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sabato 18 febbraio 2012

Il diario del vampiro - La messa nera di Lisa Jane Smith

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Il diario del vampiro - La messa nera
di Lisa Jane Smith
Listino: € 12,90
Editore: Newton Compton
Collana: Narrativa
Pagine: 224, rilegato
Lingua: Italiano
EAN: 9788854114463
Data uscita: 16/04/2009

Trama (feltrinelli):
Non c'è più traccia di Stefan e Damon da quando è scomparsa la bellissima Elena, l'amore che ha unito e diviso i due fratelli vampiri. Intanto Caroline è decisa a riconquistarsi le sue vecchie amiche: Bonnie, dotata di poteri paranormali, e la risoluta, sfuggente Meredith. Ma Bonnie sa che qualcosa sta per accadere. Sente che l'immane forza malvagia che ha già seminato tanto terrore sta tornando. Altro male sta per abbattersi sugli abitanti di Fell's Church, un male inaudito: l'Altro Potere si prepara a mietere nuove vittime, e i nostri giovani eroi dovranno combattere una dura battaglia in cui, per fermare in tempo il male, dovranno essere pronti a tutto, Anche a mettere da parte le passioni personali, così brucianti e così distruttive.

FANTASTICO.
INCREDIBILE.
COMMOVENTE.
EMOZIONANTE.
TERRIFICANTE.
PAUROSO.
Non trovo abbastanza aggettivi per poter spiegare come è stato questo ultimo libro. Nessuna di queste parole può minimamente contenere ciò che mi ha fatto provare. Ma ce n'è una che può descrivere il mio stato d'animo alla fine del libro: GIOIA.
Il libro inizia che sono passati sei mesi dalla morte di Elena: Stefan è a Firenze con Damon per mantenere la promessa fatta ad Elena di prendersi cura l'uno dell'altro; e la vita scorre di nuovo tranquilla a Fell's Church;   fino a quando Bonnie non sogna Elena che l'avverte di un nuovo, terrificante, imminente pericolo, chiedendo all'amica di chiedere aiuto all'unico che potrebbe proteggerle: Stefan. Così Stefan, richiamato da un incantesimo di Bonnie, fatto con Meredith e Matt, torna in città con Damon, e scopre ciò che ultimamente è successo: Sue cccc è morta; brutalmente uccisa da un qualche Potere, che intende fare una seconda vittima: Vicky Bennet. Tocca a Stefan con l'aiuto di Bonnie, Meredith, Matt, ed inaspettatamente di Damon, a risolvere la questione: capire chi è questo enorme e brutale Potere, e proteggere Vicky e chiunque altro possa essere in pericolo. Ed una parte dei presupposti riescono a mantenerli: Stefan grazie al diario di Honorya Fell e altri scritti, scopre chi sia il 'leccapiedi' usato dal Potere per commettere l'omicidio di Sue: Tayler Smallwood; alleatosi con il Potere per poter avere la sua eredità impressa nel dna: la licantropia. E grazie a Tayler riescono a scoprire chi ci sia dietro questo grande pericolo: Klaus, l'originario che creò Katherine, e che ha ucciso Sue. E Vicky. Ma dopo la morte di Vicky, l'equilibrio nel gruppo si rompe: Stefan è infuriato con Damon perché avrebbe dovuto fare la guardia alla casa di Vicky, avrebbe dovuta  proteggerla, e invece è morta; e Stefan non riesce a non sentirsi in colpa per essersi fidato del fratello, niente sapendo però, che Damon non ha potuta aiutarla perché non era stato invitato ad entrare in casa (cosa che solo alla fine del libro si scoprirà), e infuriato se ne va dal gruppo, abbandonandoli. Intanto Klaus ha preso Caroline, invitando Stefan a raggiungerlo nel bosco di notte, da solo, per 'parlare da gentiluomini', e lui dopo aver intimato violentemente agli amici umani di non seguirlo, si reca nel bosco, armato solo di una lancia di frassino, l'unico legno che può uccidere un originario. Ma ovviamente, nè Matt, nè Meredith, nè la dolce e spaventata Bonnie, fanno ciò che gli è stato ordinato, seguendo così Stefan nel bosco, e avvertendolo in tempo dell'agguato di Tayler dietro le sue spalle. E mentre Matt si avventa su Tayler, Meredith libera Caroline, e Stefan combatte contro Klaus, Bonnie guarda spaventata ciò che accade agli amici in pochissimi secondi: Matt viene lanciato contro un albero e rimane privo di sensi, Meredith scontratasi insieme a Bonnie contro Tayler rimane gravemente ferita alla gamba, e Stefan sta morendo sotto le mani di Klaus.. fino a quando non interviene Damon, venuto a salvare il fratello. Ma nè la rabbia, nè il dolore per il fratellino, riesce a dare a Damon la forza necessaria per scontrarsi contro Klaus, il quale liberatosi di Damon, torna all'attacco verso Stefan, che in fin di vita, accasciato per terra, è protetto dal corpo di Bonnie, la quale in preda al dolore e al terrore lancia una disperata richiesta d'aiuto. E la richiesta viene accolta. E' una notte d'estate: la vigilia del solstizio d'estate. La notte in cui la linea che separa il mondo reale da quello irreale è talmente sottile da permettere agli spiriti inquieti morti nelle terre di Fell's Church di risorgere, per mettere fine al sangue versato, per mettere fine a Klaus. E questa armata ha un condottiero. No, una condottiera. Elena. La quale, morto Klaus, salva la vita di Stefan, cura Matt, e Meredith, e Caroline, e infine anche Damon, donando loro la luce che la componeva, e sparendo dopo averlo fatto, lasciando uno Stefan estremamente addolorato. Ma il suo dolore, se non il suo amore permette un altro miracolo. Un balenio di luce e di colori fa breccia al centro della radura, lasciando poi spazio a 'Qualcosa di bianco, una figura spettrale, ma all'apparenza più consistente. Una figura piccola e rannicchiata, che non poteva essere altroche quel che sembrava ai suoi occhi.'. Elena.
Beh non c'è altro da aggiungere a ciò che ho appena scritto, per quel che riguarda la trama del libro. Posso solo dire che questo è stato uno dei libri più belli, ed emozionanti che io abbia letto: mi sentivo dentro il libro, come mi accade quando vedo uno di quei film in cui c'è tanta azione, ma anche sorpresa nel vedere cose che non avresti pensato, e che ti riempono infinitamente di gioia. Ci sono state molte scene che mi hanno fatto piangere di tristezza come quando è morta Sue, o di gioia come quando Damon è tornato a salvare il fratello, o quando Elena è apparsa insieme all'armata, o quando Elena è finalmente tornata riabbracciando le amiche, gli amici, e il suo Stefan. E devo dire che non mi aspettavo tutto questo.. non mi aspettavo questa emozione, commozione, e affetto per i personaggi, soprattutto per il fatto che avevo già un' Elena, o uno Stefan nella mia vita; ma questi, pur essendo completamente diversi dai personaggi del telefilm mi hanno fatto innamorare lo stesso. Alla fine, hanno solo il nome uguale, perché i personaggi sono diversi, e la vicenda è diversa, quindi è come se fossero due cose completamente diverse, anzi, lo sono.


''«Le hanno riempito i capelli di lacca», singhiozzò. «Sue non ha mai usato la lacca. È terribile». Chissà perché, in quel momento, le sembrò la cosa peggiore di tutte.''


''«Non ci sono scuse per mollare solo perché sembra che finiremo col perdere. Dobbiamo tentare... perché l'alternativa sarebbe rinunciare».''


''Fra le braccia aveva un angelo, splendido, fremente di vita e di bellezza. Un essere di aria e fuoco. Elena rabbrividì poi, con gli occhi chiusi, sollevòla bocca verso di lui. Il bacio sciolse le ultime resistenze. Risvegliò ogni senso sopito in Stefan, disperdendo e cancellando ogni ostacolo. Il giovane sentì cedere ogni controllo, quel controllo che era stato così difficile mantenere da quando l'aveva persa. Tutto nel suo animo si stava scuotendo, tutti i nodi si sciolsero, ogni barriera crollò. Sentì scivolare giù le lacrime mentre la stringeva a sé, desiderando fondersi con lei, perdersi in lei fino a diventareuna cosa sola. Così niente avrebbe più potuto separarli.''


''Gli occhi di Bonnie erano troppo offuscati da una danza di puntini grigi per distinguere la scena, ma sentì chiaramente la voce che risuonò nella radura, fredda e arrogante, carica di condanna. «Sta' lontano da mio fratello». [...] Gli occhi erano completamente neri, con le pupille dilatate al massimo. Tutta la violenza a stento contenuta, quella spaventosa energia trattenuta, era svanita. S'inginocchiò e toccò la testa bruna posata sulla terra. «Stefan?». Bonnie chiuse gli occhi. Damon ha paura, pensò. Damon ha paura – Damon! – e io, oh Dio, io non so cosa fare. Non c'è nulla da fare – ed è tutto finito e siamo tutti perduti e Damon ha paura per Stefan. [...] Aveva preso la mano di Stefan, senza alcunimbarazzo, come se la cosa fosse del tutto logica e sensata. [...] «Non mi importa proprio niente della loro vita», sibilò Damon. Anchequella era verità, si disse Bonnie, per niente offesa. Lì c'era una sola vita che Damon aveva a cuore, e non era la propria.''


''È così che inizia la fine. Così semplicemente, con una sola parola, e tustai per morire in una notte d'estate. Una notte d'estate in cui la luna e lestelle brillano in cielo e i falò ardono come le fiamme che i druidiaccendevano per rievocare i morti. «Bonnie, vai», le disse Stefan con voce sofferente. «Scappa finché sei intempo». «No», replicò Bonnie. Mi spiace, Elena, non sono in grado di salvarlo.Questo è tutto quel che posso fare. Poteva aspettare che Stefan morisse così, invece che con i denti diKlaus piantati nella gola. Non sembrava fare molta differenza, ma era il massimo che lei potesse offrire.''


''A quel punto Bonnie capì. Stavano arrivando. Da oltre il fiume, dove c'era il vecchio cimitero. Dal bosco, dove erano state scavate innumerevoli tombe di fortuna per gettarvii corpi prima che marcissero. Gli spiriti inquieti, i soldati che avevanocombattuto ed erano morti lì durante la guerra civile. Un'armatasoprannaturale aveva risposto alla sua richiesta di aiuto.Stavano prendendo forma ovunque. Erano centinaia. Adesso Bonnie riusciva a distinguere dei volti. Le sagome confuse andavano assumendo vaghe sfumature di colore, come pallidi acquerelli. Vide una parvenza di blu, un barlume di grigio. C'erano sia confederati che soldati dell'Unione. Bonnie intravide una pistola infilata in una cintura, il luccichio di una sciabola decorata. I galloni su una manica. Una folta barba nera; una lunga, curata barba bianca. [...] Il suolo di Fell's Church stava restituendo i suoi sanguinosi ricordi. Gli spiriti di coloro che vi avevano perso la vita erano di nuovo in marcia. E Bonnie riusciva a percepire la loro rabbia. Questo la intimorì, m aun'altra emozione stava nascendo dentro di lei, qualcosa che le fece trattenere il respiro e stringere più forte la mano di Stefan. Perché l'armata di nebbia aveva un condottiero.'' 


''Bonnie rimase sfacciatamente a osservarli, sentendo che quella felicità inebriante stava traboccando in lacrime. Sentiva un groppo in gola, ma queste erano lacrime dolci, non lacrime salate di dolore, e sorrise ancora. Era sporca, fradicia d'acqua, e non era mai stata così felice in vita sua. Aveva voglia di ballare, di cantare e di fare ogni sorta di sciocchezze.''


''21 giugno, ore 7,30
Solstizio d'estate Caro diario,oh, è tutto così pazzesco da spiegare, e non ci crederesti comunque. Vado a letto. Bonnie''


Il diario del vampiro - La furia di Lisa Jane Smith

22:05 0 Comments
Il diario del vampiro - La furia
di Lisa Jane Smith
Listino: € 12,90
Editore: Newton Compton
Collana: Narrativa
Pagine: 224, rilegato
Lingua: Italiano
EAN: 9788854113527
Data uscita: 05/02/2009

Trama (feltrinelli):
Vertici di un fatale triangolo d'amore, Elena e i due vampiri fratelli Stefan e Damon hanno un unico destino. Ora che Elena ha ceduto al fascino del crudele Damon, ora che l'odio di Stefan per il fratello sembra ormai inestinguibile, i tre dovranno stipulare una tregua e unire le loro forze, per affrontare una terribile e oscura minaccia. Una furia malvagia che potrà essere sconfitta soltanto da un'alleanza solida. Odio e amore, sangue e vendetta: sono questi i marchi che segnano la paurosa nuova awentura e ne sigillano la sorte.

Ok. Penso di essermi innamorata. *-* Sì, lo ammetto: ho cominciato a leggere questo libro avendo molte aspettative, troppe; poi sono stata delusa. Non mi piaceva. Adesso, però, mi sono fatta avvolgere dall'oscurità e dalla tensione divorando questo libro in pochissimo tempo, e sono rimasta sconvolta quando è finito. Ci sono moltissime scene che mi hanno commosso: come quella tra Elena e le sue amiche, o quando riabbraccia la sorellina di quattro anni, o la scena tra Elena e Matt nella sua stanza da letto; per non parlare delle scene finali tra Elena e Stefan, e la parte di diario di Bonnie
Il libro inizia con Elena che risvegliatasi, sente l'impulso di salvare Lui, il suo creatore: Damon. Attaccando così uno Stefan sconvolto dal dolore, e dallo stupore non appena la vede. Elena non ricorda molto della sua vita umana: non ricorda quasi nulla, solo piccoli sprazzi di lucidità, e sicuramente non ricorda Stefan, nè il suo amore per lui; sà soltanto che ama Damon, senza una reale ragione. Dopo il completamento della trasformazione, però, la sua mente torna quella di prima, e ricomincia a ricordare, anche quello che ha fatto durante il suo stato confusionale, e cosa le è successo: Elena Gilbert creduta morta da tutta la città di Fell's Church, è stata trasformata in una vampira. E qui inizia l'avventura: chi ha ucciso Elena? Chi sta facendo impazzire i cani in città? Chi c'è dietro tutto questo caos? Così Elena, con l'aiuto del suo Stefan, e dell'affascinante quanto tenebroso fratello, si allea con i suoi amici umani, Bonnie, Meredith, e Matt, per scoprire chi ci sia dietro questo grande Potere. Anzi, questo grande Bianco Potere. Katherine. E chi mai riuscirà a sconfiggere questa temibile, quanto fuori di testa, avversaria?! Uno Stefan torturato a sangue?! Un Damon, privo di sensi e immerso nel proprio sangue?! O la bella nuova vampira?!

''«Non è stata una buona idea, Meredith. Me ne vado». «No. Oh, non andartene». Bonnie tornò sui propri passi con la stessa rapidità con cui si era allontanata, e si precipitò fra le braccia di Elena. «Mi dispiace, Elena; scusami. Non importa chi sei; sono solo felice che tu sia tornata. È stato terribile senza di te». Ora Elena singhiozzava sul serio. Le lacrime che non aveva pianto quando era stata con Stefan arrivarono adesso. Pianse, aggrappandosi a Bonnie, sentendo le braccia di Meredithche stringevano entrambe. Ora piangevano tutte e tre, Meredith in silenzio, Bonnie fragorosamente ed Elena con disperata intensità.''

''Ciao, piccola, pensò Elena, e ricacciò in gola le lacrime. Era una scena di una tale innocente dolcezza: il lumino da notte, la piccola nel letto, gli animali di peluche che vegliavano su di lei. [...] Una manina stava tirando il pullover di Elena. «Sei tornata!», esclamò Margaret, abbracciando i fianchi di Elena. «Mi sei mancata».«Oh, Margaret, tu mi sei mancata...», cominciò Elena, e poi s'irrigidì. [...] «Sei fredda», osservò Margaret. Poi sollevò gli occhi per guardarla inviso. «Sei un angelo?» «Mmm... non esattamente». L'esatto contrario, pensò Elena ironicamente.«Zia Judith dice che sei andata a stare con mamma e papà. Li hai già visti?» «Io... non è facile da spiegare, Margaret. No, non li ho ancora visti. E non sono un angelo, ma sarò il tuo angelo custode comunque, d'accordo? Veglierò su di te, anche quando non riuscirai a vedermi. Ok?» «Ok». Margaret giocherellava con le sue dita. «Vuol dire che non puoi più vivere qui?». Elena fece scorrere lo sguardo per la stanza bianca e rosa, sui peluche posati sopra le mensole, sulla piccola scrivania e sul cavallo a dondolo nell'angolo, che un tempo era stato suo. «Sì, vuol dire questo», le disse dolcemente. «Quando mi hanno detto che eri andata a stare con mamma e papà, gli ho detto che volevo venirci anch'io». Elena batté le palpebre. «Oh, piccola. Per te non è ancora arrivato il momento, quindi non è possibile. E zia Judith ti vuole tanto bene, e si sentirebbe sola senza di te». Margaret annuì, le palpebre socchiuse. Ma quando Elena l'aiutò asdraiarsi e tirò su la coperta, la bambina le fece un'altra domanda. «Ma tu non mi vuoi bene?» «Oh, certo che te ne voglio. Ti voglio tantissimo bene... non immaginavo neanche quanto, fino a oggi. Ma starò bene, e zia Judith avrà ancora più bisogno di te. E...». Elena dovette fare un respiro per calmarsi, ma quando abbassò lo sguardo vide che gli occhi di Margaret erano chiusi, il respiro regolare. Si era addormentata''

''«Ti amo», le sussurrò Stefan sul collo, ed Elena lo strinse più forte a sé. Ora capì perché Stefan aveva avuto paura di dirlo per così tanto tempo. Quando il pensiero del domani ti sgomenta, è difficile prendere un impegno. Perché non vuoi trascinare qualcun altro nel baratro insieme a te.''

''I suoi occhi furono catturati, suo malgrado, dalla vena blu in evidenza sul collo di Matt. Quando riuscì a staccare gli occhi da lì e a guardarlo dinuovo in faccia, vide che lo sconcerto stava cedendo il passo a un'improvvisa comprensione. Poi a qualcosa di straordinario: accettazione. «Ok», disse Matt. Non era sicura di aver sentito bene. «Matt?» «Ho detto ok. Non ho sentito dolore l'altra volta». «No. No, Matt, davvero. Non sono venuta qui per questo...». «Lo so. Per questo lo voglio. Voglio darti qualcosa che non mi hai chiesto». Dopo un momento, aggiunse: «In nome della vecchia amicizia». Stefan, pensò Elena. Ma Stefan le aveva detto di andare, e di andare da sola. Stefan sapeva che sarebbe andata così. E che era giusto così. Era il dono che lui faceva a Matt... e a lei. Ma sto tornando da te, Stefan, disse Elena dentro di sé. Mentre si chinava su di lui, Matt disse: «Domani voglio venire ad aiutarvi, sai. Anche se non sono stato invitato». Poi le labbra di Elena sfiorarono la sua gola''

''Stefan la tenne fra le braccia finché gli occhi di Elena non si chiusero. [...] Guardò il rettangolo di luce solare, solo a uno o due passi di distanza da lui. Elena era andata nella luce. Lo aveva lasciato lì da solo. Non per molto, pensò. Il suo anello era sul pavimento. Non gli diede neanche un'occhiata mentre si alzava in piedi, gli occhi fissi sul fascio di luce solare che risplendeva in basso. Una mano gli afferrò il braccio e lo tirò indietro. Stefan guardò in faccia il fratello. Gli occhi di Damon erano neri come la notte, e nella mano stringeva l'anello di Stefan. Mentre quest'ultimo rimaneva a guardare, incapace di muoversi, il fratello gli infilò a forza l'anello al dito, poi lo lasciò andare. «Adesso», disse, ricadendo indietro con una smorfia di dolore, «puoi andare dove vuoi». Raccolse da terra l'anello che Stefan aveva dato a Elena e glielo porse. «Anche questo è tuo. Prendilo. Prendilo e vattene». Girò la testa dall'altra parte. Stefan guardò a lungo il cerchio d'oro che aveva nel palmo della mano. Poi le dita si chiusero su di esso e si voltò a guardare il fratello.  Damon teneva gli occhi chiusi e respirava a fatica. Aveva un'aria sfinita e sofferente. E Stefan aveva fatto una promessa a Elena. «Andiamo», disse, semplicemente, infilando l'anello in tasca. «Troviamo un posto dove potrai riposare».Cinse il fratello con un braccio per aiutarlo ad alzarsi. Poi, solo per unistante, lo strinse a sé.''

sabato 4 febbraio 2012

Il diario del vampiro - La lotta di Lisa Jane Smith

19:45 4 Comments
Il diario del vampiro - La lotta
di Lisa Jane Smith
Listino: € 12,90
Editore: Newton Compton
Collana: Narrativa
Pagine: 205, rilegato
Lingua: Italiano
EAN: 9788854113190
Data uscita: 06/11/2008

Trama (feltrinelli):
Due vampiri fratelli, avvolti nell’ombra di un mistero millenario, si contendono l’amore della giovane Elena. Damon è determinato a fare di lei la regina delle tenebre, ed è pronto anche ad uccidere suo fratello per riuscirci. Stefan è alla ricerca di un potere più grande, che gli consenta di eliminare il suo odiato rivale, ma non ha intenzione di cedere alla sete di sangue umano che lo assale. Elena sa che deve prendere una decisione fatale: deve scegliere tra la fedeltà a Stefan e la tenace attrazione per Damon. Nel buio, dentro di lei, è battaglia tra sentimenti contrastanti. Fuori, infuria una lotta senza esclusione di colpi.

Questo è il secondo libro, del primo ciclo, della serie 'Il Diario del Vampiro'; e come prima cosa devo dire: 'Che fortuna avere il blocco dei primi quattro libriiiiii!!'. Perché, per chi non lo sapesse: i libri sono composti da meno di 20 capitoli, e finiscono come se fossero normali capitoli; il ché a quelle povere ragazze che hanno dovuto aspettare mesi e mesi per sapere il continuo, avrà sicuramente provocato un trauma psicologico!! Detto questo passiamo al libro in sé: dopo essermi abituata alla scrittura della Smith, e al fatto che in molte scene non si capisce bene cosa succeda, devo ammettere che comincia a piacermi davvero. Soprattutto QUELLE parti. Sì, quelle parti in cui ci sono Stefan ed Elena insieme, anche se, per mio disappunto, non ve ne sono così tante come avrei sperato! Ma, sono comunque molto intense! Inoltre Elena ha molto migliorato il suo carattere: sta diventando una persona migliore, perché vuole meritarsi l'amore di Stefan. E Stefan dal canto suo, ha finalmente detto quelle due parole, che noi tutte, così come la stessa Elena, avevamo tanto agoniato; e si è quindi (finalmente) liberato dal ricordo di Katherine. Ovviamente però, non tutto va rosa e fiori!! Quella simpaticissima di Caroline in combutta con Tayler sta escogitando un modo per far cacciare Stefan dalla città, utilizzando nientepopò di meno che il diario segreto di Elena. E chi salverà mai la situazione, all'ultimo minuto, salvando non solo Stefan ma anche la faccia di Elena?!! Sì. Lui. Colui che sicuramente non potremmo considerare un eroe, e nè di certo il principe azzurro sul cavallo bianco; ma devo comunque ammettere, che riesco a scorgere quel Damon, a cui mi sono tanto affezionata nel telefilm, quello che fà cose giuste senza neanche capire il perché le abbia fatte! Ma alla fine del libro ci ritroveremo di nuovo con il fiato sospeso: qualcosa ha ucciso Elena, e Stefan sicuro che sia stato Damon, si nutre in modo selvaggio per andare a scontrarsi con il fratello. Elena però si risveglia spinta dalla voglia di proteggerlo, di poteggere LUI, il suo creatore.


''[...] «Sarebbe meglio...». Stefan prese un profondo respiro e continuò,misurando le parole. «Sarebbe meglio se non ci vedessimo per un po'. Se pensano che non stiamo insieme, ti lasceranno in pace». [...] «C'è», cominciò Elena, «un solo modo perché io annunci al resto della scuola che ci siamo lasciati. Ed è se mi dici che non mi ami e non vuoi vedermi. Dimmelo, Stefan, adesso. Dimmi che non vuoi più stare con me». Stefan trattenne il respiro. La guardò intensamente con quegli occhi verdi striati come quelli di un gatto, con sfumature di smeraldo, malachite e agrifoglio. «Dillo», gli disse. «Dimmi come puoi farcela senza di me, Stefan. Dimmi...». Non arrivò a finire la frase. Rimase a metà, mentre la bocca di Stefan raggiungeva la sua.''


''[...] «Ah... Stefan», aggiunse con un diverso tono di voce quando le balenò un'altra idea, «che mi dici degli specchi? Non mi ricordo di averti mai visto specchiare». Per un momento, Stefan non rispose. Poi disse: «La leggenda dice chegli specchi riflettono l'anima della persona che vi si guarda. Per questo i popoli primitivi hanno paura degli specchi; temono che le loro anime resteranno intrappolate e verranno rubate. Dei tipi come me, si pensa che non abbiano un'immagine riflessa.. perché non hanno anima». Lentamente, allungò la mano verso lo specchietto retrovisore e lo piegò verso il basso, regolandolo in modo che Elena potesse guardarci dentro. Nello specchio, vide gli occhi di Stefan, smarriti, tormentati einfinitamente tristi. [...] «Sei tu lo specchio», le sussurrò di rimando. [...] «Io sono lo specchio?», disse a quel punto, sollevando lo sguardo verso di lui. «Tu hai rubato la mia anima», disse.''


''Pensare a Stefan era piacevole, nonostante tutti i terribili eventi accaduti di recente. Elena sorrise nel buio, lasciando vagare la mente. Un giorno tutto questo tormento sarebbe cessato, e lei e Stefan avrebbero potuto programmare una vita insieme. Naturalmente, lui non aveva mai detto niente del genere, ma Elena ne era sicura. Avrebbe sposato Stefan, onessun altro. E Stefan non avrebbe sposato nessuna tranne lei..''


''C'era qualcosa di nuovo che si stava risvegliando dentro di lui, qualcosa che non aveva provato per quasi cinque secoli, tranne che con Elena. Accettazione. Calore e amicizia condivisi con un compagno, che non conosce la verità su di te ma che sifida comunque. Non era sicuro di meritarlo, ma non poteva negare quelche significava per lui. Lo faceva quasi sentire... di nuovo umano.''


''Era così bello trovarsi lì, così giusto. [...] Elena si sentì a casa, era quello il suo posto. E lo sarebbe stato per sempre. Tutto il resto fu dimenticato. Come i primi giorni, Elena sentì che poteva quasi leggere i pensieri di Stefan. C'era un legame fra loro, erano uno parte dell'altra. I loro cuori battevano all'unisono. [...] E poi si tennero stretti, ignari del tempo che passava e di tutto il resto. Sentì che esistevano solo lei e Stefan. «Ti amo», le disse con dolcezza. In un primo momento Elena, con la mente piacevolmente confusa, si limitò ad accogliere quelle parole. Poi, con un brivido di tenerezza, si reseconto di quel che le aveva detto. La amava. L'aveva sempre saputo, ma lui non l'aveva mai detto prima diallora. «Ti amo, Stefan», gli sussurrò a sua volta. [...] Mentre si guardavanonegli occhi, le infilò l'anello al dito. Era della sua misura, come se fosse stato creato per lei. L'oro proiettò bagliori vivaci nella luce e la pietra brillò di un blu intenso, come un lago limpido circondato da neve intatta.''


 

martedì 31 gennaio 2012

Il diario del vampiro - Il risveglio di Lisa Jane Smith

20:51 7 Comments
Il diario del vampiro. Il risveglio
di Lisa Jane Smith
Listino: € 12,90
Editore: Newton Compton
Collana: Narrativa
Pagine: 223, rilegato
Lingua: Italiano
EAN: 9788854111486
Data uscita: 05/06/2008

Trama (feltrinelli):
Elena Gilbert è una ragazza d'oro, è bella, è brillante, ha tutto nella vita. Ma le sue giornate non hanno nulla di eccitante. Così, per cercare un po' di brivido, intreccia una relazione con il bel tenebroso Stefan. Ma Stefan nasconde un segreto, un segreto misterioso che potrà sconvolgere per sempre la vita della protagonista... Ha inizio così per Elena la più affascinante e pericolosa delle avventure. Una storia d'amore e odio, di luce e ombra, in cui Stefan e Damon, due vampiri fratelli contrapposti in una millenaria guerra, si contenderanno il suo cuore e il suo destino.

Come detto precedentemente, è il primo libro del primo ciclo di questa saga. E' la prima volta che leggo di questa autrice, tutti ne parlano benissimo, ma sinceramente.. non la trovo così fantastica! Ha un modo di scrivere che confonde in molte (e forse troppe) parti del libro; utilizza la parola 'Potere', per spiegare tutte quelle cose sovraumane che non si potrebbero spiegare in poche parole, e questo non mi piace molto. A volte serve una spiegazione ben precisa per permettere al lettore di poter capire cosa stia succedendo. E in molte scene mi sono ritrovata catapultata da un'azione all'altra, senza ben capire come, quando, e perché fossi finita lì. Detto questo, posso cominciare a parlare del libro: premetto che pensavo (e dico pensavo) di conoscere in modo molto grossolano quale fosse la storia. Ma mi sbagliavo. Con il telefilm?! Non c'entra veramente nulla. La stessa protagonista, Elena Gilbert, è completamente diversa! Nel telefilm è mora, determinata, gentile con tutti, e molto riflessiva in tutto quello che fa, in una sola parola: matura. Nel libro è bionda, infantile, viziata, e superficiale; avete presente Blair Woldorf, o Regina Georgie di Mean Girls?!?!? Bene, penso che loro tre sole in bagno si sarebbero strappate i capelli. Si può ben capire, quindi, il mio shock nel leggere un personaggio così ben fornito nel telefilm, essere una vera e propria delusione nel libro che ha dato spunto al telefilm stesso! Ma oltre a tale shock, ho dovuto ricredermi su tutto quello che pensavo di sapere: le migliori amiche sono Meredith e Bonnie (di cui la prima nel telefilm non esiste neanche), la nemica scolastica è Caroline (che è invece la seconda amica di Elena nel telefilm), per non parlare di come avviene l'incontro tra i due protagonisti Elena e Stefan! Un vero shock. E Stefan non è nato all'inizio dell'Ottocento, ma nel Quindicesimo secolo; dove il rapporto con il fratello era tutt'altro che amorevole e fraterno: Damon e Stefan?! Si odiavano, e sono loro la causa della loro dannazione. Si sono amorevolmente uccisi a colpi di spada dopo aver appurato che la donzella che entrambi amavano si era fatta cuocere al sole levandosi l'anello di lapislazzuli. E la scatenatissima e sensualissima Katherine, nonchè gran doppiogiochista e ben conosciuta da tutti come una grande sgualdrina?!! Beh, non è altro che un timido e dolce esserino, molto cagionevole di salute. A detta di Stefan 'un gattino bianco' al confronto della 'bianca tigre' Elena. Alcune cose però non cambiano mai, come l'amore per la coppia, e l'odio verso Damon!
Devo comunque dire che nell'ultima parte del libro, i capitoli sono più avvolgenti, i ricordi di Stefan ti fanno immergere nella storia, e cominci a prendere in simpatia anche Elena. Quindi..non mi resta che leggere anche il prossimo libro per vedere come si evolveranno le cose, e come i personaggi si comporteranno di conseguenza a certi cambiamenti.
Dimenticavo di dire che, a differenza di come avevo pensato all'inizio credendo che le persone ingrossassero certe somiglianze con Twilight; devo invece ammettere che ve ne sono molte. Dal 'forti e veloci', al 'sangue che canta', come per la lettura dei pensieri, e la parte in segreteria. Ma devo comunque dire che non c'è proprio sfida: pur essendo uscito prima Il Diario del Vampiro non regge il confronto con la scrittura fluida della Meyer; ma forse è solo perché ho letto prima Twilight, o forse semplicemente perché sono un pò di parte.


Diario Elena: ''[...] Casa. Sono a casa. Perché sembra una bugia? Sono nata qui a Fell's Church. Ho sempre vissuto in questa casa, sempre. Questa è la mia solita camera, con la bruciatura sulle assi del pavimento dove io e Caroline abbiamo cercato di fumare di nascosto in quinta elementare e ci siamo quasi soffocate. Se guardo fuori dalla finestra riesco a vedere il grande melo su cui Matt e i ragazzi si sono arrampicati per rovinare il pigiama party del mio compleanno due anni fa. Questo è il mio letto, la mia sedia, il mio cassettone. Ma in questo momento tutto mi sembra estraneo, come se non fosse casa mia. Sono io a essere fuori posto. E il peggio è che sento che la mia casa è da qualche parte, ma non riesco a trovarla.''


Elena: ''Si interessava a quel ragazzo perché la faceva sentire nervosa? Non un granché come ragione, si disse. Anzi, una pessima ragione. Ma c'erano anche quelle labbra. Quelle labbra scolpite che le facevano tremare le ginocchia per qualcosa di completamente diverso dal nervosismo. E quei capelli neri come la notte... si sentiva pizzicare le dita per il desiderio di accarezzare quella morbidezza. Quel corpo agile, muscoloso, le gambe lunghe... e quella voce. Era la sua voce che l'aveva convinta il giorno prima, rendendola assolutamente determinata ad averlo.''


Elena: ''Era tornata a casa. Questo era il suo posto, e alla fine lo aveva trovato. Con Stefan, era a casa.''


Elena: ''[...] Oh, Stefan, ti amo.. E non importa se non riesci a dirmelo, pensò. Ci fu un rumore fuori dalla porta, e lei ripiegò velocemente il nastro e lo rimise nello scrigno. Poi si girò verso la porta, soffocando le lacrime. Non importa se non riesci a dirmelo in questo momento. Lo dirò io per tutti e due. E un giorno imparerai.''


Il diario del vampiro: Il risveglio - La lotta - La furia - La messa nera di Lisa Jane Smith

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Il diario del vampiro: Il risveglio - La lotta - La furia - La messa nera
di Lisa Jane Smith
Listino: € 6,90
Editore: Newton Compton
Pagine: 480, brossura
Lingua: Italiano
EAN: 9788854135499
Data uscita: 19/01/2012


Ho comprato questo libro perchè AMO la serie tv The Vampire Diaries, amo tutti i personaggi, ma soprattutto loro: la coppia. Stefan ed Elena. Sono incredibilmente adorabili, appassionati, e.. magici. Quindi dopo moooolto tempo ci siamo deciese, io e frufru, a leggerne uno. Per leggere di loro, del loro amore, di come si è sviluppata la storia originale, da dove è nato questa fantastica serie tv. E il destino ha voluto che la Newton Compton pubblicasse il primo ciclo in un solo libro, quindi quale migliore occasione per entrare nel mondo di Fell's Church?!! I libri racchiusi in questo unico volume sono:
- Il Risveglio
- La lotta
- La Furia
- La Messa Nera