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martedì 6 novembre 2012

Il gioco si fa duro di Chloe Neill

01:18 3 Comments
Il gioco si fa duro
di Chloe Neill
Listino: € 15,90
Editore: Delos Books
Collana: Odissea. Vampiri
Pagine: 360
Lingua: Italiano
EAN: 9788865301739
Data uscita: 26/04/2012


Trama (feltrinelli):
Merit, la vampira più giovane di Chicago, sta imparando come relazionarsi con gli altri. Altri esseri sovrannaturali, ovviamente. Mutaforma provenienti da ogni parte dell'America stanno per riunirsi nella Città dei Venti, e come gesto di pace, il vampiro Master Ethan Sullivan ha offerto al loro leader una guardia del corpo molto speciale: Merit. Il compito di Merit è proteggere il re Alpha, Gabriel Keene, e già che c'è, fare la spia. Oh, e fortunatamente Ethan le ha offerto una sessione di lezioni individuali di combattimento davvero bollenti, per aiutarla a prepararsi alla missione. Merit deve accettare il compito anche se sa che probabilmente se ne pentirà. E non ha torto. Qualcuno sta dando la caccia a Gabriel Keene, e Merit ben presto si trova sulla linea di fuoco. Le occorrerà tutto l'aiuto che riuscirà a ottenere per rintracciare il probabile assassino, ma ovunque si giri, le tensioni tra gli esseri sovrannaturali stanno crescendo, non ultima quella tra lei e un certo vampiro Master centenario dagli occhi verdi.

Ho appena finito 'Il gioco si fa duro', e sono realmente scossa.
Sapevo già come sarebbe finito questo quarto capitolo di questa stupenda saga... ma leggerlo...è stato davvero 'emozionante', nel bene e nel male è stato davvero un bel libro!! A dire il vero all'inizio pensavo che fosse un po' lento... ero preoccupata che lo stile fosse cambiato, o che magari lo ricordassi più bello di quanto in realtà non fosse... ma penso che sia stato così solo perché all'inizio non succede granché, e i rapporti tra Ethan e Merit sono abbastanza 'tranquilli'... ma non appena la situazione si è fatta più mossa ho riscoperto le emozioni che questo libro mi suscitava: eccitazione, sorpresa, curiosità, a volte anche rabbia, e tristezza, infinita tristezza nell'ultimo capitolo del libro.
La storia ricomincia dopo qualche mese dall'attacco al Casato Cadogan da parte di umani e mutaforme: la città è in subbuglio. La scoperta di un'altra categoria di persone magiche ha messo in allerta tutta la città, dividendola in due parti di una mela: ci sono quelli che vogliono cacciare i vampiri dalla città e quelli che invece ne sono indifferenti o che li trovano affascinanti. I mutaforme, dal conto loro, si tengono lontano da pettegolezzi e dal centro dell'attenzione, ed è ciò che vorrebbero fare anche i nostri protagonisti, se nonché il sindaco Tate convoca Merit e Ethan per discutere di un rave avvenuto precedentemente e che si era concluso in maniera alquanto brutale verso tre ragazze. Merit si trova così a dover risolvere il nuovo problema della città: i rave. Ma ovviamente nessun male vien da solo, per cui, ben presto la nostra bella Sentinella si ritroverà cacciata in guai ancora più grossi: tra umani che le vogliono far la pelle, rave vampirici che sfociano i vere e proprie risse, una droga misteriosa che rende irascibili i 'denti aguzzi', il ritorno di Celina in città, un mandato d'arresto che pende sulla testa di Ethan, e l'arrivo del capo del Presidio di Greenwich, Darius... Merit si troverà a dover affrontare nuove sfide con l'aiuto di un nuovo personaggio (a mio avviso davvero simpatico) Jonah, secondo del Casato Grey, compagno affibbiatole da Noah in caso lei fosse entrata a far parte della Guardia Rossa.
Ma nel bel mezzo del macello non mancano le scene romantiche e davvero bellissime tra Ethan e Merit, che sono per me fonte di sorrisi e occhi a cuoricino! Dopo l'ultima pagina del terzo libro in cui Ethan si dimostra pronto a riconquistarla, non c'è un attimo in cui non metta a punto i suoi sforzi corteggiandola in modo dolce e appassionato. E quando il loro rapporto sembra risorgere più forte di prima, il cuore di Merit viene nuovamente lacerato. Il sindaco Tate afferma cheil padre di Merit abbia pagato Ethan per far di lei una vampira. Che sia vera questa storia? E se non lo è, perché Ethan si trovata nel campus la notte che lei è stata attaccata? E perché è stata drogata durante la trasformazione, che fosse per i sensi di colpa di Ethan per non averle chiesto il permesso o per qualcosa di più grave?
C'è solo una persona che può dirle la verità.
E non è Ethan, ex amante... ed ex Signore del Casato Cadogan.

♥ ♥ ♥

''- Sentinella. La sua voce aveva un tono di gentile rimprovero, però io mi attenni al mio piano.- Sì, Signore?- Ostinati pure, se lo desideri, se ne hai bisogno, ma sappiamo entrambi come finirà tutto questo.- Finirà come sempre... con il tuo essere il Maestro e il mio essere la Sentinella - ribattei, badando a rimanere impassibile.''

''Lui non si lasciò dissuadere, e mi accarezzò con un pollice la linea della mascella.
- Puoi fuggire e continuare a fuggire fino ai confini della terra, ma io sarò sempre lì, dietro di te.
- Ethan...
- No. Sarò sempre lì, dietro di te.
Mi sollevò il mento, in modo che non potessi guardare che nei suoi occhi.
- Fai quello che devi. Impara a essere una vampira, a essere una guerriera, a essere il soldato che sei capace di essere. Ma considera la possibilità che io abbia commesso un errore che rimpiango.. . e che continuerò a rimpiangerlo e a cercare di convincerti a darmi un'altra possibilità finché la terra non cesserà di girare.
Si protese in avanti, premendomi le labbra sulla fronte, e sentii il cuore che mi si scioglieva, anche se il mio io più razionale continuava a nutrire sospetti.
- Nessuno ha mai detto che amare fosse semplice, Sentinella - aggiunse.''

''Mi guardò con occhi pieni di preoccupazione. Dio, quanto detestavo vedere quella preoccupazione, così come detestavo quello che avevo fatto per crearla. Quindi mi avvicinai, ignorando i consigli della razionalità. Mi insinuai fra lui e la scrivania, e quando si protese in avanti, appoggiandomi la fronte all'addome, passai le dita fra i folti e setosi capelli dorati.
- Starò attenta.
Con un verso inarticolato, Ethan mi passò le mani intorno alla vita e io continuai a muovergli le dita fra i capelli... lo stesso gesto, ripetuto più e più volte... facendogli poi scorrere le punte lungo la schiena. Gradualmente, sentii la tensione che gli abbandonava le spalle. Quando risollevò lo sguardo, gli occhi erano due polle di fuoco verde.
- Sembri ubriaco - sorrisi. - Mi sento... rilassato.
Non fidandomi di riuscire a non superare più confini di quanti ne avessi già infranti, mi liberai dalle sue mani e indietreggiai, aggirando la scrivania e sedendomi dall'altro lato. Nel riportare lo sguardo su di lui, mi aspettai di scorgere irritazione nei suoi occhi, ma Ethan mi sorprese per la seconda volta, elargendomi un sorriso sincero, umile, dolce.
Sto migliorando un poco? - chiese. - Sto imparando a corteggiarti nel modo in cui dovresti essere corteggiata? [...tutto il corteggiamento...] - Ti avrò di nuovo nel mio letto, Sentinella, e al mio fianco. E una promessa. [...corteggiamento...]''

''E per cosa starebbe "DANGER", esattamente? - ribattei, lanciandole un'occhiata interrogativa.
Uhm... - Lindsey fissò il soffitto mentre metteva insieme una risposta. - Dedite, ansiose novizie giudiziosamente esaminano il rischio"? O magari "drogarsi ahimé non garantisce evasione, riflettici"?''

''Ethan venne ad aprire con espressione tesa e stanca. - Stavo per andare a letto. Hai bisogno di qualcosa?
Mi ci vollero alcuni secondi per riuscire a parlare, per trovare il coraggio di formulare la domanda. - Posso restare con te?
- Puoi restare con me? - ripetè, chiaramente stupefatto.
- Per stanotte. Niente di fisico, solo...
- Solo? - Ethan infilò le mani nelle tasche.
Lo guardai e lasciai che la paura, la frustrazione e la stanchezza mi trasparissero dallo sguardo. Ero troppo stanca per discutere, per curarmi di cosa quella richiesta avrebbe potuto significare l'indomani. Troppo sfinita per lottare contro il PG e contro di lui. Avevo bisogno di compagnia e di affetto, di fidarmi e che in cambio ci si fidasse di me. E avevo bisogno di tutto questo da lui.
- Entra, Merit. Obbedii e lui chiuse la porta, poi spense la luce, il chiarore delle lampade sui comodini che giungeva dalla camera da letto. Senza un'altra parola, mi posò le mani sulle braccia e mi premette le labbra sulla fronte. - Se "solo" è tutto quello che mi puoi dare adesso, allora "solo" è quello che faremo. Chiusi gli occhi, lo circondai con le braccia e lasciai scorrere le lacrime.''

lunedì 2 aprile 2012

Il Secondo morso di Chloe Neill

01:45 7 Comments
Il Secondo morso
di Chloe Neill
Listino: € 16,90
Editore: Delos Books
Collana: Odissea. Vampiri
Pagine: 360
Lingua: Italiano
EAN: 9788865301739
Data uscita: 29/02/2012


Trama (feltrinelli):
Merit, la vampira più giovane di Chicago, sta imparando come relazionarsi con gli altri. Altri esseri sovrannaturali, ovviamente. Mutaforma provenienti da ogni parte dell'America stanno per riunirsi nella Città dei Venti, e come gesto di pace, il vampiro Master Ethan Sullivan ha offerto al loro leader una guardia del corpo molto speciale: Merit. Il compito di Merit è proteggere il re Alpha, Gabriel Keene, e già che c'è, fare la spia. Oh, e fortunatamente Ethan le ha offerto una sessione di lezioni individuali di combattimento davvero bollenti, per aiutarla a prepararsi alla missione. Merit deve accettare il compito anche se sa che probabilmente se ne pentirà. E non ha torto. Qualcuno sta dando la caccia a Gabriel Keene, e Merit ben presto si trova sulla linea di fuoco. Le occorrerà tutto l'aiuto che riuscirà a ottenere per rintracciare il probabile assassino, ma ovunque si giri, le tensioni tra gli esseri sovrannaturali stanno crescendo, non ultima quella tra lei e un certo vampiro Master centenario dagli occhi verdi.

Il secondo morso, è il terzo libro della saga 'I vampiri di Chicago', ma è anche il libro che più mi è piaciuto di questa saga, e non solo per il fatto che succedono così tante cose da appassionarti fino all'ultimo istante, ma perchè finalmente accade quello che tutte le fan della coppia Merit-Ethan speravano fin dall'inizio!! Ma oltre a queste parti davvero bellissime, ce ne sono altre che rendono per me speciale questo libro: come ad esempio il fatto che Merit faccia pace con Mallory (le quali finalmente capiscono cosa sono l'uno per l'altra); e il fatto che Merit capisca di essere più di quello che gli altri immaginavano, più di quello che lei stessa immaginava!! Anche se devo dire che questo libro così come il secondo mi ha lasciato alcuni dubbi sulle relazioni tra vampiri e mutaforme, o per meglio dire sulla relazione tra Merit e il figlio di Gabriel...
Come avevo già accennato nella recensione del secondo libro (Le ragazze mordono il venerdì notte), questo nuovo libro gira intorno al rapporto tra vampiri e mutaforme: Gabriel, l'alfa dei mutaforme, arrivato a Chicago ha chiesto l'aiuto ad Ethan e Merit per vegliare su di lui e sulla sua famiglia, mentre si sarebbe organizzata una riunione dei Branchi per decidere se rimanere a Chicago, nel caso fosse di nuovo scoppiato lo scontro tra vampiri ed umani, o tornare in Alaska, decidendo nuovamente di abbandonare al loro destino i vampiri. Ethan, ovviamente, accetta di svolgere tale ruolo, non solo per il fatto che il responso della decisione presa dai capibranco sia importante, ma anche perché avvicinandosi ad essi potrebbe formare un'amicizia tra loro e il suo Casato, amicizia che mai nella storia si era creata tra vampiri e mutaforme. Ma Gabriel intende avere anche l'aiuto di Merit per una qualche ragione che noi, lettrici, ancora non sappiamo, ma che non vediamo l'ora di sapere!! :) Quindi, Ethan e Merit si ritrovano per la prima volta (non solo loro come individui, ma proprio come vampiri) nel bar-ritrovo dei mutaforme, nel quale avviene la prima discussione non ufficiale tra i quattro capibranco (sodalizio atlantico, ovest, grande nord-ovest, e america centro settentrionale). Tra i quattro: ve ne è uno non disposto ad accettare la presenza dei vampiri, Tony, mentre gli altri due sono ancora in fase di 'mublemuble'!! Dopo un battibecco tra i quattro, lo scontroso Tony, se ne va, lasciando l'entrata al più giovane dei Keene, il fratellino di Gabriel, Adam. Rimasti da soli, i tre capibranco, Adam, Merit ed Ethan rimangono vittime, insieme alla barista, di una sparatoia che porta due momenti importanti: il primo che Ethan si butta sopra Merit proteggendola con il suo corpo, cosa che fa molto imbestialire Merit, dato che dovrebbe essere lei a proteggerlo, e non il contrario; e il secondo che Merit si butta sotto il fuoco nemico per salvare la mutaforme barista, facendo venire in un primo momento un mini-infarto ad Ethan:

''Per un momento, mi fissò con occhi preoccupati,
poi la sua espressione infine mutò: non esprimeva
più paura, ma orgoglio.''

Sistemata la situazione al bar, anche grazie l'aiuto del nonno, di Catcher e di Jeff; Ethan e Merit tornano al Casato, dirigendosi verso l'appartamento di Ethan per cenare ed aspettare la chiamata di Gabriel su dove e quando sarebbe avvenuta la riunione tra i branchi:

''Dal momento che ero già stata nel suo appartamento
il giorno precedente, e che avevo in grembo tre o
quattro chili di pizza, non valutai quell'invito con la
dovuta lucidità mentale. Dopotutto aveva senso che ci
rilassassimo mangiando una pizza nell'alloggio di Ethan
mentre aspettavamo la chiamata di conferma di Gabriel
[...] Bene. Avevo ragione a metà.''

Ma, a dispetto di ciò che Merit pensava, Ethan ha molto più in mente che un semplice momento lavorativo.. E qui... beh qui, io, ero in iperventilazione!! Sinceramente mi aspettavo una di quelle scene di sesso 'bollenti', ed invece.. è stata una bella scena, davvero!! Molto dolce, ma possessiva, passionale, ardente senza che ci fosse bisogno di parole dure, è stata fluida, naturale, giusta. Ed è per questo che quando è finito l'idillio mi è quasi venuto un infarto bello e buono! -.-'' Dopo l'intensa notte (anche se sarebbe più corretto dire giorno!) di passione, e il momento davvero dolce in cui Ethan chiede a Merit di rivelargli un piccolo segreto che nessuno conosce; i due si recano ad una festa dai Breckenridge organizzata per cercare di meritarsi il perdono di Gabriel dopo l'impapucchio fatto da Nick, e a cui i due sono stati invitati come ringraziamento per aver salvato Berna, la barista. Ma pur essendo stati invitati da Gabriel in persona, e pur conoscendo Jeff all'interno del Branco e avendo salvato la vita a rischio della propria ad uno di loro, alcuni membri del branco non sono ancora favorevoli alla presenza dei vampiri e per questo...beh a causa di questo Ethan prende quasi a legnate uno del Branco, lasciandosi prendere dalla rabbia dopo aver visto che quest'ultimo stava per mettere le mani addosso a Merith, creando così scompiglio, e decidendo così di chiudere la relazione con Merit per paura di essere troppo influenzato dai sentimenti per essere razionale, così come un Signore deve essere. A questo punto io ero così arrabbiata che lo avrei amabilmente strangolato con le mie mani!! Ma grazie a questa rottura, Merit riesce a riappacificarsi con Mallory, cosa di cui sono stata molto contenta!! E a diventare più amica con due delle amiche di Lindsey, con le quali esce dopo aver visto al Casato, Lacey, la precedente compagna di Ethan divenuta Signore di un Casato grazie proprio ad Ethan stesso! Bene, e se quando ha chiuso la relazione avrei voluto strangolarlo, quando ho letto queste scene lo avrei anche appeso a testa in giù tenendolo dai mignoli!! Oltre a odiare Lacey solo per il fatto che esista, la odio anche perchè.. è odiabile!! Antipatica, e 'so-tutto-io', cerca di lavare il cervello ad Ethan dicendogli che Merit non è altro che un soldato (anche se Ethan la lascia sbattere ^^), e cerca anche di far sentire più insicura Merit dicendole che Ethan e lei sono fatti l'uno per l'altra!! -.-'' Fortunatamente la nostra Merit sa il fatto suo, e dopo averle risposto con garbo ed indifferenza, mette al tappeto Ethan nell'esercitazione con grande bravura, mostrando a tutti e soprattutto a Lacey di essere in gamba!! Nel frattempo avviene la riunione nella quale ci sono non pochi incidenti, ma nella quale accade qualcosa di molto, ma molto strano intanto che Gabriel parla ai Branchi:

''Ho visto quel futuro. Ho visto il futuro del mio bambino.
Mio figlio. E ho visto il volto di coloro che lo terranno
al sicuro, quando per tutti noi verranno tempi duri.
I vampiri lo proteggeranno. - dichiarò, e mentre ci
fissavamo a vicenda, vidi scorrere rapidi nelle sue
pupille gli eventi del suo futuro,.. e del mio.
Niente titoli o date, ma scorsi abbastanza, inclusi gli
occhi di suo figlio e un altro paio di occhi verdi che
erano identici e insieme del tutto diversi da quelli di Ethan.''

Beh, non so cosa abbia in mente la Neill, ma sono sicura che sarà qualcosa di sconvolgente!! E non vedo l'ora di leggere ciò che accadrà!! *-*
Infine, per chiudere la parte riguardante i Branchi: il colpevole che cercava di mantenere vivo il rancore verso i vampiri, e che cercava di uccidere Gabriel, è niente...meno che (nessun nientepopodimenoche questa volta ahahah) Adam, il piccolo di casa Keene; il quale come ultimo scontro aveva organizzato un tu per tu tra Nick, Merit e Gabriel, facendo credere a quest'ultimo che i due fossero in combutta e sperando in uno scontro mortale tra i tre!! Ma sfortunatamente per lui, i tre capiscono ciò che è successo, e Merit, diventa la prima vampira a vedere la trasformazione di un mutaforme: Nick in puma, e i due Keene in lupi. Sconfitto Adam, questo svela che questa era solo una parte del piano, e che l'altra parte riguardava l'attacco del Casato Cadogan da parte di umani inferociti e mutaforme. Questa scena è stata davvero emozionante: avete presente le scene dei film d'azione in cui all'ultimo minuto interviene l'eroe e attraverso 'amici' che non ti saresti aspettata in quel momento, riesce a salvare la situazione?!?! Bene. Io l'ho immaginata proprio così, con tanto di sottofondo musicale dei Paramore. In sella alla moto di Gabriel, Merit arriva al Casato, e qui trova il putiferio, ma ad aiutarla arrivano la polizia, il nonno, Catcher, Jeff, e... la Guardia Rossa.

''Mi guardai intorno, chiedendomi quanto tempo
ci sarebbe ancora voluto...e sorrisi. Avevo fatto
una telefonata, e la cavalleria era arrivata. Vestiti
con giacca di cuoio rossa e nera, varcarono i cancelli in sei...
Noah in testa al gruppo e altri cinque vampiri dietro di lui.'' 

Non ho ancora parlato della Guardia Rossa. Questa è una organizzazione fondata dopo la seconda epurazione per proteggere i membri più importanti dei vampiri, e che adesso per lo più si accerta che il Presidio non superi i limiti della sua autorità, fungendo come una sorta di corpo di controllo che ne controbilancia il potere, e si assicura di mantenere anche l'equilibrio di potere tra Maestro e Novizi relativamente stabile. A capo di tale Guardia a Chicago vi è Noah, 'capo' dei fuoricasta. Già nel secondo libro si accenna alla Guardia Rossa attraverso bigliettini di invito che vengono recapitati a casa di Merit e all'inizio di questo libro vi è l'incontro tra Merit e Noah, per il reclutamento di Merit nella Guardia Rossa. La decisione però viene data alla fine del libro: troppo nobile per tradire Ethan, Merit rifiuta.
Finito, e vinto lo scontro, Ethan sollevato dall'aver vinto e troppo preoccupato di aver potuto perdere Merit in questa battaglia, la bacia appassionatamente, dimenticandosi dell'ultimo periodo di frustrazione nel quale Merit lo aveva elegantemente snobbato! E dopo un primo momento di assestamento per risistemare il Casato, vi è una breve ma dolce scena tra i due, nella quale Ethan confessa  a Merit di volerla ancora e che aspetterà anche in eterno una sua risposta positiva, facendole un dono molto particolare.
E se questo non vi mette curiosità e voglia di leggere il libro, o il prossimo libro, beh... vi dirò di più: terminata la battaglia uno dei mutaforme 'cattivi' si trasforma davanti a tantissimi giornalisti, e così Gabriel fa' il discorso che mai avrebbe voluto fare. Annuncia l'esistenza dei mutaforme al mondo.

** a breve citazioni dal libro! **

mercoledì 22 febbraio 2012

Green di Kerstin Gier

14:35 2 Comments
Green
di Kerstin Gier
Listino: € 16,60
Editore: Corbaccio
Collana: Narratori Corbaccio
Pagine: 450, rilegato
Lingua: Italiano
EAN: 9788863802849
Data uscita: 09/02/2012

Trama (feltrinelli):
Che si fa quando si ha il cuore spezzato? Si telefona alla migliore amica, si mangia cioccolato e ci si macera nel proprio dolore. Solo che Gwendolyn, viaggiatrice nel tempo suo malgrado, dovrebbe conservare tutte le sue energie per altre cose: sopravvivere, per esempio. Perché la trappola che il temibile conte di Saint Germain ha costruito nel passato è pronta a scattare nel presente. E per riuscire a trovare la soluzione dell'oscuro segreto, Gwen e Gideon, fra un litigio e l'altro, dovranno buttarsi a capofitto nei secoli passati cercando di schivare pericoli mortali.

Sono sicura di poter dire che Blue è stato molto più divertente, e Red è stato l'inizio di questa avventura e ci si affeziona sempre al primo libro di una bellissima saga, ma Green.. Green è stato emozionante, pieno di avventure, scene amorose, e momenti in cui avrei strangolato un sacco di personaggi, ed è stato spaventosamente sorprendente, e incredibilmente commovente.
Eravamo rimasti in Blue, con una Gwen col cuore spezzato, e un Gideon che cercava in qualsiasi maniera di poterle parlare; e in tutto ciò Gwen con l'aiuto di Xemerius doveva cercare cosa il nonno aveva nascosto in casa. Con Green, la scena si apre proprio la stessa notte, in cui dopo aver telefonato a Lesli, e pianto quasi tutte le sue lacrime, Gwen si mette alla ricerca di 'qualcosa' dentro le mura segrete della casa, trovando così, insieme all'aiuto del fratellino Nick, un muro in cui all'interno vi era nascosta una cassa. Con molta sorpresa dei personaggi, ma anche mia, il maggiordomo, apparso dal nulla, ha gentilmente fatto notare agli 'scassinatori' che rompere un muro di notte avrebbe sicuramente fatto svegliare la casa, e si era dunque offerto gentilmente di romperla il giorno dopo per prendere la cassa che lui stesso aveva nascosto per il nonno. Il giorno seguente così, Mr Bernardh, il maggiordomo, con l'aiuto di Nick, e della Zia per far si che Charlotte si levasse dai piedi, ha recuperato la cassa trasportandola nella camera di Gwen, dove al suo interno hanno trovato il secondo Cronografo: quello rubato da Lucy e Paul per scappare!! Grazie a questo Gwen riesce a fare salti temporali per parlare con il nonno riuscendo così ad avere anche un libro, nel quale Lord Lucas aveva raccolto le informazioni, che aveva scoperto in quegli anni. Intanto che Lesli decifrava tale libro, Gideon cercava di chiarire la situazione con Gwen, chiedendole di rimanere solo buoni amici; (Ecco: a questo punto io sbraitavo come una pazza dicendogli pezzo di merda a gran voce!) riuscendo così a farla arrabbiare e soffrire ancora di più. Ma l'incontro con il conte al ballo dei genitori di James, il fantasma che abita nella scuola di Gwen, si avvicina, e in tale ballo succedono davvero un sacco di cose: il piano del conte era quello di smascherare il traditore all'interno della loggia utilizzando Gideon e Gwen come esche, peccato però che Razoczy, colui che avrebbe dovuto proteggerli, ha cercato di violentare Gwen e di drogarla, rimanendo però lui stesso vittima di una droga e quindi incapace di poter aiutare i protagonisti a scappare dalla trappola preparata dal conte Astral. In tale trappola, Gideon riesce ad infilzare il conte Astral al muro, ma non prima che questo abbia infilzato a sua volta Gwen, uccidendola. Ma, a grande sorpresa di tutti, mia, di Gwen che era diventata un fantasma per poi vedersi di nuovo nel proprio corpo, e di Gideon che piangeva come un pazzo pregando Gwen di non lasciarlo e dicendole che la amava; il grande squarcio nel cuore, al ritorno nel presente, era diventato un piccolo graffietto. Gwen era immortale. O meglio, non poteva essere uccisa, per morire doveva suicidarsi. A tale conclusione, dopo molto pensare, c'era arrivato Gideon, che arrivato a casa di Gwen per parlare dell'accaduto ha svuotato il sacco con lei: dicendole quello che aveva scoperto negli scritti che gli erano stati dati da Paul, e che il Conte di Sain Germain voleva ucciderla perchè con la sua nascita l'immortalità del conte si frantumava, e solo la morte di Gwen lo avrebbe reso di nuovo immortale; e dicendole ciò le aveva anche spiegato che la sua morte sarebbe dovuta al sacrificio per il suo grande amore, ovvero Gideon, e per questo lui si era allontanato da lei, perchè l'amava e non voleva che lei morisse per causa sua. In tale spiegazione era arrivata intanto anche Lesli, che forniva invece le sue spiegazioni su ciò che aveva letto nel libro dato dal Lord Lucas. Il piano deciso dai tre era semplice: dovevano tornare a casa di Lady Tindle per parlare con Lucy e Paul dell'accaduto, e decidere cosa fare. Ma prima che questo piano potesse essere messo in pratica, Gwen fa un'agghiacciante scoperta: Grace non è sua madre. Lucy è la madre di Gwen. Così, pur attenendosi al piano, diventa di certo più difficile incontrare Lucy e Paul per Gwen, senza parlare del fatto che per poter tornare nel 1912, Gwen e Gideon hanno dovuto inserire il sangue di Gideon nel cronografo, chiudendo così il ciclo, e trovando quella che sarebbe dovuta essere la pietra filosofale, e che invece non era altro che polverina. Tornanti nel 1912 e parlato con Paul e Lucy, dicendo loro tutto ciò che era successo, compreso le rivelazioni di parentela e la chiusura del cerchio; pensano ad un nuovo piano, alla luce del fatto che sicuramente nella loggia vi era una traditore e che possibilmente poteva essere il conte di Sain Germain stesso. Intanto però la loggia aveva deciso, a causa di una lettera del conte di Sain Germain, di mandare Gideon e Gwen dal Conte, perchè questo voleva 'parlare'. Ovviamente questa era solo una trappola, dopo che Gideon era stato mandato via per una missione, Gwen era stata avvelenata, e si era risvegliata nella scrivania dell'archivio del presente, sentendo la voce del Conte che inveiva contro il Dott White, oramai svenuto a terra. Il Conte era in realtà Mr Whitman, il professore di Storia di Gwen, membro dei guardiani; e guardava con una certa sorpresa la 'resurrezione di Gwen', capendo fin da subito che poteva morire solo se fosse successo per mano propria. Così, come ci si aspettava, il Conte aveva chiesto a Gwen di uccidersi con il cianuro se non avesse voluto veder morire Gideon, che sarebbe comparso di li a pochi minuti. Ma sotto consiglio di Xemerius, Gwen aveva perso tempo, e per colpa di ciò aveva visto il Conte scaricare la pistola sopra Gideon, mentre il Dott. White, rinvenuto, si era buttato sopra il conte ferendolo alla testa e facendolo svenire. In lacrime per la paura di aver perso la persona che più amava, Gwen rimane shockate nel vedere che le ferite di Gideon si stavano rimarginando: Gideon, aveva tenuto fede al piano fatto con Paul e Lucy, aveva bevuto la 'polverina filosofale' disciolta in acqua, ed era diventato immortale anche lui. <3 Beh, a questo punto, ammetto che ero completamente in lacrime, ma il momento in cui ho realmente singhiozzato è stato quando nell'epilogo si sono visti Lucy e Paul, che aspettavano Gwen per darle una felice notizia: avrebbe avuto un fratellino; e mentre questi aspettavano, lady Tindle ricordava loro il loro nuove nome che avrebbero utilizzato: Mr e Ms Bernardh. *-* Lo stesso nome del gentile maggiordomo.. che sia.. il fratello?!

''«Per mia natura non ero incline all’autocommiserazione, era la prima volta nella mia vita che soffrivo per pene d’amore. Pene d’amore di quelle serie, intendo. Quelle che fanno proprio male. Al loro confronto tutto il resto diventa insignificante. Persino la sopravvivenza è secondaria. Sul serio: il pensiero della morte in quel momento non era tanto spiacevole. In fondo non sarei stata la prima a morire di crepacuore, ma mi trovavo in ottima compagnia: la Sirenetta, Pocahontas, Giulietta, la Signora delle Camelie, Madame Butterfly, e adesso io, Gwendolyn Shepherd.»''

''Per tutte le ragazze dal cuore di marzapane (e intendo proprio tutte le ragazze del mondo. L'emozione è sempre la stessa, a quattordici anni come a quarantuno): La «speranza» è la pennuta creatura - Che si posa nell'anima - E canta melodie senza parole - E non smette mai - proprio mai. (Emily Dickinson)''

''Salta! E mentre cadi lascia che ti spuntino le ali.(Ray Bradbury)''

''«Restiamo amici.» Era veramente il colmo. «Sono sicura che da qualche parte nel mondo, ogni volta che questa frase viene pronunciata, muore una fata» dissi.''

''Non si può fermare il tempo, ma per l'amore a volte il tempo si ferma da solo. (Pearl S. Buck)''

''Più volte muoiono i vili prima di morir veramente, il forte la morte conosce una sola volta. Di tutti i prodigi che ho udito raccontare il più strano mi sembra che gli uomini abbiano paura dato che la morte, necessaria fine, verrà quando verrà. (William Shakespeare, Giulio Cesare, atto II, scena 2)''

''«Sì, stritolala pure!» disse Xemerius che era svolazzato in casa dietro di me. «Tanto tua madre può avere un altro bambino, nel caso questa si rompa.» [...] «È possibile qualcosa di meno esagerato? Verrebbe da pensare che sei reduce da un trattamento di elettroshock.» [...] Xemerius sbuffò scontroso.«Oddio» gemette lui. «Se fossi in un programma televisivo, avrei già cambiato canale.»''

''«Per sempre» è composto da tanti «ora». (Emily Dickinson)''

''Chi è amato non può morire, perché l'amore significa immortalità. (Emily Dickinson)'' 

''«Quando mi baci, Gwendolyn Shepherd, è come se perdessi il contatto con il terreno. Non ho idea di come tu faccia, né dove tu abbia imparato. Se è stato da un film, allora dobbiamo assolutamente guardarlo insieme». Fece una breve pausa. «Quello che voglio dire è che, quando mi baci, non desidero altro che stringerti tra le braccia. Accidenti, sono così maledettamente innamorato di te che mi sembra che qualcuno mi abbia versato una tanica di benzina dentro e le abbia dato fuoco! Ma in questo momento non possiamo... dobbiamo restare lucidi. Almeno uno dei due.» L'occhiata che mi lanciò fugò ogni mio dubbio in maniera definitiva. «Gwenny, tutto questo mi fa una tremenda paura. Senza di te la mia vita non avrebbe più senso, senza di te... vorrei morire sul colpo, se dovesse succederti qualcosa.»''

''Xemerius doveva pensarla allo stesso modo perché mi guardò con aria accorata. «Lo posso mangiare, per favore?» Io gli sorrisi. «Se me lo chiedi in maniera così educata non posso dirti di no!»''

Anche qui ci sono miliardi di scene bellissime, ma di certo non posso scriverle tutte..quindi.. buona lettura!! :)


Nel tempo insegue un mistero
E difende l'amore per sempre
E' la dodicesima viaggiatrice ♥

domenica 11 dicembre 2011

Highlander - Amori nel tempo di Moning Karen M.

18:17 5 Comments
Highlander - Amori nel tempo
di Karen M. Moning
Listino: € 10,00
Editore: Leggereditore
Collana: Narrativa
Pagine: 400, brossura
Lingua: Italiano
EAN: 9788865080696
Data uscita: 21/04/2011


Trama (feltrinelli):
Per lei supererà le barriere dello spazio e del tempo, perché nulla potrà impedirgli di conquistarla, di stringerla a sé in un abbraccio eterno. È conosciuto come “Il falco”, un predatore leggendario, invincibile sul campo di battaglia quanto nelle camere delle dame di tutto il Regno. A nessuna donna è possibile ignorare il suo fascino, ma mai nessuna è riuscita a scalfire il suo cuore... Fino a che un mago assetato di vendetta trasporta Adrienne de Simone dalla Seattle dei giorni nostri alla Scozia medievale. Prigioniera di un secolo troppo distante da lei, con la sua intraprendenza, i suoi modi diretti e sfrontati, Adrienne diverrà la sfida più ardua che “Il falco” abbia mai affrontato. E quando i due vengono costretti a sposarsi, Adrienne si ripromette di tenerlo a debita distanza: dopo anni di delusioni, lei non ha nessuna voglia di farsi abbindolare dall'ennesimo dongiovanni... Ma “Il falco” le ha promesso che presto non potrà fare a meno di sussurrare il suo nome, pregandolo di accendere quella passione così intensa, così diversa dalle altre... E questa volta lei dovrà ricredersi, perché anche il più duro dei predatori può celare la promessa di una felicità sconfinata. Ciò che non sanno è se il loro destino la contempla... Con questo romanzo indimenticabile, l'autrice ci trasporta in una dimensione magica e sensuale, dove è impossibile sottrarsi all'amore. Romanticismo, suspense e passione, per il primo titolo di una serie che vi farà sognare, scuotendo ogni vostro atomo, dalla prima all'ultima pagina.

Beh non c'è molto da dire sulla storia, la Trama la definisce molto bene in linee generali.. ed essendo molto ma molto intrecciata non riuscirei di certo a riassumerla! Ma pur essendo una storia molto originale, che allaccia due tempi completamente diversi, non è questo che affascina il lettore; sono i due protagonisti provenienti da questi tempi così distanti che incantano, e soprattutto, lui, il Falco! Hawk è un personaggio che farebbe capitolare qualunque donna, dentro e fuori il libro, e non intendo solo per il fatto che ha un'innata passionalità e virilità quasi sconcertante, ma per il fatto che lo si può definire in tutto e per tutto un 'uomo'. Passionale, coraggioso, combattivo, con un grande cuore e grandi ideali, è un padrone severo, e generoso, abbraccia le novità con entusiasmo, ama la propria terra e il proprio popolo, difendendolo col corpo e con lo spirito, ed aspetta la donna con cui passare il resto della sua vita e con cui riempire la bellissima Stanza dei bambini. Ed infatti arriva lei, che riassume tutto quello che lui ha sempre desiderato, sconvolgendolo e confondendolo fino al punto di farlo mettere in discussione. Ma quando l'amore chiama, non c'è nulla che si possa fare: pur essendo Adrienne un falcone indomabile, Hawk riuscirà nell'impresa di domarla... E così dicendo, non si può di certo spiegare tutto quello che io voglia dire, quindi, ecco qui qualche frase presa da questo emozionante libro:

''Grimm corrugò la fronte. «Ma che cosa fai tu alle donne, quando siete a letto?»
«Do loro quello che vogliono. Fantasia. Mi concedo anima e corpo per soddisfare ogni loro capriccio.»
«E come fai a sapere quali sono le fantasie di una donna?» si chiese Grimm ad alta voce.
Il conte di Dalkeith rise piano, un gorgoglio inebriante, sicuro di sé, che faceva impazzire le donne. «Ah, Grimm, devi ascoltare con tutto il tuo corpo. Glielo leggi negli occhi, che lei lo sappia o no. Con i suoi gemiti lei ti guida. Nelle rotondità delicate del suo corpo, tu sai se ti vuole davanti o dietro alle sue curve sinuose. Con delicatezza o con forza; se desidera un amante tenero o una bestia. Se vuole che le baci le labbra o che gliele divori selvaggiamente. Se vuole che i suoi seni...»
«Hai reso l'idea» lo interruppe Grimm, deglutendo.
...
«Donnaiolo.»
«Mmm-mmm» concordò Hawk.
«Ma almeno te li ricordi i loro nomi?»
«Tutti e cinquecento.» Hawk nascose il ghigno con un sorso di porto.
«Canaglia. Libertino.»
«Mascalzone. Gaudente. Farabutto. Ah, eccone uno bello: dissoluto» continuò Hawk, per aiutarlo.''
...
«Che desiderio hai espresso, Grimm?» Hawk ignorò l'avvertimento con l'atteggiamento di 'poi ci penserò', come faceva sempre quando si trattava di ragazze.
Un sorriso si disegnò lentamente sul viso di Grimm. «Una ragazza che non ti voglia. Una carina, anzi, una bella da togliere il fiato, brillante e saggia. Una con un viso e un corpo perfetti, e un 'no' perfetto sulle sue labbra perfette, solo per te, mio caro amico perfetto. E ho desiderato anche di poter assistere alla battaglia.»
Hawk sorrise, con aria di sufficienza. «Non accadrà mai.»'' 

''Adrienne si mise a borbottare un'invettiva alquanto colorita contro gli uomini belli. Non era moralmente accettabile che una persona cattiva come Eberhard fosse così attraente. La giustizia poetica esigeva diversamente: il viso delle persone non doveva riflettere il loro cuore? Se Eberhard fosse stato brutto d'aspetto, come Adrienne aveva scoperto in seguito che era spiritualmente, lei non si sarebbe mai ritrovata dalla parte sbagliata di una pistola. Certo, Adrienne aveva imparato in maniera brutale che ciascun lato di una pistola era quello sbagliato.
Eberhard Darrow Garrett era un uomo bellissimo, un uomo falso e un donnaiolo, e le aveva rovinato la vita. Stringendo forte la regina, si fece una promessa. «Non uscirò mai più con un uomo bello, finché vivrò e respirerò. Odio gli uomini belli. Li odio!»
...
Quindi quell'uomo alla fucina non era suo marito. Santo cielo, cosa avrebbe trovato quando si fosse girata? E soprattutto, avrebbe mai osato girarsi?
Si voltò appena, come se una sbirciatina di sottecchi fosse più sicura. Come se potesse minimizzare l'impatto. Presto Adrienne scoprì quanto si sbagliava. Niente avrebbe potuto minimizzare l'impatto di quell'uomo.
Il Valhalla a destra. Il paradiso riconquistato a sinistra.
Bloccata tra un tartufo di prima scelta e un éclair al cioccolato.
Presa tra due fuochi. E due fuochi belli ardenti, a guardarli. Odio gli uomini belli, piagnucolò tra sé. Li odio. Li odio. Li odio. Eppure resistere...
Un paio di mani le afferrarono la vita da dietro e il fabbro la strinse contro il suo corpo scolpito.''

''«Mi chiamo Hawk, Falco. ... Su questo ti sbagli. Io scelgo, io realizzo, io perseguo, io prometto, io ottengo. Questa, questa, amico mio, è una verità assoluta.»''

''Un gemito primitivo gli uscì dalle labbra, mentre la guardava graffiarsi la pelle con violenza, nel vano tentativo di bloccare l'attacco di qualche bestia feroce che la stava tormentando, a causa della febbre. Si sarebbe graffiata a sangue, se non l'avesse fermata subito, eppure non sopportava l'idea di legarle le mani, come aveva raccomandato il guaritore. L'immagine di lei che si agitava con i polsi legati gli balenò davanti agli occhi, allora soffocò un grido furioso. Come poteva combattere un invasore invisibile, che a quanto pareva era invulnerabile? Come poteva sconfiggere un veleno che non aveva antidoto? Si fermò solo un attimo, prima di togliersi di dosso la camicia e gli stivali. Vestito solo del kilt, si stese sul letto e si adagiò intorno a lei, stringendola contro il suo corpo. «Adrienne!» Inveì disperato, mentre la cullava tra le braccia. Come poteva provare un dolore simile per una sconosciuta? Da dove derivava quell'impressione che avrebbero dovuto avere più tempo da passare insieme? Si poggiò contro il muro, cullandola con le gambe; con le braccia strette attorno a lei che si agitava e tremava; con il mento poggiato sulla sua testa. A notte fonda la febbre salì e lei parlò, e pianse lacrime d'argento. Non avrebbe mai saputo che lui le aveva asciugate, baciandole una per una. Non avrebbe mai saputo che lui l'aveva ascoltata, con il cuore in pena, piangere per un uomo che lui non riteneva degno di quelle lacrime, desiderando con tutte le sue forze di essere il primo uomo che lei avesse amato.''

''Le dita di lei si mossero con esitazione sotto il calore dei suoi occhi sorridenti, occhi segnati da piccole rughe agli angoli. Eberhard non aveva mai avuto nemmeno una ruga. Non poteva fidarsi di un uomo che non avesse nemmeno una ruga attorno agli occhi. Uno non aveva vissuto e riso abbastanza, se non aveva almeno qualche grinza. Come aveva fatto a non notare prima le sottili linee sul viso di Hawk?''
...
«Io sono l'uomo per te, fanciulla» le disse dolcemente. «Finisce tutto qui. Con me. Il migliore e l'ultimo. Oh, sicuramente l'ultimo.»''

''Adrienne spalancò gli occhi, il suo viso era pallido. «Non sono così cattiva» sussurrò. «Voi, signora, siete la fanciulla di ferro senza cuore. Gli avete arrecato nient' altro che dolore, da quando siete arrivata. In tanti anni che conosco Hawk, non ho mai visto una tale sofferenza nei suoi occhi e non la tollererò un giorno di più. Lui scalerebbe il cielo e raccoglierebbe tutte le stelle, una a una, per donarle alla vostra fronte lucente, e io dico che non ve lo meritate. Voi vi prendete gioco dei suoi sentimenti, sfuggite l'amore che vi offre, umiliate l'uomo stesso. E non venite a raccontarmi che non siete così cattiva, Adrienne de Simone. Siete la cosa peggiore che sia mai capitata a quell'uomo.» Adrienne si morse il labbro. Grimm aveva una visione talmente distorta della situazione! E che ne era di tutte le cose ingiuste che Hawk aveva fatto a lei? Era lei la vittima innocente! «Lui ha bruciato la mia regina! Mi ha rubato la libertà e mi ha rinchiusa qui dentro.» «Perché ci tiene a voi e si rifiuta di perdervi! È una cosa così terribile? Ha usato il suo stesso corpo per salvarvi la vita. Vi si è parato davanti come un scudo e si è beccato la freccia destinata a voi. Be', dico che era meglio se avesse lasciato che vi colpisse al petto. Avrebbe messo fine al suo tormento e adesso non starebbe sanguinando né dentro né fuori!» «Non gliel'ho chiesto io di salvarmi!» protestò lei. «È proprio questo il punto. Non avete dovuto chiederglielo. Si è donato volontariamente. Come vi avrebbe donato ogni cosa. Ma voi l'avete condannato, anche se non sapete niente del potente Hawk! Ditemi, se aveste visto la freccia volare verso di lui, avreste sacrificato la vostra vita per la sua? Vedo dai vostri occhi che non l'avreste fatto. Mi dispiace di avervi desiderata per lui e ogni notte per il resto della mia inutile vita, esprimerò un desiderio su ogni stella, sperando di riparare al danno che ho fatto. Adesso sparite dalla mia vista. Hawk non vi vedrà. Forse mai più. Ed è solo un bene per lui. Forse, stando lontano da voi, guarirà in diversi modi.»''

... beh direi che è meglio fermarmi, perchè ci sono ancora tantissime parti che mi hanno fatto galoppare il cuore, e se solo andassi avanti potrei riscrivere il libro per intero!! Quindi.. consiglio vivamente questo fantastico e appassionante libro!


''Ricordate questo, mortali,
anche voi avete il vostro per sempre:
l'immortalità dell'amore.
Che i Douglas siano benedetti.
Aoibheal, regina delle fate.'' ♥


venerdì 30 settembre 2011

Cime Tempestose di Emily Bronte

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Cime tempestose
di Emily Bronte
Listino: € 9,50
Editore: Mondadori
Collana: Oscar varia
Pagine: 406, brossura
Lingua: Italiano
EAN: 9788804603993
Data uscita: 22/06/2010


Trama (feltrinelli):
Heathcliff: orfanello adottato per pietà dalla famiglia di Catherine, caro amico d'infanzia, ragazzo ribelle e affascinante, spirito libero e pericoloso che ignora le convenzioni della rigida morale ottocentesca. Edgar: bello, ricco, amabile, innamorato di Catherine, tenacemente deciso a renderla la più felice delle spose. A due uomini così diversi è legato il destino della dolce Cathy, divisa tra una passione divorante e un amore romantico, sullo sfondo delle selvagge brughiere inglesi. Il racconto di un legame capace di sopravvivere alla morte. Un romanzo di potenti emozioni che lascia senza respiro.


Cime tempestose... beh, chi non ha mai sentito parlare di questo classico?! Il libro, il film..tante versioni di una stessa storia..di uno stesso amore..tragico e malsano..
Ho comprato questo libro, affascinata dalla copertina: era uno dei libri di cui si parlava molto in Twilight e questo sinceramente mi aveva molto incuriosita.. e quindi ho deciso di comprarlo!!
Leggerlo è stato faticoso.. i primi momenti pensi: ''ehiii ma chi me lo ha fatto faree?!?!'' Ci sono molte descrizioni, troppi particolari..e quel linguaggio! una tortura..!! E poi, ad un certo punto, cominci ad entrare nel personaggio, cominci ad odiarlo, e a cercare di capire per quale motivo sia tanto malvagio, per quale motivo distrugge tutto quello che lo circonda, e ti chiedi come una persona del genere possa amare.. E poi, infine, guardi il mondo con i suoi occhi e provi la sua sofferenza, tocchi la sua angoscia, e senti tutto l'amore che prova per una donna: superficiale, folle ed egoista. E ti accorgi che nè l'odio, nè la sofferenza, nè la lontananza, nè la cattiveria, nè la morte.. può distruggere un amore come il loro, che non è puro, non è come in Romeo e Giulietta cuori e fiori..no! Il loro amore è sofferenza, è egoismo, è odio, è passione, è desiderio, è gelosia..è tutto ciò di più forte e logorante si possa trovare.. è malsano, e fa male, a entrambi, e a tutti quelli che li circondano.. E' un amore talmente forte che li distrugge: distrugge Catherine mentalmente portandola alla morte, e distrugge Heathcliff che viene portato alla morta dal fantasma della stessa Catherine.
Descritto così sembrerebbe una vera tragedia questo libro: il linguaggio ti annoia, i personaggi sono da strangolare, c'è disprezzo e odio in qualsiasi pagina tu possa guardare.. e allora perché è in cima ai miei libri?! Perché consiglio di leggerlo?! E' semplice: perché un altro libro così profondamente reale e crudo; che mette allo specchio l'animo umano facendoti vedere che l'amore non è tutto rosa e fiori; presentandoti personaggi complessi che si evolvono psicologicamente nel tempo; e ti da una chiara visuale della vita dicendoti che non va' sempre come vuoi che vada, e che a volte, non basta l'amore per essere felici, non basta dire 'l'amore vince ogni ostacolo', perché a volte non è così. Nella vita reale non c'è sempre un lieto fine!


In questo commento, non penso ci sia bisogno della trama..è complessa e ci sono un sacco di personaggi, e potrei spiegarla solo riempendo l'intero blog! Quindi mi soffermerò solo nelle parti di questo libro che più mi hanno colpita:


Catherine: ''Finchè io vivrò, Ellen, nessuna creatura mortale potrà separarci. [...] Se tutti quanti morissero, e non restasse che LUI, io continuerei a esistere; e se tutti gli altri restassero in vita, e lui venisse annientato, l'universo mi diventerebbe completamente estraneo: non me ne sentirei più parte. Il mio amore per Heathcliff somiglia alle rocce eterne sotto la terra: ne viene poco piacere visibile, ma è necessario. Nelly, io SONO Heathcliff! Lui è sempre, sempre nei miei pensieri: non è un piacere, come io non sono sempre un piacere per me stessa, ma è il mio stesso essere.''


Heathcliff: ''Vedi la differenza tra i nostri sentimenti? Se lui fosse stato al mio posto, e io al suo, pur odiandolo di un odio che mi avrebbe avvelenato la vita, non avrei mai alzato una mano contro di lui. Io non lo avrei mai allontanato da lei, finché lei avesse desiderato averlo vicino. Nel momento in cui a lei non fosse importato più, gli avrei strappato via il cuore, e avrei bevuto il suo sangue!''


Heathcliff: ''Ma sono stato uno stupido a pensare per un solo momento che l’amore di Edgar Linton per lei valesse più del mio. Se lui l’amasse con tutte le forze della sua meschina persona, non potrebbe amarla in ottant’anni quanto la amo io in un giorno. E Catherine ha un cuore profondo come il mio: è più facile che il mare entri tutti in quell’abbeveratoio per cavalli, che tutto l’affetto di lei possa essere monopolizzato da lui! No! Le è caro appena un po’ più del suo cane o del suo cavallo. Non è nella sua natura essere amato come lo sono io; e come può lei amare in lui quello che lui non ha?''


Heathcliff: ''Li ha abbandonati perché si è illusa, perché ha visto in me un eroe da romanzo [...] Mi è difficile considerarla una creatura razionale, vista l’ostinazione con cui ha continuato a travisare la mia personalità, e ad agire sulla base delle false impressioni a cui si è affezionata. [...] Deve aver avuto un meraviglioso colpo di intelligenza per scoprire che io non l’amo. [...] Una vera fatica d'Ercole te lo assicuro! [...] Devo fidarmi di quel che dici, Isabella? Sei sicura di odiarmi? Se ti lascio in pace per mezza giornata, non verrai più da me a sospirare e a corteggiarmi?''


Heathcliff: ''Perchè mi hai trattato con disprezzo? Perchè hai tradito il tuo stesso cuore, Cathy? [...] Tu mi amavi, e allora che diritto avevi di lasciarmi? [...] Perchè non avrebbero potuto separarci nè la miseria, nè l’umiliazione, nè la morte, nè nessun’altra cosa che Dio o Satana avrebbero potuto infliggerci, niente: sei stata tu, di tua volontà, a farlo. Non sono stato io a spezzarti il cuore, l’hai spezzato tu; e insieme al tuo, hai spezzato anche il mio. Peggio per me, che sono forte. Se voglio vivere? Che vita sarebbe, quanto tu… oh Dio! Piacerebbe, a te, vivere quando la tua anima è chiusa in una tomba? [...] Ti perdono per quello che mi hai fatto. Io amo chi mi ha ucciso, ma come posso amare chi ha assassinato te?''


Heathcliff: ''Dov'è? Non è là, non è in cielo, non è morta! Dov'è? [...] E io ho una sola preghiera per te, e la ripeterò finché mi si seccherà la lingua: Caterina Hearnshaw, che tu non possa riposare in pace finché io vivo! Hai detto che ti avevo uccisa; e allora vieni a tormentarmi! Le vittime lo devono fare, con i loro assassini! [...] Resta con me, per sempre; prendi qualunque forma; fammi impazzire! Ma non lasciarmi in questo abisso, dove non posso trovarti! Oh Dio; è orribile! Non posso vivere senza la mia vita! Non posso vivere senza la mia anima!''




♥..perché Romeo e Giulietta
non sono niente di fronte a
Heathcliff e Catherine..♥