sera prima, mi è sembrato quasi dovuto. Forse m’illudevo che dopo l’esperienza da noi condivisa meno di ventiquattr'ore prima, saremmo state più di due semplici conoscenti. Ma evidentemente mi sbagliavo: eravamo tornate a essere conoscenti.❜❜
Ma ha avuto la “sfortuna”, seriale, di incontrare gente pessima, e di essere troppo intelligente per non rendersene conto. All’inizio, prima di cominciare a leggere, non sapevo che aspettarmi. Tredici persone che avevano condotto una ragazza al suicidio. Cosa mai avevano potuto fare? Leggendo, mi sono resa conto che non c’era nulla di eccezionale nei loro comportamenti: sono all’ordine del giorno, cose che sentiamo di continuo, che vediamo di continuo! Pettegolezzi, liste di gradimento tra ragazzi idioti, amiche false, ragazzi friendzonati che si vendicano… e sì, oramai sono all’ordine del giorno anche gli stalker, i guardoni, i maniaci, e quei ragazzi di cui ti fidi e che invece ti violentano, tradendo non solo il tuo corpo ma anche la tua fiducia nei loro confronti, e nelle persone in generale. Perché, se non ti puoi fidare degli amici, cosa ti resta?
E così cominciano quei pensieri, quelli che fai durante la notte, prima di coricarti, o quando tutto tace e ci sei solo tu e la tua testa.
❛❛Hanna: Dopo ogni episodio di cui vi ho raccontato, ogni volta che succedeva qualcosa di nuovo, pensavo subito al suicidio. Di solito, era un pensiero momentaneo. Vorrei morire.
Clay: Ci ho pensato tante volte anch’io. Ma è una cosa difficile da pronunciare ad alta voce. Ed è ancora più terribile renderti conto che forse lo vorresti davvero.❜❜
Hannah Baker prende la sua decisione. Decide di voltare pagina chiudendo direttamente tutto il libro. Smette di lottare, e si spinge fin davanti al baratro facendo l’unica cosa che non aveva mai fatto, contribuendo per la prima volta alla reputazione che tutti le avevano cucito addosso. Decide di perdere sé stessa, così da avere la “scusa” per potersi suicidare. Sì, perché una scappatoia l’aveva trovata, ma ha deciso di non considerarla, ha deciso di intraprendere la via più semplice, quella meno dolorosa. E qui mi scappa una citazione di un telefilm che ho visto da ragazzina, lo conoscete tutti, sicuro! Ventiduesimo episodio della quinta stagione:
Dawn, la cosa più difficile del mondo è viverci. Abbi coraggio, vivi, per me.
E Buffy Summers aveva ragione: non c’è cosa più difficile e spaventosa che vivere. La vita è un terno a lotto, è imprevedibile, e può essere crudele, e bisogna avere coraggio per viverla, perché ci saranno sempre persone che ti feriranno e ti tradiranno, e saranno sempre quelle che hai amato di più a farti più male, semplicemente perché donando loro il cuore lo hai esposto a ferite e tagli. Va bene, basta smielamenti. Vi si stanno cariando i denti probabilmente! Ma il fatto è questo: la vita può fare schifo, ed è una lotta alla sopravvivenza. Puoi condividere la battaglia con qualcuno, puoi scegliere degli alleati e ridurre così la fatica, ma questo non cambia che è e sarà sempre la tua lotta. Tua e di nessun altro. Devi vivere la vita per te, perché ami te stesso. Se poi gli altri ti ameranno, ben venga, se no… vaffanculo.

Clay Jansen aveva provato a salvare Hannah da sé stessa, ma lei non glielo ha permesso. Lui era la sua scappatoia. Ma oramai la decisione era stata presa, e quando Clay ascolta tutte le cassette capisce che in cui certo senso un po’ di colpa l’aveva anche lui. Perché non aveva colto i segnali, o meglio, si era rifiutato di vederli. Ed è un po’ quello che facciamo anche noi, a volte, no? Chiudiamo gli occhi, le orecchie, perché così è più facile. Così non abbiamo alcuna colpa di ciò che accade intorno a noi. Ma Clay recepisce il messaggio, ed è per questo che vi consiglio questo libro, perché anche voi possiate arrivare alla conclusione di Clay.
❛❛Una pioggia di emozioni mi allaga. Dolore e rabbia. Tristezza e pietà. Ma, cosa ancora più sorprendente, un senso di speranza. Continua a camminare.❜❜
Continuate a camminare.


mercoledì 17 maggio 2017

Va a finire che ti amo di Rachel Cohn e David Levithan

01:16 0 Comments
Va a finire che ti amo 
titolo originale: Naomi and Ely's No Kiss List
di Rachel Cohn e David Levithan
Listino: 16,00€
Editore: Mondadori
Collana: Shout
Pagine: 295
Genere: Young Adult
Lingua: Italiano
EAN: 9788804594055
Data di uscita: 07/09/2009

Trama (feltrinelli):
Naomi e Ely sono amici da quando avevano 5 anni: sono così legati che niente può minacciare la loro amicizia. Niente o quasi: per questo hanno deciso di creare una lista con le cose da non fare mai, tra cui un elenco di ragazzi da non baciare; rispettare la lista però si rivela più difficile del previsto, perché Ely è gay e sarà proprio con il più intoccabile degli intoccabili, il ragazzo di Naomi, che Ely infrangerà il tabù...

Sono sempre restia a fare la recensione di un libro che mi è piaciuto in maniera particolare. Non ci sono recensioni di Twilight, né di Fallen, né di nessun libro di Shadowhunters. Semplicemente non trovo le parole per esprimere ciò che penso! Sarebbe un susseguirsi di MERVAGLIOSO-STRAORDINARIO-MISENTOMALE-VOGLIOMORIREORAESUBITO-OMIODDDDIO. E non mi pare il caso! Ma questa sera mi sento in vena, voglio provare a dare forma ai miei pensieri (soprattutto perché sono pensieri che articolo per un unico volume e non per quattro libri, o diecimila!!!). Quindi eccomi qui, seduta alla scrivania a cercare le parole. Siate pazienti, quindi.
Comincio nel dire che ho visto il film e poi ho letto il libro: ne ero ossessionata! Il film è stato fatto benissimo e gli attori mi hanno colpita in pieno, cuore e testa, ma il libro non si trovava più nelle librerie (una vera sfortuna perché è un libro stupendo!), quindi quando finalmente è arrivato tra le mie mani ero tutta un’euforia! La storia è semplice, e neanche tanto originale: due migliori amici, Naomi ed Ely, uno innamorato dell’altro. Visto? Nulla di originale! Peccato che in questo caso Naomi non debba contendersi le attenzioni del suo migliore amico con le altre ragazze, ma con dei ragazzi. Sì, perché Ely è gay. Estremamente gay, senza alcuna possibile inversione di gusto. E Naomi lo sa, ma non ci può fare niente, i suoi sentimenti per Ely sono troppo forti, il suo bisogno di lui è troppo forte, è drogata, irrimediabilmente innamorata; e non importa che lo veda flirtare e puttaneggiare a destra e manca, o che abbiano stilato una lista dei non baciabili per evitare concorrenze in campo amoroso... lei pensa seriamente che lui possa svegliarsi un giorno e capire che, anche se è gay, vuole stare per sempre con Naomi. Ed in certo senso lui lo pensa, perché anche lui la ama, ma a modo suo, come un migliore amico, come un fratello, come un’anima gemella che però non ha alcun interesse fisico, quell'interesse che ti trasforma da migliore amico a fidanzato.
Il momento in cui Naomi apre gli occhi è decisamente “tragico”: Ely bacia il suo fidanzato, che non è nella lista degli imbaciabili, ma diciamocelo?! C’è bisogno di dire alla tua migliore amica di non baciare il tuo ragazzo?! Ma, ovviamente, la cosa che ferisce Naomi non è il tradimento di Bruce2, ma quello di Ely. E da qui comincia la “guerra”: Naomi smette di parlare con Ely e con Bruce2, mentre Ely cerca di capire il motivo per cui lei abbia rotto la loro amicizia, perché un semplice ragazzo non può decisamente intaccare quello che c’è tra loro! E in tutta questa baraonda, la cosa più straordinaria è che non solo leggiamo quello che pensa Naomi, leggiamo anche quello che pensa Ely! E Bruce1 (primo), e Bruce2 (secondo), e Robin f, e Kelly, e Gabriel, e Robin! Ebbene sì, leggiamo gli avvenimenti da punti sempre diversi, avendo la possibilità non solo di conoscere i pensieri dei protagonisti del disastro amoroso, ma anche di vedere come appaiono agli occhi della gente! Non solo, quindi, ho trovato l’intera struttura del libro geniale, ma ho trovato la lettura scorrevole, giovanile, e frasi veramente belle, tanto belle che ti tolgono il fiato.

"Ely non parlava, ma non mi sentivo ignorato. Sentivo che eravamo parte di uno stesso momento e non c'era bisogno di dargli una definizione."

"Com'è possibile passare ore e ore ogni giorno a fare piccoli sforzi per capire chi sei, e poi arriva qualcuno che è praticamente un estraneo e con una frase ti descrive meglio di quanto tu avresti mai potuto fare?"

"C'è qualcosa di profondamente intimo ne pronunciare la verità a voce alta. C'è qualcosa di profondamente intimo nella verità che viene pronunciata. C'è qualcosa di profondamente intimo nel condividere la verità. anche se non sei del tutto certo di che cosa voglia dire."

"Voglio dire, io sono dell'idea che ci si innamori della persona, non del sesso..."

"Gli X-Men sono stati eroi fondamentali per me. Gli X-Men erano diversi. Erano sempre esattamente quello che erano. I mutanti erano mutanti a tempo pieno. I loro poteri e le loro debolezze erano tutti lì in bella vista. Questo mi scioccava."

"La vita di dice di prendere l'ascensore, ma l'amore ti dice di prendere le scale."

"Vediamo sempre il peggio di noi stessi. La parte più vulnerabile. Abbiamo bisogno di qualcun altro che si avvicini abbastanza per dirci che abbiamo torto. Qualcuno di cui ci fidiamo."


❛❛E' una stronzata l'idea che l'amore e l'amicizia siano cose diverse. Non è così. Sono solo variazioni dello stesso sentimento. Variazioni dello stesso desiderio di essere vicini.❜❜ 
❛❛L'amicizia è amore tanto quanto ogni forma di affetto. E come ogni amore, è difficile, ingannevole e confusa. Ma nel momento in cui due ginocchia si toccano, non c'è nient'altro che si possa desiderare.❜❜ 
❛❛E' un'assoluta menzogna dire che c'è una sola persona con  cui starai per il resto della vita. Se sei fortunato - e se ti metti davvero d'impegno - ce ne sarà sempre più di una.❜❜ 


❛❛Non sono che un battito di cuore e pensieri, adesso. Né quieto né inquieto, nella quiete.❜❜






mercoledì 5 aprile 2017

L'allieva

12:35 2 Comments

Alice Allevi è una studentessa di medicina indecisa sul proprio futuro. Dopo la morte della badante di sua nonna scopre la sua strada: la medicina legale. Frequentando l'Istituto di medicina legale si imbatterà nel dott. Claudio Conforti, del quale si infatuerà e con cui si creerà una forte intesa. Ma verrà anche affascinata dal giovane, sincero e simpatico Arthur, figlio del direttore del suo istituto. Nelle varie puntate la protagonista si imbatterà in molte situazioni difficili: nel mondo dell'amore e nella vita. (wikipedia) 


♡ Best Character ♡
Alice Allevi


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Beh, che dire di questa serie?! Mi ha letteralmente fatto innamorare! 💙💙 Certo, gli attori che hanno dato vita a questi personaggi li amavo già da prima e questo sicuramente ha aiutato, ma Alice Allevi è una ragazza che non si può non trovare simpatica! E' una grande pasticciona, molto goffa (ed in questo mi somiglia molto), che ha costantemente bisogno di incentivi per rigare dritto e dare il meglio di sè (soprattutto nel lavoro, perché a cacciarsi nei guai è un vero fuoriclasse); e Claudio Conforti è il tipico stronzo privo di sentimenti che poi si rivela essere un gran tenerone. La serie ha quindi tutti i presupposti per essere un telefilm con i fiocchi, per non parlare del fatto che a intrecciare e complicare questa "storia" vi è il figlio del direttore, Arthur, personaggio che non mi è mai potuto piacere molto e che ho trovato un po' insopportabile nonché abbastanza petulante (tranne in rare occasioni).
A rallegrare le cose ci sono diversi altri personaggi e tanti begli omicidi!! Sì, perché Alice ha la "fortuna" di incontrare in un modo o nell'altro tutte le vittime di omicidio che vanno a finire nelle mani del suo collega e maestro Conforti, e pur studiando per diventare medico legale, Alice ha la spiccata propensione a fare la detective cacciandosi più di una volta in guai davvero grossi. La serie è andata in onda questo autunno ed è composta da 11 episodi:

  1. Sindrome da cuore in sospeso - 27 settembre 2016
  2. L'allieva - 4 ottobre 2016 
  3. Segreti a fior di pelle 
  4. Un tuffo al cuore - 11 ottobre 2016
  5. Per sempre bella
  6. Corno d'Africa - 17 ottobre 2016
  7. L'ultimo jogging 
  8. Un cuore a metà - 24 ottobre 2016
  9. Ossa 
  10. Un segreto non è per sempre - 31 ottobre 2016
  11. Quello che non so di te

Voto: 8.5/10. E sì, magari sono un po' di parte, ma nel complesso, essendo una commedia/giallo, è fatta davvero bene! Mi sono divertita, mi sono emozionata, arrabbiata e innamorata della, spero, storia d'amore che si creerà tra Conforti e Alice! 😍
La serie è tratta dai romanzi "L'allieva", "Sindrome da cuore in sospeso" e "Un segreto non è per sempre" di Alessia Gazzola, primi tre romanzi che narrano le vicende di questa pasticciona pseudo medico legale. Successivamente sono stati pubblicati altri tre libri: "Le ossa della principessa", "Una lunga estate crudele" e "Un po' di follia in primavera", e si aspetta a breve, quindi, una succulente seconda stagione. Ovviamente la prima stagione contiene diverse puntate filler che non sono presenti nei libri, ma che comunque sono ben poste e sicuramente (da me di certo) ben accette dal pubblico. Dal mio canto ho potuto notare le differenze riferite al secondo episodio "L'ALLIEVA", che in linea di massima è da identificare col primo libro dell'autrice da cui prende il nome la serie e la stessa seconda puntata.


Per la recensione del libro L'Allieva: QUI.




[in visione]
La seconda stagione conta ben 12 episodi:

  1. Le ossa della principessa - 25 ottobre 2018 
  2. Il tempo di un battito 
  3. Una lunga estate crudele - 1 novembre 2018 
  4. Controvento 
  5. L'acaro rosso - 8 novembre 2018
  6. Prison blues 
  7. Il passaggio - 15 novembre 2018
  8. Insospettabili
  9. L’apostolo americano - 22 novembre 2018 
  10. Talento mortale 
  11. Omega come omicidio - 29 novembre 2018 
  12. Corsa cieca


E anche questa serie è stata ispirata a due dei libri di Alessia Gazzola, ovvero "Le ossa della principessa" e "Una lunga estate crudele". 

"L'allieva" di Alessia Gazzola

12:35 0 Comments


L'allieva
Alessia Gazzola

Listino: € 14,90
Copertina: Rilegato 
Editore: Longanesi
Editore: La gaja scienza
Pagine: 200
Lingua: Italiano 
EAN: 9788830444485 
Data di uscita: 05/05/2016 (prima uscita 2011)
Genere:romanzo giallo
Trama: Alice Allevi è una giovane specializzanda in medicina legale. Ha ancora tanto da imparare e sa di essere un po' distratta, spesso sbadata. Ma di una cosa è sicura: ama il suo lavoro. Anche se l'istituto in cui lo svolge è un vero e proprio santuario delle umiliazioni. E anche se i suoi superiori non la ritengono tagliata per quel mestiere. Alice resiste a tutto, incoraggiata dall'affetto delle amiche, dalla carica vitale della sua coinquilina giapponese, Yukino, e dal rapporto di stima, spesso non ricambiata, che la lega a Claudio, suo collega e superiore (e forse qualcosa in più). Fino all'omicidio. Per un medico legale, un sopralluogo sulla scena del crimine è routine, un omicidio è parte del lavoro quotidiano. Ma non questa volta. Stavolta, quando Alice entra in quel lussuoso appartamento romano e vede il cadavere della ragazza disteso ai suoi piedi, la testa circondata da un'aureola di sangue, capisce che quello non sarà un caso come gli altri. Perché stavolta conosce la vittima.


Recensione
(Probabili spoiler! Se non si vogliono conoscere troppi dettagli, non continuare a leggere!)
Il primo libro della serie comincia con un'Alice già immersa nel lavoro da allieva, e con un rapporto già ben consolidato con Claudio; ci sono tutti i personaggi della serie TV, più un altro personaggio (un'amica di Alice che poi si metterà col fratello), ma Arthur non è ancora comparso nella sua vita, e soprattutto Alice non ha ancora messo naso in nessun caso di omicidio. Le cose cambiano quando in un negozio di abbigliamento conosce una ragazza, bellissima e molto elegante, che ritroverà morta dopo poche ore nel suo appartamento. 

Causa della morte?
Non definibile immediatamente: un taglio alla testa, molto sangue perso, ma non è quello che l'ha uccisa, bensì uno shock allergigo dovuto al principio attivo del paracetamolo.

Suicidio? 
Improbabile.

Incidente?
Potrebbe essere, Giulia era una tossicodipendente e l'eroina poteva essere stata tagliata col paracetamolo.

Omicicio?
Assolutamente sì.

Dal momento in cui Alice entra in quella casa la sua vita cambia, cambia il suo modo di vedere le cose, cambia il suo rapporto con Claudio; scopre molto su sè stessa, la sua capacità intuitiva (che come, con mia grande sorpresa, si vedrà alla fine del libro, verrà ampiamente omaggiata e decisamente apprezzata da uno dei personaggi; cosa che nel telefilm non avviene!) e nasce in lei il bisogno di dare giustizia, giustizia ad una ragazza a cui è stata tolta la vita.
Non mi dilungo ancora sul caso: grossomodo si articola come nel telefilm, tranne per qualche particolare come la presenza più marcata del cugino di Bianca e Giulia, o la differente fine che fa il colpevole (cosa che mi ha, anche questa, sorpresa).
Le relazioni sono anch'esse similari a quelle del telefilm: viene introdotto Arthur, e questo entra nella vita di Alice come un fulmine, in maniera veloce e distruttiva, a parer mio. Alice se ne innamora così velocemente, troppo velocemente, ed immediatamente intraprende una relazione con un soggetto che non ha nessuna voglia di impegnarsi seriamente (cosa che lui stesso le dice chiaramente), e per quasi tutto il libro la loro relazione è un continuo tiro e molla, incessabile e inspiegabile. Il carattere di Arthur è decisamente troppo aperto per una ragazza come Alice, che ha bisogno di costanti attenzioni. Lui vuole viaggiare, vedere il mondo, e farlo conoscere così com'è: crudo e pericoloso. E' un reporter. E lei dovrebbe mollare tutto per seguirlo, in un mondo che non le appartiene, lasciando il lavoro per cui ha lavorato tanto e con molto (alternato a poco) impegno. No! Sono decisamente contraria a questa relazione: Arthur è un uomo particolare, che forse con un'altra ragazza avrei potuto apprezzare meglio, ma il suo comportamento non lo gradisco, sebbene abbia avuto un momento molto cavalleresco grazie al quale ha salvato il fondo schiena ad Alice (la quale stava per ripetere l'anno, compromettendo così la sua carriera).
Claudio, invece, l'ho amato fin dal primo momento. Ruvido all'esterno ma dolcissimo all'interno (molto all'interno); sicuramente un uomo con cui non ci si può annoiare, e a cui bisogna tener testa, data la sua presunzione e intelligenza, ma gentile, a modo suo, e sempre pronto a dare una mano. 

"Claudio, mi accompagni?"
"No" ribatte seccatamente. 
"Che stronzo. Perchè, no?" 
"Non ci penso nemmeno. Ho di meglio da fare."
"Dai!" 
Claudio sospira rumorosamente e rotea gli occhi. "Allevi, devi torglierti il vizio di intenerirmi." 
...
"Ti aspetto in auto, okay?" mi dice quando arriviamo, slacciando la cintura di sicurezza con un'aria scazzata particolarmente evidente. 
"No... non volevo che mi facessi da autista.Potevo prendere un taxi. Ho bisogno del tuo supporto morale."
"Allevi, sei una piaga d'Egitto. Vai a fare quello che devi fare e cerca di essere rapida perchè non ho tutto il pomeriggio."
"Che galantuomo, Claudio" mormoro tristemente, sbattendo lo sportello.
"Ho capito" borbotta infine lui, spegnendo il motore e scendendo dall'auto con fare scocciato. 
Lo so che spesso è insopportabile, perchè è ruvido fino alla scortesia. Ma è Claudio, e non c'è nessuno, in Istituto, cui tenga tanto. ♥♥


Spero decisamente che ci sia un svolta in positivo verso questa coppia, per ora sono passati dall'essere molto intimi all'essere in freddo, in guerra, in imbarazzo ed ora nuovamente "amici". Staremo a vedere. Una cosa è certa. Se volete un caso da risolvere, amore, e tanto divertimento, questo è il libro che fa per voi!! Io l'ho amato, e comincerò presto a leggere il secondo volume. 📚💙 Tra l'altro c'è una parte che mi ha fatto proprio morire, e che mi ha fatto sentire ancora più in sintonia con Alice:



Buona lettura, e a presto.


Per la recensione della serie tv: QUI.

lunedì 17 agosto 2015

Kamisama Hajimemashita

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Il padre di Nanami Momozono è un assiduo giocatore, che un giorno scompare dalla vita della figlia, dopo aver accumulato una quantità enorme di debiti e lei viene cacciata di casa dai creditori. Quella sera Nanami salva un misterioso viaggiatore di nome Mikage da un cane rabbioso, e dopo avergli raccontato la sua vicenda, come segno di ringraziamento il ragazzo le cede il suo alloggio. Incredula, si reca nel posto indicato, scoprendo che si tratta di un santuario. Qui viene subito accolta dai custodi del tempio, Onikiri e Kotetsu, e da Tomoe, un demone volpe, e scoprono che Mikage ha scelto Nanami come divinità della Terra del santuario, e le ha conferito il suo marchio nominandola nuova divinità. All'inizio Nanami è riluttante, ma vivendo al santuario con Onikiri, Kotetsu e Tomoe, si rende conto di quanto sia dura e difficile la sua posizione come nuova divinità della Terra. Col proseguire della storia, Nanami finisce per innamorarsi di Tomoe, ma lui la respinge poiché l'amore tra un umano e uno yokai è vietato. Nonostante ciò, anche Tomoe finirà col ricambiare i suoi sentimenti.


Secondo anime della giornata "febbre d'estate". Anch'esso un rinfrescante e divertente shoujo, contornato da magia e shintoismo, non originalissimo ma piacevole da vedere. La protagonista è, al solito, una ragazza semplice con una vita difficile, molto buona e molto goffa, che di punto in bianco incappa in una situazione più che anormale (che in questo caso è diventare una dea terrestre). Mentre il protagonista maschile è un demone volpe, custode del tempio in cui Nanami diverrà dea, molto sgorbutico e schietto, ma anche molto dolce e protettivo. La convivenza tra i due non sarà facile all'inizio, ma ben presto il rapporto andrà a migliorare, pur mantenendo degli alti e bassi a causa dei contrastanti sentimenti reciproci dei due. Oltre ad essi, compariranno altri protagonisti, umani e non, che riempiranno la scena colorandola in modo che non ci si annoi puntata dopo puntata. Un mix tra dolcezza, e risata, consiglio vivamente l'anime (composto da 13 episodi).
Particolarmente carina l'ultima puntata, nella quale, finalmente, si presenta l'occasione per far vedere le vere potenzialità di Nanami, che in tutte le puntate svolge un ruolo di eroina solo a livello sentimentale, mentre a livello di azione è protagonista indiscusso Tomoe. Inoltre nell'ultima parte compaiono tutti i protagonisti delle varie puntate, come a voler salutare gli spettatori, cosa che ho davvero apprezzato. Infine, ma non ultimo per gradimento, l'ultima scena termina con un nuovo "contratto", questa volta fatto col cuore. 💚
Voto: 7.5/8.



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Breve recensione. La seconda stagione mi ha fatto decisamente intrippare! Tanto che ho immediatamente comprato il manga! Nella scorsa recensione avevo dimenticato di parlare delle OST, sono adorabili, e la opening di questa seconda stagione ha un ritornello che si ficca in testa e non esce più *-*
Nel corso degli episodi sono stati introdotti nuovi personaggi che hanno arricchito la storia, e i vecchi hanno avuto, chi più, chi meno, una qualche evoluzione, o comunque si sono conosciuti meglio. Si è conosciuta la storia di Kurama, ad esempio, e le puntate in cui erano sul monte sono state molto graziose! Non solo è comparso un nuovo spasimante, Jiro, che ha dato filo da torcere a Tomoe, ma si è vista, nuovamente e finalmente, Nanami in azione: ha fatto vedere di che pasta è fatta grazie al suo potere di purificazione! E la cosa mi è molto piaciuta!
Tomoe ha finalmente chiarito i suoi sentimenti! Almeno con sé stesso, e grazie a questo ci sono state meravigliose parti!!! 💚💚 L'ultima puntata è stata dolciiissima. Una Nanami piccola e coraggiosa, quanto sfiduciata negli uomini; ed un Tomoe disperato che non riesce a "raggiungerla". La scena finale è tremendamente dolce. 😍😍
Sta di fatto che il suo passato è ancora un mistero, e le domande continuano ad aumentare, motivo per il quale non ho potuto resistere all'acquisto dei manga! A questo punto spero di ottenere risposta ai vari quesiti su Akira, Mikage e Tomoe stesso, sperando in un lieto fine. Perché se lo meritano, cribbio.
Voto: 8.5.



domenica 16 agosto 2015

Wolf Girl & Black Prince

19:49 0 Comments

La storia ruota intorno ad Erika Shinohara, una ragazza vanitosa di sedici anni che racconta alle sue amiche le sue gesta romantiche, ma che in realtà non ha un fidanzato. Erika dichiara infatti di stare insieme a un bellissimo ragazzo ritratto in una foto, ma la sfortuna vuole che proprio quel ragazzo si riveli essere un suo compagno di scuola piuttosto popolare di nome Kyōya Sata. Incastrata in questa situazione imbarazzante, Erika decide quindi di tentare il tutto per tutto facendo diventare Kyōya il suo finto fidanzato, cosa che disgraziatamente non fa altro che peggiorare le sue condizioni: Kyōya infatti, all'apparenza un ragazzo dolce, è in realtà un tipo ultra sadico senza cuore che, subito dopo aver scoperto ogni cosa, sfrutta le debolezze di Erika per trattarla letteralmente come un cane.


A letto con l'influenza mi serviva un anime leggero e spensierato che mi allietasse la permanenza sotto le lenzuola. Questo ha svolto efficientemente il suo lavoro. Semplice shoujo dai tratti visti e rivisti, di sole 12 puntate (continua nel manga) ha come protagonisti un ragazzo problematico, irruento e glaciale all'esterno ma dolce e sensibile dentro, popolarissimo a scuola e che si trova, giusto giusto, ad avere a che fare con una ragazza ordinaria che però è di gran cuore e che ha tutte le caratteristiche di dolcezza e imbranataggine che lo faranno capitolare. Come detto: nulla di nuovo.
Sta di fatto però, che l'ho trovato molto carino. Pur presentando delle caratteristiche in comune con dei miei shoujo preferiti, quali Itazura na Kiss e Karekano, è stato comunque piacevole da guardare. Ovviamente a lieto fine, non presenta elevati colpi di scena, se non quelli dovuti a spasimanti che mettono sotto pressione il protagonista aprendogli gli occhi su ciò che prova verso la povera sventurata che si è innamorata di lui. Sicuramente molto simpatico: il modo in cui Kyoya tratta Erika è veramente spassoso!!! Ma ci sono anche delle scene molto carine in cui mostra il suo lato cavalleresco.
Per cui, a conti fatti, se serve compagnia in una giornata di noia, questo può fare al caso vostro. Se ovviamente amate gli shoujo. Voto: 6.5.



martedì 24 febbraio 2015

Chrono Crusade

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La serie di Chrono Crusade è ambientata nei cosiddetti "anni ruggenti": sono gli anni del jazz, dell'alcol che scorre liberamente, della mafia che controlla le strade. È rappresentato come un tempo di prosperità, di lussuria e decadenza, e la divisione tra ricchi e poveri cresce ancora di più che alla vigilia della Prima guerra mondiale. Ma è in questi tempi di grandi cambiamenti e sconvolgimenti che l'oscurità dell'animo umano può venire alla superficie. Nel mondo di Chrono Crusade, un'organizzazione fittizia conosciuta con il nome di Ordine di Maddalena (o più specificatamente, i personaggi di Rosette Christopher e Chrono) ha il compito di combattere le minacce dei demoni che appaiono sempre più spesso in America. Durante il corso della storia veniamo a conoscenza dell'oscuro passato di Rosette e Chrono, che sono alla ricerca del fratello scomparso di Rosette, Joshua. Quest'ultimo è stato portato via dal peccatore Aion, un demone che condivide con Chrono una oscura e sanguinosa storia, e che vuole rovesciare il Paradiso e la Terra. L'anime segue il manga fino alla prima metà, ma poi prende un'altra direzione creando due diversi corsi degli eventi e due differenti finali. La caratterizzazione di alcuni personaggi, inclusi Rosette e Aion, ed i loro ruoli nella storia, sono stati cambiati nell'adattamento del manga. Gran parte della storia è guidata dal passato individuale dei protagonisti e dalle complesse relazioni tra di loro.



Chrono Crusade è un anime un po' ambiguo. Costituito da 24 puntate, è ambientato nei prima anni del '900 e narra le vicende di una suora e di un demone. Detto così sembra alquanto scemo, ed effettivamente anche io l'avevo preso per stupido. L'ho portato avanti perchè ero ormai incuriosita, e volevo sapere come sarebbe finito. Ebbene mi ha lasciata un po' confusa.
Già dal primo episodio si è nel vivo di una battaglia cominciata quattro anni prima: Rosette Christopher, la suora già citata, ed il demone con cui ha stipulato un patto, Chrono, sono alla ricerca di Joshua, fratello di Rosette, nonché apostolo, rapito, appunto quattro anni prima, dal demone Aion. Oltre Joshua, sono alla ricerca anche degli altri cinque apostoli per portarli all'ordine della Maddalena, un ordine costituito principalmente da suore e da preti che combattono fisicamente i demoni: con armi di ogni genere, che vanno dal crocifisso, all'acqua santa, alla pistola, al mitra (ovviamente benedetti!). Nel corso degli episodi attraverso alcuni flashback si scoprirà il passato di Rosette, e quello di Chrono, ed il motivo per cui sono entrati nell'ordine della Maddalena. E verranno introdotti altri tre personaggi importanti: un'altro dei sei apostoli, Azmaria, una bambina con la voce angelica, una invocatrice di gioielli, ed il
suo maggiordomo. Non sto qui a dire il progredire della storia, né gli innumerevoli colpi di scena, per non rovinarvela visione dell'anime. Ma molti di questi colpi di scena mi hanno lasciata un po' interdetta: alcune volte non capivo dove la storia volesse arrivare... pensavo volesse essere un normale anime a sfondo, sì religioso, ma al contempo fantasioso: un misto tra sacro e profano. Invece ad un certo punto mi sono resa conto che cercava di dare un qualche messaggio, e ne sono rimasta dispiaciuta quando all'ultimo episodio ho capito di non essere riuscita a coglierlo a pieno, un po' per l'incostanza nel vedere le puntate, un po' perché li vedevo mentre stavo male. Negli ultimi minuti ho potuto notare come la storia andasse al di là dei personaggi, i quali a mio parere hanno avuto un finale, che può essere sì considerato lieto, ma che preferivo lo fosse in una maniera differente. Di fatti, con mio stupore, la voce narrante continua fino al 1981, anno in cui si svela la terza profezia di Fatima, e dove il messaggio che traspare (e spero di aver recepito bene) è quello che pur contrastando il nemico, in questo caso il demone Aion, e vincendo una battaglia, non si vince la perenne guerra tra bene e male. Poiché i due non esistono, se non insieme, e contrastanti: il ruolo dei demoni è sì quello di tentare l'uomo, ma al contempo di dare testimonianza della presenza di Dio, il quale non esisterebbe se non vi fosse la controparte. Vista da questo punto, l'anime risulta essere meno sciocco di quanto ci si aspetti, ed infatti mi ha lasciata con una lacrima ed un sorriso; ma sicuramente contenta di aver trovato il tempo e la voglia di finirlo.
Per quanto riguarda i personaggi, all'inizio anch'essi come la trama sembrano essere stupidi, ma man mano si scoprono i segreti celati nel loro passato, ed insieme a questi le sfumature dei loro animi: alcuni sensibili e gentili, come nel caso di Azmaria, altri in cerca di vendetta ma con un dolore che le lacera dentro come nel caso di Satella, altre ancora sicure e pronte sempre a dare aiuto al prossimo come nel caso di Rosette, o ancora come Chrno, gentili e in cerca di perdono. Parlando appunto di Chorno e Rosette, i loro sentimenti sono non molto visibili all'inizio, ma nelle ultime puntate si svelano di punto in bianco, mostrandosi più forti che mai. Ecco che qui nasce il mio disappunto sul finale, ma mi rendo conto che non c'era altro modo di concludere la storia. Sono rimasta invece piacevolmente sorpresa nel vedere Azmaria grande, e così simile a Rosette.
Tirando le somme, pur non essendo un capolavoro, consiglio lo stesso questo anime, che se scrutato nel profondo può di certo lasciare qualcosa. Voto 6.



lunedì 12 gennaio 2015

Silver di Kerstin Gier

00:51 0 Comments
Silver
di Kerstin Gier
Listino: € 16,40
Editore: Corbaccio
Collana: Narratori Corbaccio
Pagine: 324
Lingua: Italiano
EAN: 9788863806854
Data uscita: 06/02/2014


Trama (feltrinelli):

Porte con maniglie a forma di lucertola che si spalancano su luoghi misteriosi, statue che parlano, una bambinaia impazzita che si aggira con una scure in mano... I sogni di Liv Silver negli ultimi tempi sono piuttosto agitati. Soprattutto quello in cui si ritrova di notte in un cimitero a spiare quattro ragazzi impegnati in una inquietante cerimonia esoterica. E questi tipi hanno un legame con la vita vera di Liv, perché Grayson e i suoi amici sono reali: frequentano la stessa scuola, da quando Liv si è trasferita a Londra. Anzi, per dirla tutta, Grayson è il figlio del nuovo compagno della mamma di Liv, praticamente un fratellastro. Meno male che sono tutti abbastanza simpatici. Ma la cosa inquietante - persino più inquietante di un cimitero di notte - è che loro sanno delle cose su Liv che lei non ha mai rivelato, cose che accadono solo nei suoi sogni. Come ciò possa avvenire resta un mistero, esattamente il genere di mistero davanti al quale Liv non sa resistere...

Silver è il primo libro della seconda trilogia della Gier, e sinceramente mi aspettavo di più. Così come mi aspettavo di più dal libro autoconclusivo 'In verità è meglio mentire'. Sì, sicuramente è scorrevole, e in alcuni tratti divertente, ma non è esilarante come la trilogia delle gemme. No, quella rimane la migliore. C'è da dire che l'idea è originale e per nulla banale, niente a che vedere con le solite storie di vampiri, licantropi, o angeli. Ma lo sappiamo bene, la Gier non manca certo di fantasia. Sta di fatto però che il libro non mi ha coinvolto più di tanto; anzi, in molti tratti mi ha anche impressionato (sì, ammetto che sono un tipo facilmente impressionabile, ma la presenza di un demone oscuro mi mette i brividi). La protagonista mi piace, è intelligente, forse un po' troppo ingenua, e sicuramente troppo curiosa. Tanto da farsi invischiare in qualcosa di cui non sa nulla, senza pensarci due volte, pur di colmare i dubbi e le ipotesi fatte sul gruppetto più popolare della scuola, di cui fa parte lo stupido Jasper, l'angelico e famosissimo Arthur, il tenebroso Henry, ed il nuovo fratellastro di Liv, Grayson.
Parlando appunto di maschi, per la prima volta non so davvero chi tifare come probabile amore della protagonista!! Henry è sicuramente quello che le fa battere il cuore, misterioso e intelligente com'è, lo farebbe battere a chiunque; ma Grayson ha quella tenerezza e quella preoccupazione nei suoi confronti sempre costante che non può passare di certo inosservato. Quindi per il primo libro mi astengo completamente nel tifare l'una o l'altra coppia. Più che altro spero che non muoia nessuno, considerando la macabra situazione in cui si troveranno i protagonisti!!! Il libro l'ho letto in pochissimo tempo: è comunque scritto bene e non è noioso. Unica pecca è la presenza di un blog terribilmente simile a quello di Gossip Girl, che qui prende il nome di Title-Tattle Bolg della Frognal Academy ed è pubblicato da una certa Secrety. Questo è stato veramente un colpo al cuore. Per il resto ne consiglio la lettura.


Un libro misterioso. Una porta magica.
Un sogno incredibilmente reale.


e mezzo

martedì 14 ottobre 2014

Inuyasha

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InuYasha è per buona parte ambientato in un mondo nel quale gli uomini devono loro malgrado convivere con mostri e spettri di varia natura, che spesso si rivelano una pericolosa minaccia per la sopravvivenza di interi villaggi. Un trofeo molto ambito da queste creature è la Sfera degli Shikon, potente artefatto in grado di aumentare in modo spropositato la loro forza. Tuttavia questa scomparve dal mondo il giorno in cui un mezzo spettro tentò di rubarla dal tempio in cui era custodita. La sacerdotessa, a costo della propria vita, riuscì a fermarlo imprigionandolo con una freccia ad un albero. Ormai fonte di moltissime sventure, si decise di bruciare la Sfera con il corpo della sacerdotessa, in modo che venisse distrutta o quantomeno purificata. Kagome, appena giunta in questo mondo, viene attaccata da uno spettro che sente che nel suo corpo è custodita la famosa Sfera. Durante la fuga giunge all’albero dove è imprigionato il mezzo spettro… l’unico modo che ha per sperare di aver salva la vita è quello di liberarlo togliendo la freccia che da tanto tempo lo tiene imprigionato…


Inuyasha. ♥ Inuyasha è stato il primo anime che vidi su MTV, e anche il primo manga che comprai; è stato amore a prima vista, e ancora adesso questo amore è vivo e vegeto. E' uno dei miei anime/manga preferiti. Dico anime/manga, perché pur presentando alcune differenze, come gli episodi di riempimento o personaggi in più, sostanzialmente è uguale. Della storia è inutile parlare, è lunga e complessa; l'anime conta 167 episodi, più i 26 dell'ultima serie, contata a parte e intitolata "Inuyasha -The Final Act"; il manga conta invece 67 volumi (56 in Giappone). C'è solo da dire che in tutto l'arco temporale vi è un solo grande nemico: Naraku. Tutto gira intorno a lui, e a come sconfiggerlo ripristinando la Sfera dei Quattro Spiriti, andata in frantumi. Ovviamente ci saranno altri piccoli nemici, che saranno o annessi a Naraku o che, indipendenti da lui, dureranno due, tre puntate al massimo; se non una. Nel corso delle stagioni si vedranno affiorare nuovi personaggi, e con loro, storie passate, e nuovi sentimenti.
La prima puntata di Inuyasha che vidi fu quella in cui Kagome viene presa dalla strega Urazue e utilizzata per creare Kikyo. Mi innamorai di quello sguardo pieno di malinconia, e di come Inuyasha la stringesse assorto nei suoi pensieri, come se stringerla fosse la cosa più naturale al mondo. Guardando solo questa scena pensavo che la coppia fosse già fatta e finita, ma continuando a vedere le puntate a seguire capii che ancora i sentimenti non erano venuti fuori, nemmeno nei personaggi stessi. Da quel momento cominciai a vedere tutte le puntate di Inuyasha che mandavano in onda durante i martedì di AnimeNight, e aspettai con pazienza le serie a seguire, fino alla settima e ultima serie, che vidi otto anni dopo.

Nel corso delle puntate si vede evolvere il rapporto tra Inuyasha e Kagome: burrascoso all'inizio con alcune scene di tenerezza, e più dolce alla fine. Non che le scene di urla e ''accuccia" non vi siano, ma i momenti di intimità risultano più normali, non ci sono più quegli sguardi imbarazzati dei primi momenti, lo stare insieme, per loro, diventa come respirare, il contatto non risulta più strano, piuttosto, il contrario. Mentre invece, all'inizio del rapporto ci si chiede quanto dei sentimenti di Inuyasha siano verso Kagome e quanto verso Kikyo, essendone la reincarnazione, Kagome ha l'aspetto quasi identico alla Sacerdotessa deceduta, ed Inuyasha non può che rimanerne confuso; pur mostrando un sentimento innato di protezione e di gelosia verso la ragazza. Si può dire, infatti, che Inuyasha non comprende a pieno i suoi sentimenti, fino all'ultima puntata. Puntata nella quale dice una frase che mi ha profondamente emozionata:
❛❛Kagome è nata per incontrare me, ed io per incontrare lei.❜❜
E' inutile dire che vi sono non poche puntate che ho adorato, come ad esempio quelle nel presente, in cui i personaggi possono essere liberi di parlare e stare insieme senza che qualcuno li attacchi all'improvviso, ma vi sono anche delle bellissime scene post attacco: come quelle in cui Kagome corre ad abbracciare un Inuyasha ferito e malconcio (vedi puntata 117).
Infine, per concludere con la coppia Kagome-Inuyasha, devo dire che, prima dell'ultima stagione, mi sentivo abbastanza addolorata dall'assenza di baci tra loro, l'unico bacio è presente nel secondo movie. Ma nell'ultima puntata, finalmente, assistiamo al loro primo (secondo considerando il film) bacio. 💚


''Nulla per me al mondo vale la
vita di Rin.'' Sesshomaru
''Ora sono libera.. libera come il
vento.'' Kagura
Oltre a questi due personaggi, vorrei spendere due parole per gli altri protagonisti, tra i quali spiccano Sesshomaru e Rin. Ebbene sì. Ammetto di essere tra le persone che avrebbero voluto vederli insieme, ma come non desiderarlo?! Il freddo demone cane comincia a diventare più sensibile solo dopo il suo incontro con la piccola umana, e mostra solo a quest'ultima la sua gentilezza. Ho adorato tutti gli episodi che avevano come protagonisti Rin e Sesshomaru, ed ammetto di essermi commossa anche quando Sesshomaru va da Kagura, morente, per salutarla un'ultima volta. C'è da chiedersi se questo sarebbe accaduta, se Sesshomaru non avesse cominciato a provare dei sentimenti grazie all'arrivo di Rin.

Infine, oltre che i teneri Shippo e Kirara, ci sono Miroku e Sango. Forti combattenti, all'inizio più per l'indipendenza che per il gruppo, si ritrovano all'interno di una combriccola del tutto particolare, e di cui alla fine non sanno fare a meno. Il loro legame va crescendo in contemporanea a quello di Kagome ed Inuyasha, contrastato dalle giuste gelosie di Sango e dalla farfalloneria di Miroku che non perde un'occasione per fare il cascamorto con le altre, creando delle situazioni davvero comiche. I due avranno il giusto lieto fine, come tutti, del resto nell'anime (e nel manga). Una puntata molto commovente che vede Sango come protagonista insieme al fratellino, è la 163, che sfortunatamente è un episodio riempitivo.

Concludendo, devo dire che c'è un'unica pecca nell'anime: Inuyasha - The Final Act, inizia in maniera sconnessa rispetto all'ultima puntata della sesta stagione, cosa che non accade mai in nessuna delle serie precedenti; inoltre in quest'ultima stagione hanno cambiato le voci, pur mettendone di simili, destano un iniziale squilibrio nell'ascoltatore. Come fattore positivo ci sono invece le OST, che sono tutte spettacolari. *-*
Voto? Ovviamente 10.