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martedì 21 febbraio 2012

"Blue" di Kerstin Gier

23:15 0 Comments

Red
Kerstin Gier

Titolo originale: Rubinrot. Liebe geht durch alle Zeiten
Listino: € 16,60 
Copertina: Rilegato 
Editore: Corbaccio
Editore: Narratori Corbaccio
Pagine: 352
Lingua: Italiano 
EAN: 9788863802771 
Data di uscita: 01/09/2011
Genere: fantasy

Trama: Viaggiatrice nel passato suo malgrado per un dono di famiglia, Gwen, giovane londinese che vorrebbe avere a che fare con i problemi tipici della sua età e dei suoi compagni di scuola, si trova catapultata da un secolo all'altro con una pericolosa missione da compiere. Peccato che non sappia di chi può fidarsi, dei Guardiani del Tempo o del terribile Conte di Saint Germain, dell'affascinante ma scostante Gideon o dell'invidiosa cugina Charlotte. A un certo punto l'unico vero amico sembra essere Xemerius... un gargoyle col muso di gatto.


Recensione

Avevo dimenticato quanto mi fosse piaciuto questo libro..!! E' stato ancora più bello di Red, e l'ho letto in una volata..anzi..in una nottata!! Oltre ad essere incredibilmente emozionante, è stato divertentissimo!! Più di una volta mi sono ritrovata a ridere come una scema e a tapparmi il naso per evitare che si svegliassero i miei a cause delle mie risate!! E poi, in questo libro ci sono molte più scene romantiche, che sono davvero molto carine!! E la fine, come in Red, mi ha lasciato col fiato sospeso, facendomi venire una gran voglia di leggere il seguito!!

(Probabili spoiler! Se non si vogliono conoscere troppi dettagli, non continuare a leggere!)
Eravamo rimasti in Red, che Gideon e Gwen stavano cercando di recuperare il sangue di quattro viaggiatori nel tempo, tra cui Paul e Lucy, ma nel loro cammino hanno trovato non pochi problemi. Alla fine del precedente libro, Gideon e Gwen erano scappati da casa di una delle viaggiatrici nel tempo in cui avevano trovato Lucy e Paul ad aspettarli; e mentre scappavano Lucy aveva pregato Gwen di informarsi su un certo 'cavaliere verde' e di chiedere aiuto al nonno: Lord Lucas Montrose. Messa sempre da parte dai Guardiani, e anche da Gideon, su ciò che riguarda il segreto che dovrebbe essere svelato alla chiusura del cerchio, e sulle molteplici domande che affiorano di tanto in tanto, Gwen insieme a Lesli, e ad un nuovo amico, il divertentissimo e dolcissimo fantasma-doccione Xemerius, si mette all'opera per risolvere i tanti dubbi che l'assillano.
❛❛Il doccione continuava a cantare dal tetto e io dovevo fare un grande sforzo di volontà per non correggerlo. Grazie a Singstar e ai pomeriggi di karaoke con la mia amica Leslie, conoscevo alla perfezione i testi dei Queen e sapevo che in quella canzone non si parlava di cetrioli.❜❜
Scopre, così, ma solo alla fine, e grazie anche all'aiuto del maggiordomo (che secondo me sa più di ciò che fa credere), cosa sia il 'cavaliere verde'! Anche se più che il cavaliere verde, il quale è un libro del nonno, era più importante ciò che esso conteneva, cioè un codice di cifre che permettevano di trovare a loro volta un altro codice, che a sua volta indicava delle coordinate. Mentre Leslie, insieme a Raphael, il fratello minore di Gideon appena trasferitosi dalla Francia a causa di cattive amicizie, giungono a questi risultati; Gwen si confronta, intanto, con il Conte Saint Germain ad un soier, (che per quanto mi riguarda è la parte più spassosa di tutto il libro)
❛❛La mia unica esperienza con gli alcolici risaliva a due anni prima. Era stato in occasione di un pigiama-party a casa di Cynthia. Senza ragazzi ma con patatine e DVD di High School Musical. E una ciotola piena di gelato alla crema, succo d'arancia e vodka... il problema della vodka era che con tutto quel gelato non si sentiva affatto. Quell'intruglio fece un effetto diverso su ciascuna di noi. Mentre Cynthia, dopo tre bicchieri, aveva spalancato la finestra gridando a gran voce per tutta Chelsea «Zac Efron, ti amo!» Leslie era corsa in bagno a vomitare con la testa sulla tazza del gabinetto, Peggy aveva fatto una dichiarazione d'amore a Sarah («scei cosci bella, scposami») e Sarah aveva avuto una crisi di pianto senza sapere perché. La mia reazione era stata la peggiore. Mi ero messa a saltare sul letto di Cynthia ripetendo a squarciagola il ritornello di Breaking Free. Quando il padre di Cynthia era entrato nella stanza, gli avevo offerto la spazzola della figlia come microfono, esclamando: «Canta con me, testa pelata! Ondeggia ai fianchi». Il giorno dopo non riuscivo proprio a ricordare perché l'avessi Fatto.❜❜

e ad  un incontro personale in cui il Conte la informa su qualcosa che mai e poi mai Gwen avrebbe pensato: Gideon aveva fatto innamorare di sé Charlotte per poterla manipolare meglio, ed era stato consigliato dal conte a fare lo stesso con Gwen. Peccato che, pochi minuti prima Gideon avesse fatto una dolcissima dichiarazione d'amore a Gwen.
❛❛«Vuoi tenere la bocca chiusa per un minuto? Devo raccogliere tutto il mio coraggio per farti una dichiarazione d'amore. Non ho nessuna pratica in materia.» «Come, scusa?» «Mi sono innamorato di te» disse serio. «Gwendolyn.» Lo stomaco mi si contrasse, come per uno spavento. Ma in realtà era per la gioia. «Davvero?» «Sì, davvero!» Alla luce della fiaccola lo vidi sorridere. «So che ci conosciamo solo da una settimana e al principio ti trovavo decisamente... infantile e probabilmente mi sono comportato come un idiota con te. In realtà sei molto complicata, non si può mai prevedere che cosa farai e in certe cose sei proprio spaventosamente... hmmm... sprovveduta. A volte mi verrebbe voglia di darti una scrollata.» «Sì, in effetti si vede che non sei pratico di dichiarazioni d'amore» osservai. «Ma poi torni a essere spiritosa e intelligente e incredibilmente dolce» proseguì Gideon come se non mi avesse neppure sentito. «E la cosa peggiore è che basta la tua presenza per farmi sentire il bisogno di toccarti e di baciarti...» «Già, questo è proprio grave» bisbigliai con un tuffo al cuore, mentre Gideon mi sfilava lo spillone dai capelli, gettava lontano l'enorme cappello piumato, mi stringeva a sé e mi baciava. Circa tre minuti più tardi, ero appoggiata con la schiena al muro, stremata, e cercavo di tenermi in piedi. «Gwendolyn, ehi, respira piano» disse Gideon divertito. Io gli diedi uno spintone per allontanarlo. «Smettila! Sei un insopportabile presuntuoso!» «Scusa. È solo che mi sento... inebriato, al sapere che dimentichi di respirare per causa mia.»❜❜
Tornata nel presente però Gwen deve mettere da parte la sua sofferenza, per cercare insieme a Leslie e a Xememerius cosa c'è alle coordinate appena svelate, che indicano nientepopodimenoche una parte della casa di Gwen. Il libro termina con una Gwen con il cuore a pezzi, e un Gideon con il braccio ferito a causa di un scontro con un avversario del Conte Sain Germain, che stava per averla vinta su Paul de Villiers, il quale prega il parente di proteggere Gwen, e di leggere la parte di profezia che il Conte non ha mai mostrato, e che avrebbe permesso di capire per quale motivo lui e Lucy avessero rubato il Cronografo.


❛❛L'amore non conosce ostacoli; né porta né serratura, a passare sempre riuscirà. L'amore non ha principio, batte le ali per sua natura, e per sempre le batterà.❜❜ Matthias Claudius (1740-1815)
❛❛Avrei potuto compiere paragoni analitici con i baci ricevuti da altri ragazzi per capire dov'era che Gideon baciava tanto meglio. [...] In realtà non riuscivo a pensare proprio a niente, a parte forse oh e mmmm e ancora!❜❜
❛❛Siccome non volevo facilitargli le cose, rimasi a guardarlo con aria distaccata e interrogativa. Cioè, provai a guardarlo con aria distaccata e interrogativa, perché in realtà dovevo avere un'espressione del tipo sono il piccolo Bambi, per favore non uccidermi e non potevo farci niente.❜❜



E' la dodicesima viaggiatrice
Si muove nel pericolo
Combatte per amore ♥





domenica 19 febbraio 2012

"Red" di Kerstin Gier

01:53 3 Comments

Red
Kerstin Gier

Titolo originale: Rubinrot. Liebe geht durch alle Zeiten
Listino: € 16,60 
Copertina: Rilegato 
Editore: Corbaccio
Editore: Narratori Corbaccio
Pagine: 336
Lingua: Italiano 
EAN: 9788863801927 
Data di uscita: 17/02/2011
Genere: fantasy

Trama: Chi sono i guardiani del tempo? A cosa serve al giorno d’oggi un antico cronografo con 12 gemme incastonate? Qual è il ruolo della sedicenne Gwendolyn e della avvenente cugina Charlotte? E Gideon, il bello, inavvicinabile Gideon, che parte avrà nella ricerca del mistero che si tramanda da generazioni nella famiglia di Gwendolyn? Mistero, avventura, amore, in un’altalena di colpi di scena mozzafiato per un romanzo di grandissimo successo.


Recensione

Ho letto questo libro l'estate scorsa tutto di un fiato, e l'ho ripreso in mano perché questa settimana è uscito l'ultimo libro della trilogia, e volevo avere le idee più chiare su tutti i misteri che sono racchiusi in queste pagine. E vi assicuro, che ce ne sono molti!! La protagonista della storia è Gwendolyne, appartiene ad una famiglia molto particolare che porta come eredità un gene, che da al portatore la facoltà di viaggiare nel passato. Tale gene è però ereditato dalla linea femminile della famiglia, mentre in un'altra famiglia, i de Villiers, è la linea maschile ad ereditare tale gene. Nella famiglia di Gwen, la portatrice del gene è Charlotte, o almeno questo è ciò che si pensa grazie alle Cronache dei Guardiani, in cui era stata calcolata la data di nascita dell'ultima viaggiatrice. Peccato però che Charlotte e Gwen, a differenza di come si pensasse, o meglio di come avesse fatto credere la madre di Gwen a tutti, non siano nate una il 7 settembre e l'altra l'8, ma siano nate lo stesso giorno. E sfortunatamente, la portatrice del gene non è Charlotte, ma bensì Gwen, la quale a differenza della cugina si trova del tutto impreparata all'evento.
❛❛Sapevo benissimo che cos’era successo. Lo sapevo e basta. E sapevo anche che doveva esserci stato un errore. Ero finita in un’altra epoca. Non era successo a Charlotte. Era successo a me. Qualcuno doveva aver commesso un errore madornale. [...] «Salve, sono Gwendolyn e vengo dal futuro. Per dimostrarlo le faccio vedere questa chiusura lampo. Scommetto che non è stata ancora inventata, giusto? Così come i jumbojet, i televisori e i frigoriferi. . .»❜❜
Ma a complicare la situazione vi sono anche altre cose: la setta dei Guardiani che protegge e documenta le vicende dei vari viaggiatori, permettendo loro di non sbalzare in modo incontrollato nel tempo attraverso un aggeggio che prende il nome di Cronografo, non si fida molto di Gwen,e di certo non si fida di Grace, la madre di Gwen che sembra sapere molto più di quel che dice. Inoltre, la mancanza di fiducia da parte dei guardiani è anche dovuta al fatto che gli ultimi due viaggiatori, Lucy la cugina di Gwen, e Paul de Villiers, hanno rubato diciott'anni prima il primo Cronografo, il quale conteneva il sangue dei dieci viaggiatori del tempo e a cui mancava solo il sangue dei due ultimi portatori per poter completare il cerchio. Al completamento di tale cerchio, il segreto dei segreti sarebbe stato svelato, ma quale sarà mai tale segreto?!
❛❛Lui era così felice di vederla ridere di nuovo che la baciò un’altra volta. «Stavo pensando... sai che il comandante di una nave in alto mare ha il potere di celebrare i matrimoni, vero, principessa?» «Mi vuoi sposare? Sul Titanic? Sei matto?» «Sarebbe molto romantico.» «Certo, iceberg a parte.» Gli posò la testa sul petto e nascose il volto nella giacca. «Ti amo tanto», mormorò. «Mi vuoi sposare?» «Sì», rispose con la faccia sempre premuta contro il suo petto.❜❜

Così ai guardiani è rimasto il secondo Cronografo che hanno aggiustato e messo in funzione al primo salto nel tempo dell'ultimo portatore dei deVilliers, Gideon. Il quale, saltando nel passato, ha raccolto il sangue degli altri portatori, riuscendo così quasi a completare il cerchio, se non fosse che mancano ancora gocce di sangue di quattro portatori, inclusi Paul e Lucy, di cui, però, si sono perse le tracce... Ammetto che detto così è un po' complicato, e a dire il vero, complicato lo è sul serio!! E' un libro molto intrecciato e che ti fa rimanere col fiato sospeso, ci sono un sacco di domande che affiorano non appena si finisce di leggerlo.

Chi è in realtà il conte di Saint Germain? 
Chi è Razocziv? 
Cosa succede non appena il cronografo contiene tutte e dodici gocce di sangue? 
Cosa vuole dire la profezia della zia Maddy? 
E cos'è la magia che il corvo ha nel cuore? 

Se non altro però, alla fine del libro, nell'epilogo, si ha una risposta sulla parentela di Lucy, Paul, e Gwen.
Il libro è estremamente fluido, si legge che è un piacere, e si ride che è una meraviglia!!!! La protagonista è una ragazza qualunque che viene catapultata in un universo complicato e pericoloso; e come ogni persona normale fa errori e prende decisione avventate, ma al contempo mantiene la sua personalità solare e irriverente. La adoro. Ve lo consiglio enormemente. ❤❤

❛❛Forse c’era anche James. Dopotutto quella era casa sua. Me lo immaginai – vivo e vegeto – che ballava al suono dei violini. Peccato non poter scendere di sotto a salutarlo. Di sicuro però non sarebbe stato contento di sapere in che modo ci conoscevamo. Voglio dire, quando ci saremmo conosciuti, molto dopo che era morto... mmm, che fosse stato morto. Se avessi saputo per quale motivo era morto, avrei potuto aiutarlo. Purtroppo però nemmeno James sapeva come fosse morto. Non sapeva neppure di essere morto. Mmm. Che morirebbe. Che morisse. Più a lungo riflettevo su questa storia dei viaggi nel tempo e più mi sembrava tutto complicato.❜❜
❛❛«Che parola d’ordine?» «Qua redit nescitis. Viaggeremo fino al 24 settembre, sempre tra queste mura. Per evitare che i Guardiani ci mozzino la testa, dobbiamo conoscere la parola d’ordine. Qua redit nescitis. Ripeti!» «Qua redit nescitis», ripetei. [...] Accidenti, com’era quella stupida parola d’ordine? Qua ciripà ciripitis. [...] «La parola d’ordine?» Quark edit bisquitis. O qualcosa del genere. «Qua redit nescitis», disse Gideon. Ecco, più o meno. [...] Com’era la parola d’ordine? Mi veniva in mente soltanto qua nesquik mosquitos. Dovevo assolutamente trovarmi un altro cervello.❜❜
❛❛«Non sei una ragazza qualunque, Gwendolyn», bisbigliò, mentre mi accarezzava i capelli. «Sei straordinaria. Non hai bisogno della magia del corvo per essere speciale per me.» Il suo viso si avvicinò ancora di più. Quando le sue labbra toccarono la mia bocca, chiusi gli occhi. Okay. A questo punto potevo svenire.❜❜

E' la dodicesima viaggiatrice
Tutto sta per cambiare
Nessuno sfugge al suo destino ♥

sabato 18 febbraio 2012

Il diario del vampiro - La messa nera di Lisa Jane Smith

22:07 0 Comments
Il diario del vampiro - La messa nera
di Lisa Jane Smith
Listino: € 12,90
Editore: Newton Compton
Collana: Narrativa
Pagine: 224, rilegato
Lingua: Italiano
EAN: 9788854114463
Data uscita: 16/04/2009

Trama (feltrinelli):
Non c'è più traccia di Stefan e Damon da quando è scomparsa la bellissima Elena, l'amore che ha unito e diviso i due fratelli vampiri. Intanto Caroline è decisa a riconquistarsi le sue vecchie amiche: Bonnie, dotata di poteri paranormali, e la risoluta, sfuggente Meredith. Ma Bonnie sa che qualcosa sta per accadere. Sente che l'immane forza malvagia che ha già seminato tanto terrore sta tornando. Altro male sta per abbattersi sugli abitanti di Fell's Church, un male inaudito: l'Altro Potere si prepara a mietere nuove vittime, e i nostri giovani eroi dovranno combattere una dura battaglia in cui, per fermare in tempo il male, dovranno essere pronti a tutto, Anche a mettere da parte le passioni personali, così brucianti e così distruttive.

FANTASTICO.
INCREDIBILE.
COMMOVENTE.
EMOZIONANTE.
TERRIFICANTE.
PAUROSO.
Non trovo abbastanza aggettivi per poter spiegare come è stato questo ultimo libro. Nessuna di queste parole può minimamente contenere ciò che mi ha fatto provare. Ma ce n'è una che può descrivere il mio stato d'animo alla fine del libro: GIOIA.
Il libro inizia che sono passati sei mesi dalla morte di Elena: Stefan è a Firenze con Damon per mantenere la promessa fatta ad Elena di prendersi cura l'uno dell'altro; e la vita scorre di nuovo tranquilla a Fell's Church;   fino a quando Bonnie non sogna Elena che l'avverte di un nuovo, terrificante, imminente pericolo, chiedendo all'amica di chiedere aiuto all'unico che potrebbe proteggerle: Stefan. Così Stefan, richiamato da un incantesimo di Bonnie, fatto con Meredith e Matt, torna in città con Damon, e scopre ciò che ultimamente è successo: Sue cccc è morta; brutalmente uccisa da un qualche Potere, che intende fare una seconda vittima: Vicky Bennet. Tocca a Stefan con l'aiuto di Bonnie, Meredith, Matt, ed inaspettatamente di Damon, a risolvere la questione: capire chi è questo enorme e brutale Potere, e proteggere Vicky e chiunque altro possa essere in pericolo. Ed una parte dei presupposti riescono a mantenerli: Stefan grazie al diario di Honorya Fell e altri scritti, scopre chi sia il 'leccapiedi' usato dal Potere per commettere l'omicidio di Sue: Tayler Smallwood; alleatosi con il Potere per poter avere la sua eredità impressa nel dna: la licantropia. E grazie a Tayler riescono a scoprire chi ci sia dietro questo grande pericolo: Klaus, l'originario che creò Katherine, e che ha ucciso Sue. E Vicky. Ma dopo la morte di Vicky, l'equilibrio nel gruppo si rompe: Stefan è infuriato con Damon perché avrebbe dovuto fare la guardia alla casa di Vicky, avrebbe dovuta  proteggerla, e invece è morta; e Stefan non riesce a non sentirsi in colpa per essersi fidato del fratello, niente sapendo però, che Damon non ha potuta aiutarla perché non era stato invitato ad entrare in casa (cosa che solo alla fine del libro si scoprirà), e infuriato se ne va dal gruppo, abbandonandoli. Intanto Klaus ha preso Caroline, invitando Stefan a raggiungerlo nel bosco di notte, da solo, per 'parlare da gentiluomini', e lui dopo aver intimato violentemente agli amici umani di non seguirlo, si reca nel bosco, armato solo di una lancia di frassino, l'unico legno che può uccidere un originario. Ma ovviamente, nè Matt, nè Meredith, nè la dolce e spaventata Bonnie, fanno ciò che gli è stato ordinato, seguendo così Stefan nel bosco, e avvertendolo in tempo dell'agguato di Tayler dietro le sue spalle. E mentre Matt si avventa su Tayler, Meredith libera Caroline, e Stefan combatte contro Klaus, Bonnie guarda spaventata ciò che accade agli amici in pochissimi secondi: Matt viene lanciato contro un albero e rimane privo di sensi, Meredith scontratasi insieme a Bonnie contro Tayler rimane gravemente ferita alla gamba, e Stefan sta morendo sotto le mani di Klaus.. fino a quando non interviene Damon, venuto a salvare il fratello. Ma nè la rabbia, nè il dolore per il fratellino, riesce a dare a Damon la forza necessaria per scontrarsi contro Klaus, il quale liberatosi di Damon, torna all'attacco verso Stefan, che in fin di vita, accasciato per terra, è protetto dal corpo di Bonnie, la quale in preda al dolore e al terrore lancia una disperata richiesta d'aiuto. E la richiesta viene accolta. E' una notte d'estate: la vigilia del solstizio d'estate. La notte in cui la linea che separa il mondo reale da quello irreale è talmente sottile da permettere agli spiriti inquieti morti nelle terre di Fell's Church di risorgere, per mettere fine al sangue versato, per mettere fine a Klaus. E questa armata ha un condottiero. No, una condottiera. Elena. La quale, morto Klaus, salva la vita di Stefan, cura Matt, e Meredith, e Caroline, e infine anche Damon, donando loro la luce che la componeva, e sparendo dopo averlo fatto, lasciando uno Stefan estremamente addolorato. Ma il suo dolore, se non il suo amore permette un altro miracolo. Un balenio di luce e di colori fa breccia al centro della radura, lasciando poi spazio a 'Qualcosa di bianco, una figura spettrale, ma all'apparenza più consistente. Una figura piccola e rannicchiata, che non poteva essere altroche quel che sembrava ai suoi occhi.'. Elena.
Beh non c'è altro da aggiungere a ciò che ho appena scritto, per quel che riguarda la trama del libro. Posso solo dire che questo è stato uno dei libri più belli, ed emozionanti che io abbia letto: mi sentivo dentro il libro, come mi accade quando vedo uno di quei film in cui c'è tanta azione, ma anche sorpresa nel vedere cose che non avresti pensato, e che ti riempono infinitamente di gioia. Ci sono state molte scene che mi hanno fatto piangere di tristezza come quando è morta Sue, o di gioia come quando Damon è tornato a salvare il fratello, o quando Elena è apparsa insieme all'armata, o quando Elena è finalmente tornata riabbracciando le amiche, gli amici, e il suo Stefan. E devo dire che non mi aspettavo tutto questo.. non mi aspettavo questa emozione, commozione, e affetto per i personaggi, soprattutto per il fatto che avevo già un' Elena, o uno Stefan nella mia vita; ma questi, pur essendo completamente diversi dai personaggi del telefilm mi hanno fatto innamorare lo stesso. Alla fine, hanno solo il nome uguale, perché i personaggi sono diversi, e la vicenda è diversa, quindi è come se fossero due cose completamente diverse, anzi, lo sono.


''«Le hanno riempito i capelli di lacca», singhiozzò. «Sue non ha mai usato la lacca. È terribile». Chissà perché, in quel momento, le sembrò la cosa peggiore di tutte.''


''«Non ci sono scuse per mollare solo perché sembra che finiremo col perdere. Dobbiamo tentare... perché l'alternativa sarebbe rinunciare».''


''Fra le braccia aveva un angelo, splendido, fremente di vita e di bellezza. Un essere di aria e fuoco. Elena rabbrividì poi, con gli occhi chiusi, sollevòla bocca verso di lui. Il bacio sciolse le ultime resistenze. Risvegliò ogni senso sopito in Stefan, disperdendo e cancellando ogni ostacolo. Il giovane sentì cedere ogni controllo, quel controllo che era stato così difficile mantenere da quando l'aveva persa. Tutto nel suo animo si stava scuotendo, tutti i nodi si sciolsero, ogni barriera crollò. Sentì scivolare giù le lacrime mentre la stringeva a sé, desiderando fondersi con lei, perdersi in lei fino a diventareuna cosa sola. Così niente avrebbe più potuto separarli.''


''Gli occhi di Bonnie erano troppo offuscati da una danza di puntini grigi per distinguere la scena, ma sentì chiaramente la voce che risuonò nella radura, fredda e arrogante, carica di condanna. «Sta' lontano da mio fratello». [...] Gli occhi erano completamente neri, con le pupille dilatate al massimo. Tutta la violenza a stento contenuta, quella spaventosa energia trattenuta, era svanita. S'inginocchiò e toccò la testa bruna posata sulla terra. «Stefan?». Bonnie chiuse gli occhi. Damon ha paura, pensò. Damon ha paura – Damon! – e io, oh Dio, io non so cosa fare. Non c'è nulla da fare – ed è tutto finito e siamo tutti perduti e Damon ha paura per Stefan. [...] Aveva preso la mano di Stefan, senza alcunimbarazzo, come se la cosa fosse del tutto logica e sensata. [...] «Non mi importa proprio niente della loro vita», sibilò Damon. Anchequella era verità, si disse Bonnie, per niente offesa. Lì c'era una sola vita che Damon aveva a cuore, e non era la propria.''


''È così che inizia la fine. Così semplicemente, con una sola parola, e tustai per morire in una notte d'estate. Una notte d'estate in cui la luna e lestelle brillano in cielo e i falò ardono come le fiamme che i druidiaccendevano per rievocare i morti. «Bonnie, vai», le disse Stefan con voce sofferente. «Scappa finché sei intempo». «No», replicò Bonnie. Mi spiace, Elena, non sono in grado di salvarlo.Questo è tutto quel che posso fare. Poteva aspettare che Stefan morisse così, invece che con i denti diKlaus piantati nella gola. Non sembrava fare molta differenza, ma era il massimo che lei potesse offrire.''


''A quel punto Bonnie capì. Stavano arrivando. Da oltre il fiume, dove c'era il vecchio cimitero. Dal bosco, dove erano state scavate innumerevoli tombe di fortuna per gettarvii corpi prima che marcissero. Gli spiriti inquieti, i soldati che avevanocombattuto ed erano morti lì durante la guerra civile. Un'armatasoprannaturale aveva risposto alla sua richiesta di aiuto.Stavano prendendo forma ovunque. Erano centinaia. Adesso Bonnie riusciva a distinguere dei volti. Le sagome confuse andavano assumendo vaghe sfumature di colore, come pallidi acquerelli. Vide una parvenza di blu, un barlume di grigio. C'erano sia confederati che soldati dell'Unione. Bonnie intravide una pistola infilata in una cintura, il luccichio di una sciabola decorata. I galloni su una manica. Una folta barba nera; una lunga, curata barba bianca. [...] Il suolo di Fell's Church stava restituendo i suoi sanguinosi ricordi. Gli spiriti di coloro che vi avevano perso la vita erano di nuovo in marcia. E Bonnie riusciva a percepire la loro rabbia. Questo la intimorì, m aun'altra emozione stava nascendo dentro di lei, qualcosa che le fece trattenere il respiro e stringere più forte la mano di Stefan. Perché l'armata di nebbia aveva un condottiero.'' 


''Bonnie rimase sfacciatamente a osservarli, sentendo che quella felicità inebriante stava traboccando in lacrime. Sentiva un groppo in gola, ma queste erano lacrime dolci, non lacrime salate di dolore, e sorrise ancora. Era sporca, fradicia d'acqua, e non era mai stata così felice in vita sua. Aveva voglia di ballare, di cantare e di fare ogni sorta di sciocchezze.''


''21 giugno, ore 7,30
Solstizio d'estate Caro diario,oh, è tutto così pazzesco da spiegare, e non ci crederesti comunque. Vado a letto. Bonnie''


Il diario del vampiro - La furia di Lisa Jane Smith

22:05 0 Comments
Il diario del vampiro - La furia
di Lisa Jane Smith
Listino: € 12,90
Editore: Newton Compton
Collana: Narrativa
Pagine: 224, rilegato
Lingua: Italiano
EAN: 9788854113527
Data uscita: 05/02/2009

Trama (feltrinelli):
Vertici di un fatale triangolo d'amore, Elena e i due vampiri fratelli Stefan e Damon hanno un unico destino. Ora che Elena ha ceduto al fascino del crudele Damon, ora che l'odio di Stefan per il fratello sembra ormai inestinguibile, i tre dovranno stipulare una tregua e unire le loro forze, per affrontare una terribile e oscura minaccia. Una furia malvagia che potrà essere sconfitta soltanto da un'alleanza solida. Odio e amore, sangue e vendetta: sono questi i marchi che segnano la paurosa nuova awentura e ne sigillano la sorte.

Ok. Penso di essermi innamorata. *-* Sì, lo ammetto: ho cominciato a leggere questo libro avendo molte aspettative, troppe; poi sono stata delusa. Non mi piaceva. Adesso, però, mi sono fatta avvolgere dall'oscurità e dalla tensione divorando questo libro in pochissimo tempo, e sono rimasta sconvolta quando è finito. Ci sono moltissime scene che mi hanno commosso: come quella tra Elena e le sue amiche, o quando riabbraccia la sorellina di quattro anni, o la scena tra Elena e Matt nella sua stanza da letto; per non parlare delle scene finali tra Elena e Stefan, e la parte di diario di Bonnie
Il libro inizia con Elena che risvegliatasi, sente l'impulso di salvare Lui, il suo creatore: Damon. Attaccando così uno Stefan sconvolto dal dolore, e dallo stupore non appena la vede. Elena non ricorda molto della sua vita umana: non ricorda quasi nulla, solo piccoli sprazzi di lucidità, e sicuramente non ricorda Stefan, nè il suo amore per lui; sà soltanto che ama Damon, senza una reale ragione. Dopo il completamento della trasformazione, però, la sua mente torna quella di prima, e ricomincia a ricordare, anche quello che ha fatto durante il suo stato confusionale, e cosa le è successo: Elena Gilbert creduta morta da tutta la città di Fell's Church, è stata trasformata in una vampira. E qui inizia l'avventura: chi ha ucciso Elena? Chi sta facendo impazzire i cani in città? Chi c'è dietro tutto questo caos? Così Elena, con l'aiuto del suo Stefan, e dell'affascinante quanto tenebroso fratello, si allea con i suoi amici umani, Bonnie, Meredith, e Matt, per scoprire chi ci sia dietro questo grande Potere. Anzi, questo grande Bianco Potere. Katherine. E chi mai riuscirà a sconfiggere questa temibile, quanto fuori di testa, avversaria?! Uno Stefan torturato a sangue?! Un Damon, privo di sensi e immerso nel proprio sangue?! O la bella nuova vampira?!

''«Non è stata una buona idea, Meredith. Me ne vado». «No. Oh, non andartene». Bonnie tornò sui propri passi con la stessa rapidità con cui si era allontanata, e si precipitò fra le braccia di Elena. «Mi dispiace, Elena; scusami. Non importa chi sei; sono solo felice che tu sia tornata. È stato terribile senza di te». Ora Elena singhiozzava sul serio. Le lacrime che non aveva pianto quando era stata con Stefan arrivarono adesso. Pianse, aggrappandosi a Bonnie, sentendo le braccia di Meredithche stringevano entrambe. Ora piangevano tutte e tre, Meredith in silenzio, Bonnie fragorosamente ed Elena con disperata intensità.''

''Ciao, piccola, pensò Elena, e ricacciò in gola le lacrime. Era una scena di una tale innocente dolcezza: il lumino da notte, la piccola nel letto, gli animali di peluche che vegliavano su di lei. [...] Una manina stava tirando il pullover di Elena. «Sei tornata!», esclamò Margaret, abbracciando i fianchi di Elena. «Mi sei mancata».«Oh, Margaret, tu mi sei mancata...», cominciò Elena, e poi s'irrigidì. [...] «Sei fredda», osservò Margaret. Poi sollevò gli occhi per guardarla inviso. «Sei un angelo?» «Mmm... non esattamente». L'esatto contrario, pensò Elena ironicamente.«Zia Judith dice che sei andata a stare con mamma e papà. Li hai già visti?» «Io... non è facile da spiegare, Margaret. No, non li ho ancora visti. E non sono un angelo, ma sarò il tuo angelo custode comunque, d'accordo? Veglierò su di te, anche quando non riuscirai a vedermi. Ok?» «Ok». Margaret giocherellava con le sue dita. «Vuol dire che non puoi più vivere qui?». Elena fece scorrere lo sguardo per la stanza bianca e rosa, sui peluche posati sopra le mensole, sulla piccola scrivania e sul cavallo a dondolo nell'angolo, che un tempo era stato suo. «Sì, vuol dire questo», le disse dolcemente. «Quando mi hanno detto che eri andata a stare con mamma e papà, gli ho detto che volevo venirci anch'io». Elena batté le palpebre. «Oh, piccola. Per te non è ancora arrivato il momento, quindi non è possibile. E zia Judith ti vuole tanto bene, e si sentirebbe sola senza di te». Margaret annuì, le palpebre socchiuse. Ma quando Elena l'aiutò asdraiarsi e tirò su la coperta, la bambina le fece un'altra domanda. «Ma tu non mi vuoi bene?» «Oh, certo che te ne voglio. Ti voglio tantissimo bene... non immaginavo neanche quanto, fino a oggi. Ma starò bene, e zia Judith avrà ancora più bisogno di te. E...». Elena dovette fare un respiro per calmarsi, ma quando abbassò lo sguardo vide che gli occhi di Margaret erano chiusi, il respiro regolare. Si era addormentata''

''«Ti amo», le sussurrò Stefan sul collo, ed Elena lo strinse più forte a sé. Ora capì perché Stefan aveva avuto paura di dirlo per così tanto tempo. Quando il pensiero del domani ti sgomenta, è difficile prendere un impegno. Perché non vuoi trascinare qualcun altro nel baratro insieme a te.''

''I suoi occhi furono catturati, suo malgrado, dalla vena blu in evidenza sul collo di Matt. Quando riuscì a staccare gli occhi da lì e a guardarlo dinuovo in faccia, vide che lo sconcerto stava cedendo il passo a un'improvvisa comprensione. Poi a qualcosa di straordinario: accettazione. «Ok», disse Matt. Non era sicura di aver sentito bene. «Matt?» «Ho detto ok. Non ho sentito dolore l'altra volta». «No. No, Matt, davvero. Non sono venuta qui per questo...». «Lo so. Per questo lo voglio. Voglio darti qualcosa che non mi hai chiesto». Dopo un momento, aggiunse: «In nome della vecchia amicizia». Stefan, pensò Elena. Ma Stefan le aveva detto di andare, e di andare da sola. Stefan sapeva che sarebbe andata così. E che era giusto così. Era il dono che lui faceva a Matt... e a lei. Ma sto tornando da te, Stefan, disse Elena dentro di sé. Mentre si chinava su di lui, Matt disse: «Domani voglio venire ad aiutarvi, sai. Anche se non sono stato invitato». Poi le labbra di Elena sfiorarono la sua gola''

''Stefan la tenne fra le braccia finché gli occhi di Elena non si chiusero. [...] Guardò il rettangolo di luce solare, solo a uno o due passi di distanza da lui. Elena era andata nella luce. Lo aveva lasciato lì da solo. Non per molto, pensò. Il suo anello era sul pavimento. Non gli diede neanche un'occhiata mentre si alzava in piedi, gli occhi fissi sul fascio di luce solare che risplendeva in basso. Una mano gli afferrò il braccio e lo tirò indietro. Stefan guardò in faccia il fratello. Gli occhi di Damon erano neri come la notte, e nella mano stringeva l'anello di Stefan. Mentre quest'ultimo rimaneva a guardare, incapace di muoversi, il fratello gli infilò a forza l'anello al dito, poi lo lasciò andare. «Adesso», disse, ricadendo indietro con una smorfia di dolore, «puoi andare dove vuoi». Raccolse da terra l'anello che Stefan aveva dato a Elena e glielo porse. «Anche questo è tuo. Prendilo. Prendilo e vattene». Girò la testa dall'altra parte. Stefan guardò a lungo il cerchio d'oro che aveva nel palmo della mano. Poi le dita si chiusero su di esso e si voltò a guardare il fratello.  Damon teneva gli occhi chiusi e respirava a fatica. Aveva un'aria sfinita e sofferente. E Stefan aveva fatto una promessa a Elena. «Andiamo», disse, semplicemente, infilando l'anello in tasca. «Troviamo un posto dove potrai riposare».Cinse il fratello con un braccio per aiutarlo ad alzarsi. Poi, solo per unistante, lo strinse a sé.''

sabato 4 febbraio 2012

Il diario del vampiro - La lotta di Lisa Jane Smith

19:45 4 Comments
Il diario del vampiro - La lotta
di Lisa Jane Smith
Listino: € 12,90
Editore: Newton Compton
Collana: Narrativa
Pagine: 205, rilegato
Lingua: Italiano
EAN: 9788854113190
Data uscita: 06/11/2008

Trama (feltrinelli):
Due vampiri fratelli, avvolti nell’ombra di un mistero millenario, si contendono l’amore della giovane Elena. Damon è determinato a fare di lei la regina delle tenebre, ed è pronto anche ad uccidere suo fratello per riuscirci. Stefan è alla ricerca di un potere più grande, che gli consenta di eliminare il suo odiato rivale, ma non ha intenzione di cedere alla sete di sangue umano che lo assale. Elena sa che deve prendere una decisione fatale: deve scegliere tra la fedeltà a Stefan e la tenace attrazione per Damon. Nel buio, dentro di lei, è battaglia tra sentimenti contrastanti. Fuori, infuria una lotta senza esclusione di colpi.

Questo è il secondo libro, del primo ciclo, della serie 'Il Diario del Vampiro'; e come prima cosa devo dire: 'Che fortuna avere il blocco dei primi quattro libriiiiii!!'. Perché, per chi non lo sapesse: i libri sono composti da meno di 20 capitoli, e finiscono come se fossero normali capitoli; il ché a quelle povere ragazze che hanno dovuto aspettare mesi e mesi per sapere il continuo, avrà sicuramente provocato un trauma psicologico!! Detto questo passiamo al libro in sé: dopo essermi abituata alla scrittura della Smith, e al fatto che in molte scene non si capisce bene cosa succeda, devo ammettere che comincia a piacermi davvero. Soprattutto QUELLE parti. Sì, quelle parti in cui ci sono Stefan ed Elena insieme, anche se, per mio disappunto, non ve ne sono così tante come avrei sperato! Ma, sono comunque molto intense! Inoltre Elena ha molto migliorato il suo carattere: sta diventando una persona migliore, perché vuole meritarsi l'amore di Stefan. E Stefan dal canto suo, ha finalmente detto quelle due parole, che noi tutte, così come la stessa Elena, avevamo tanto agoniato; e si è quindi (finalmente) liberato dal ricordo di Katherine. Ovviamente però, non tutto va rosa e fiori!! Quella simpaticissima di Caroline in combutta con Tayler sta escogitando un modo per far cacciare Stefan dalla città, utilizzando nientepopò di meno che il diario segreto di Elena. E chi salverà mai la situazione, all'ultimo minuto, salvando non solo Stefan ma anche la faccia di Elena?!! Sì. Lui. Colui che sicuramente non potremmo considerare un eroe, e nè di certo il principe azzurro sul cavallo bianco; ma devo comunque ammettere, che riesco a scorgere quel Damon, a cui mi sono tanto affezionata nel telefilm, quello che fà cose giuste senza neanche capire il perché le abbia fatte! Ma alla fine del libro ci ritroveremo di nuovo con il fiato sospeso: qualcosa ha ucciso Elena, e Stefan sicuro che sia stato Damon, si nutre in modo selvaggio per andare a scontrarsi con il fratello. Elena però si risveglia spinta dalla voglia di proteggerlo, di poteggere LUI, il suo creatore.


''[...] «Sarebbe meglio...». Stefan prese un profondo respiro e continuò,misurando le parole. «Sarebbe meglio se non ci vedessimo per un po'. Se pensano che non stiamo insieme, ti lasceranno in pace». [...] «C'è», cominciò Elena, «un solo modo perché io annunci al resto della scuola che ci siamo lasciati. Ed è se mi dici che non mi ami e non vuoi vedermi. Dimmelo, Stefan, adesso. Dimmi che non vuoi più stare con me». Stefan trattenne il respiro. La guardò intensamente con quegli occhi verdi striati come quelli di un gatto, con sfumature di smeraldo, malachite e agrifoglio. «Dillo», gli disse. «Dimmi come puoi farcela senza di me, Stefan. Dimmi...». Non arrivò a finire la frase. Rimase a metà, mentre la bocca di Stefan raggiungeva la sua.''


''[...] «Ah... Stefan», aggiunse con un diverso tono di voce quando le balenò un'altra idea, «che mi dici degli specchi? Non mi ricordo di averti mai visto specchiare». Per un momento, Stefan non rispose. Poi disse: «La leggenda dice chegli specchi riflettono l'anima della persona che vi si guarda. Per questo i popoli primitivi hanno paura degli specchi; temono che le loro anime resteranno intrappolate e verranno rubate. Dei tipi come me, si pensa che non abbiano un'immagine riflessa.. perché non hanno anima». Lentamente, allungò la mano verso lo specchietto retrovisore e lo piegò verso il basso, regolandolo in modo che Elena potesse guardarci dentro. Nello specchio, vide gli occhi di Stefan, smarriti, tormentati einfinitamente tristi. [...] «Sei tu lo specchio», le sussurrò di rimando. [...] «Io sono lo specchio?», disse a quel punto, sollevando lo sguardo verso di lui. «Tu hai rubato la mia anima», disse.''


''Pensare a Stefan era piacevole, nonostante tutti i terribili eventi accaduti di recente. Elena sorrise nel buio, lasciando vagare la mente. Un giorno tutto questo tormento sarebbe cessato, e lei e Stefan avrebbero potuto programmare una vita insieme. Naturalmente, lui non aveva mai detto niente del genere, ma Elena ne era sicura. Avrebbe sposato Stefan, onessun altro. E Stefan non avrebbe sposato nessuna tranne lei..''


''C'era qualcosa di nuovo che si stava risvegliando dentro di lui, qualcosa che non aveva provato per quasi cinque secoli, tranne che con Elena. Accettazione. Calore e amicizia condivisi con un compagno, che non conosce la verità su di te ma che sifida comunque. Non era sicuro di meritarlo, ma non poteva negare quelche significava per lui. Lo faceva quasi sentire... di nuovo umano.''


''Era così bello trovarsi lì, così giusto. [...] Elena si sentì a casa, era quello il suo posto. E lo sarebbe stato per sempre. Tutto il resto fu dimenticato. Come i primi giorni, Elena sentì che poteva quasi leggere i pensieri di Stefan. C'era un legame fra loro, erano uno parte dell'altra. I loro cuori battevano all'unisono. [...] E poi si tennero stretti, ignari del tempo che passava e di tutto il resto. Sentì che esistevano solo lei e Stefan. «Ti amo», le disse con dolcezza. In un primo momento Elena, con la mente piacevolmente confusa, si limitò ad accogliere quelle parole. Poi, con un brivido di tenerezza, si reseconto di quel che le aveva detto. La amava. L'aveva sempre saputo, ma lui non l'aveva mai detto prima diallora. «Ti amo, Stefan», gli sussurrò a sua volta. [...] Mentre si guardavanonegli occhi, le infilò l'anello al dito. Era della sua misura, come se fosse stato creato per lei. L'oro proiettò bagliori vivaci nella luce e la pietra brillò di un blu intenso, come un lago limpido circondato da neve intatta.''


 

mercoledì 1 febbraio 2012

Domani 21 Aprile 2009 - Artisti uniti per l'Abruzzo

02:08 0 Comments
Tra le nuvole e i sassi, passano i sogni di tutti.
Passa il sole ogni giorno, senza mai tardare.
Dove sarò, domani? Dove sarò?
Tra le nuvole e il mare, c’è una stazione di posta,
 uno straccio di stella messa lì a consolare
sul sentiero infinito del maestrale.
Day by day. Day by day. Hold me, shine on me. 
Shine on me. Day by day save me shine on me.
Ma domani, domani, domani, lo so:
lo so che si passa il confine,
e di nuovo la vita sembra fatta per te.
 E comincia domani.
Domani è già qui.
Estraggo un foglio nella risma nascosto,
scrivo e non riesco,
forse perché il sisma m’ha scosso.
Ogni vita che salvi, ogni pietra che poggi,
fa pensare a domani, ma puoi farlo solo oggi.
E la vita, la vita, si fa grande così.
 E comincia domani.
Tra le nuvole e il mare, si può fare e rifare.
 Con un pò di fortuna, si può dimenticare.
Dove sarò, domani? Dove sarò?
oh oh oh
Dove sarò domani, che ne sarà dei miei sogni infranti, dei miei piani.
Dove sarò domani, tendimi le mani, tendimi le mani.
Tra le nuvole e il mare, si può andare e andare.
Sulla scia delle navi di là del temporale.
E qualche volta si vede una luce di prua
e qualcuno grida: Domani.
Come l’aquila che vola libera tra il cielo e i sassi,
siamo sempre diversi e siamo sempre gli stessi;
hai fatto il massimo e il massimo non è bastato;
e non sapevi piangere, e adesso che hai imparato:
non bastano le lacrime ad impastare il calcestruzzo,
eccoci qua cittadini d’Abruzzo.
E aumentano d’intensità le lampadine,
una frazione di secondo prima della fine.
E' la tua mamma, la tua patria da ricostruire:
comu le scole, le case e specialmente lu core
e puru nu postu cu facimu l’amore.
Signori e signori, noi:
non siamo così soli, a fare castelli in aria
non siamo così soli, sulla stessa barca
non siamo così soli, a fare castelli in aria
non siamo così soli, a stare bene in Italia
non siamo così soli, a fare castelli in aria
non siamo così soli, sulla stessa barca
non siamo così soli, a fare castelli in aria
non siamo così soli, a immaginare un nuovo giorno in Italia.
Tra le nuvole e il mare, si può andare, andare.
Sulla scia delle navi di là dal temporale.
Qualche volta si vede una luce di prua
e qualcuno grida: Domani.
Non siamo così soli.
Domani è già qui.
Domani è già qui.
Ma domani, domani, domani, lo so:
lo so che si passa il confine,
e di nuovo la vita sembra fatta per te.
 E comincia domani.
Tra le nuvole e il mare, si può fare e rifare.
 Con un pò di fortuna, si può dimenticare.
E di nuovo la vita sembra fatta per te.
E comincia domani.
Ma domani, domani, domani, lo so:
lo so che si passa il confine,
e di nuovo la vita sembra fatta per te.
E comincia domani.

 Domani è già qui, domani è già qui. ♥


Ligabue, Tiziano Ferro, Enrico Ruggeri, Gianni Morandi, Franco Battiato, Massimo Ranieri, Max Pezzali, Eugenio Finardi, Zucchero, Cesare Cremonini, Carmen Consoli, Mauro Pagani, Francesco Renga, Roberto Vecchioni, Giuliano Palma, Elio e Le Storie Tese, Vittorio Cosma, Jovanotti, Caparezza, Frankie Hi NRG, Gianluca Grignani, Giuliano Sangiorgi, Claudio Baglioni, Ron, Luca Carboni, Baustelle, Samuele Bersani, Antonella Ruggiero, Alioscia, Pacifico, Mango, Bluvertigo, Nek, Antonello Venditti, Albano, Marracash, Laura Pausini, J Ax, Fabri Fibra, Sud Sound System, Giorgia, Giusy Ferreri, Dolcenera, Mario Venuti, Piero Pelù, Morgan, Roy Paci, Gianna Nannini, Elisa, Manuel Agnelli Afterhours, Niccolò Fabi, Tricarico.



E' l'amore che conta - Giorgia

01:06 1 Comments
Di errori ne ho fatti:
ne porto i lividi, ma non ci penso più.

Di tempo ne ho perso:
certe occasioni sai che non ritornano

♥ Di me ti diranno che non sono ambiziosa:
è il prezzo di amare senza pretesa. ♥

Distratto - Francesca Michielin

00:36 0 Comments
Ma non ho perso l'onestà, e non posso dirti che passerà,
tenerti stretto quando in fondo sarebbe un inganno.

Strappa.. (le pagine), (dei giorni con me) (puoi bruciarle perché)
non mi rivedrai più (non mi rivedrai),
e non mi ferirai (non mi ferirai),
e non mi illuderai (non m'illuderai),
e non sarà (non mi tradirai), mai più (come credi).

♥ Per un'ora, un giorno forse un pò di più,
non girava il mondo se non c'eri tu,
e non volermi male adesso se non ti riconosco.