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lunedì 5 febbraio 2018

"Arabesque" di Alessia Gazzola

22:43 0 Comments
Arabesque
Alessia Gazzola



Listino:
17,60€
Copertina: Rilegato
Editore: Longanesi
Collana: La gaja scienza
Pagine: 349
EAN: 9788830448797
Data di uscita: 13/11/2017
Genere: romanzo giallo
Tutto è cambiato, per Alice Allevi: è un mondo nuovo quello che la attende fuori dall'Istituto di Medicina Legale in cui ha trascorso anni complicati ma, a loro modo, felici. Alice infatti non è più una specializzanda, ma è a pieno titolo una Specialista in Medicina Legale. E la luminosa (forse) e accidentata (quasi sicuramente) avventura della libera professione la attende. Ma la libertà tanto desiderata ha un sapore dolce amaro: di nuovo single dopo una lunga storia d'amore, Alice teme di perdere i suoi punti di riferimento. Tutti tranne uno: l'affascinante e intrattabile Claudio Conforti, detto CC, medico legale di comprovata professionalità e rinomata spietatezza. Quando le capita il suo primo incarico di consulenza per un magistrato, Alice si rimbocca le maniche e sfodera il meglio di sé. Al centro del caso c'è una donna di 45 anni, un tempo étoile della Scala e oggi proprietaria di una scuola di danza. In apparenza è deceduta per cause naturali. Eppure, Alice ha i suoi sospetti e per quanto vorrebbe che le cose, per una volta almeno, fossero semplici, la realtà è sempre pronta a disattenderla. Perché, grazie alla sua sensibilità e al suo intuito, Alice inizia a scoprire inquietanti segreti nel passato della donna, legati all'universo - tanto affascinante quanto spietato e competitivo - del balletto classico...


Recensione

Settimo libro della saga di Alice Allevi, e ultimo libro uscito (con mio grande dispiacere!). Mi rincuora, però, il sapere che la Gazzola si sia già messa al lavoro con l'ottavo libro che, a quanto dice, uscirà questo autunno!  Intanto, sono anche cominciate le riprese della seconda stagione della serie TV del "L'Allieva" (recensione prima stagione) con Lino Guanciale e Alessandra Mastronardi.
Tornando al libro, non penso ci sia bisogno di aggiungere che come gli ultimi tre libri, anche questo l'ho finito in un battibaleno, e questo in particolar modo, rispetto agli altri, perché manca quel rompi scatole di Arthur!!!! Happy. Grazie a ciò, Conforti ha avuto maggiore spessore, ed un maggiore coinvolgimento in tutta la trama.
Possibilmente ridondante, esprimo sempre il mio entusiasmo per la scrittura dell'autrice, intellettuale e mai banale, e per l'approfondimento che cela la sua scrittura in ogni argomento che affronta. In questo libro è quello del balletto. Magari meno introspettivo di "Un po' di follia in primavera", meno politico rispetto a "Le ossa della principessa", e meno articolato rispetto a "Una lunga estate crudele"; "Arabesque" risulta comunque essere speciale a modo suo. Non solo per la nuova opportunità amorosa che si prospetta, ma soprattutto per la nuova "avventura" lavorativa: sì, perché finalmente Alice non è più una specializzanda ma un vero e proprio Medico Legale! E' emozionante vedere questi progressi, perché è un po' come maturare con lei, non solo sentimentalmente, ma anche lavorativamente parlando. E questo, a parer mio, ci fa sentire più intimi coi libri.
In questo nuovo capitolo, dunque, vediamo un lato nuovo della nostra pasticciona: più legato alla scienza che all'investigazione, (anche se il suo lato curioso non viene in alcun modo intaccato), quindi la ritroviamo a passar molto meno tempo con Calligaris, e molto più tempo a cercare da sola le soluzioni alle sue domande. Anche perché, particolarità della nostra Alice è quella di cercare e ficcanasare ancor prima di sapere cosa cercare, trovando poi, per puro culo, le risposte alle domande che sorgeranno soltanto dopo. E' geniale, in un certo senso!
...Di certo, questo negozio sarà la mia tappa di domani. Cosa cerco? Come al solito, non saprei dirlo nemmeno io.
(Probabili spoiler! Se non si vogliono conoscere troppi dettagli, non continuare a leggere!)
Personalmente soffro un po' di insonnia, e a dormire ci metto un po'. Ma l'altro ieri sera (notte a dire il vero) mi sono subito addormentata, tutta felice e contenta! Il lieto fine forse non è proprio alle porte, dato che nessuno s'è ancora accoppato la Wally, ma ci sono stati dei passi in più verso una relazione stabile da parte di Claudio, e questo è stato fantastico!!!! Non solo la porta all'ikea, distruggendo tutti i limiti che si era posto... Ma le chiede di andare a vivere con lui, sapendo di dover condividere i suoi spazi con una che di curiosità ne ha da vendere, lui che è così reticente perfino a parlare di sé! Se non è amore questo... 🖤🖤

Alice: «No. Non ci posso credere. C'è un morto all'Ikea!»
Claudio: «Sveglia, Allevi. Non c'è nessun morto, a parte il mio orgoglio. Andiamo, prima che ci ripensi.»
Disegno dedicato ad Arabesque - Alberto Zuccalà
C: «Significa che adesso vivrai da sola?»
A: «Già.»
C: «Quell'appartamento è davvero un cesso. Lo sai, no?»
A: «Sì, ma ci sono affezionata."
C: «Alice vieni da me.»
A: «Dai, Claudio. Per una sera il sacrificio puoi farlo, no? Non chiedere a me di uscire, siamo a -4°.»
C: «Non volevo dire stasera, sciocchina. Intendo, vieni a stare con me. Proviamoci, a svegliarci insieme ogni mattina. Ma ti avviso, l'albero di Natale non te lo lascio fare.»
Morta. Sono in brodo di giuggiole. 😍😍 A questo punto non mi rimane che pregare che avvenga il miracolo e che Alessia scriva il libro prima dell'estate, perché io non ce la faccio a stare con sto patema!!!!! Soprattutto dopo aver letto quello che ha combinato la Wally, perfida malefica. Ma la Gazzola ha detto che non ci saranno tragedie...solo pepe. Speriamo però che alla fin dell'ottavo libro torni lo zucchero, o potrei non rispondere delle mie azioni. 😶😶



domenica 4 febbraio 2018

"Un po' di follia in primavera" di Alessia Gazzola

17:03 0 Comments
Un po' di follia in primavera
Alessia Gazzola



Listino:
16,90€
Copertina: Rilegato
Editore: Longanesi
Collana: La gaja scienza
Pagine: 298
EAN: 9788830440975
Data di uscita: 26/09/2016
Genere: romanzo giallo
Quella di Ruggero D'Armento non è una morte qualunque. Perché non capita tutti i giorni che un uomo venga ritrovato assassinato nel proprio ufficio. E anche perché Ruggero D'Armento non è un uomo qualunque. Psichiatra molto in vista, studioso e luminare dalla fulgida carriera accademica, personalità carismatica e affascinante… Alice Allevi se lo ricorda bene, dagli anni di studio ma anche per la recente consulenza del professore su un caso di suicidio di cui Alice si è occupata. Impossibile negare il magnetismo di quell'uomo all'apparenza insondabile ma in realtà capace di conquistare tutti con la sua competenza e intelligenza. Eppure, in una primavera romana che sembra portare piccole ventate di follia, la morte violenta di Ruggero D'Armento crea sensazione. Pochi e ingannevoli indizi, quasi nessuna traccia da seguire. L'indagine su questo omicidio è impervia, per Alice, ma per fortuna non lo è più la sua vita sentimentale. Ebbene sì, Alice ha fatto una scelta… Ma sarà quella giusta?


Recensione

Sesto libro della saga di Alice Allevi, un po' più breve, ma sempre interessantissimo. E come, probabilmente, ho già ripetuto milioni di volte: l'ho divorato in un battibaleno!
Il caso del libro è stato interessante, e per la sua natura, mi ha coinvolto molto. Sono sempre stata attratta dai meccanismi umani, quelli legati alla psiche, quelli che non vediamo, tocchiamo e che, ahimè, il più delle volte non capiamo. E' stato, dunque, un libro molto più riflessivo dei precedenti, anche se, devo dire che tutti gli argomenti trattati - arte, archeologia, politica - sono stati trattati con cura e cognizione di causa, senza mai cadere nella banalità. Tra l'altro, non solo, essendo stato ucciso uno psichiatra si è trattato della psiche malata di vari soggetti; ho trovato anche più riflessiva del solito la nostra amata pasticciona.
Parlando di riflessioni... In genere un tira e molla come quello di questi sei libri mi avrebbe decisamente stancato: il pensare all'uno e poi all'altro con così tanta incostanza sarebbe sembrato un cliché da romanzetto! In realtà le emozioni di Alice sono espresse in maniera confusa e paranoica come solo nella realtà può accadere! I sentimenti sono la cosa più confusa che ci possa essere. Non riusciamo, a volte, nemmeno a identificarli, a dargli un nome, e molte volte rimaniamo nel dubbio e nell'ansia di star sbagliando tutto. Chi è mai davvero sicuro di sé stesso?! Ed Alice è così. Una di noi. Insicura, confusa. Reale.
Pecco di insicurezza, per mia sfortuna. E, infatti, in quei libri che mi mettono in discussione, mi perdo tra i pensieri dei protagonisti, rapportandoli alla mia vita, e in un tratto mi sento persa proprio come loro. Seppur non avendo dubbi prima dell'apertura del libro, la loro confusione diviene la mia. E poiché si pensa che si dice sempre che l'irreparabile capiti soltanto agli altri, arriva il timore. E il dubbio. Sono come lei? Può succedere anche a me? Questo libro, come quelli più introspettivi, mi ha quindi dato modo di pensare molto.
All'improvviso mi è chiaro che sì, sono arrabbiata, ma che il mio dolore assomiglia a quello di una bambina cui hanno tolto qualcosa che riteneva suo. ...Non è il dolore di una donna che sta per perdere l'amore della sua vita.
Perché io per prima non ho fatto che tradire Arthur, il vero Arthur, con l'idea che avevo di lui.
(Probabili spoiler! Se non si vogliono conoscere troppi dettagli, non continuare a leggere!)
Arthur in questo libro mi ha sconvolta: in bene e in male. L'inizio mi ha lasciato a bocca aperta: pur non tifando per la loro relazione mi sono molto emozionata davanti alla sua proposta! La fine... beh. Non me l'aspettavo davvero! Non da lui, di certo. E' pur vero che si è comportato da gentiluomo fino all'ultimo, anche se, questo suo comportamento di negazione e privazione, avrebbe portato ad una sbagliata quanto sofferente unione.
A questo punto dovrei esultare per la sua "dipartita", ma in realtà, come Alice, mi sento scossa dall'accaduto. Quindi, come lei, accetto il consiglio dato dalla psicologa, e aspetto prima di esultare per la nuova e fantastica porta che si è aperta per Claudio.
Capisco come ti senti. Hai la sensazione di non sapere più chi sei, cosa vuoi. Ma non è che una percezione illusoria, e soprattutto, transitoria. E' la perdita di quella dolce abitudine della presenza del tuo compagno a farti credere che ancge tutto il resto sia andato perso. Non farti assalire da sentimenti di autosvalutazione, di sfiducia. E soprattutto evita di riflettere subito su qualcun altro i sentimenti idealizzati che nutrivi nei confronti della persona con cui è finita. E' istintivo, ci passano tutti. La nostra mente cerca subito un succedaneo con cui reimpostare quel ritmo di vita che prima ci faceva stare bene. E' un errore madornale. Bisogna prendersi il tempo di soffrire da soli.
Parlando di Claudio in questo volume si è comportato a suo modo da gentil-man, ma ciò che più mi è piaciuto sono stati i momenti in cui perdeva il controllo, quelli in cui le mostrava quanto ci tenesse a lei! Alla fine del libro lui sa ancora che Alice si deve sposare, per cui non vedo l'ora di vedere cosa accadrà appena saprà di avere, nuovamente, campo libero. Spero che questa volta se ne approfitti! Ma sono fiduciosa: quando la nonnina si è sentita male, lui è accorso, pur sapendo che questo non gli avrebbe dato nulla in cambio! 
Alice: «Sei l'ultima persona che mi aspettavo di vedere.»
Claudio: «Io ci sono sempre.»
Amo. Adesso non vedo di leggere il prossimo libro. 💙📚