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martedì 24 febbraio 2015

Chrono Crusade

00:10 0 Comments

La serie di Chrono Crusade è ambientata nei cosiddetti "anni ruggenti": sono gli anni del jazz, dell'alcol che scorre liberamente, della mafia che controlla le strade. È rappresentato come un tempo di prosperità, di lussuria e decadenza, e la divisione tra ricchi e poveri cresce ancora di più che alla vigilia della Prima guerra mondiale. Ma è in questi tempi di grandi cambiamenti e sconvolgimenti che l'oscurità dell'animo umano può venire alla superficie. Nel mondo di Chrono Crusade, un'organizzazione fittizia conosciuta con il nome di Ordine di Maddalena (o più specificatamente, i personaggi di Rosette Christopher e Chrono) ha il compito di combattere le minacce dei demoni che appaiono sempre più spesso in America. Durante il corso della storia veniamo a conoscenza dell'oscuro passato di Rosette e Chrono, che sono alla ricerca del fratello scomparso di Rosette, Joshua. Quest'ultimo è stato portato via dal peccatore Aion, un demone che condivide con Chrono una oscura e sanguinosa storia, e che vuole rovesciare il Paradiso e la Terra. L'anime segue il manga fino alla prima metà, ma poi prende un'altra direzione creando due diversi corsi degli eventi e due differenti finali. La caratterizzazione di alcuni personaggi, inclusi Rosette e Aion, ed i loro ruoli nella storia, sono stati cambiati nell'adattamento del manga. Gran parte della storia è guidata dal passato individuale dei protagonisti e dalle complesse relazioni tra di loro.



Chrono Crusade è un anime un po' ambiguo. Costituito da 24 puntate, è ambientato nei prima anni del '900 e narra le vicende di una suora e di un demone. Detto così sembra alquanto scemo, ed effettivamente anche io l'avevo preso per stupido. L'ho portato avanti perchè ero ormai incuriosita, e volevo sapere come sarebbe finito. Ebbene mi ha lasciata un po' confusa.
Già dal primo episodio si è nel vivo di una battaglia cominciata quattro anni prima: Rosette Christopher, la suora già citata, ed il demone con cui ha stipulato un patto, Chrono, sono alla ricerca di Joshua, fratello di Rosette, nonché apostolo, rapito, appunto quattro anni prima, dal demone Aion. Oltre Joshua, sono alla ricerca anche degli altri cinque apostoli per portarli all'ordine della Maddalena, un ordine costituito principalmente da suore e da preti che combattono fisicamente i demoni: con armi di ogni genere, che vanno dal crocifisso, all'acqua santa, alla pistola, al mitra (ovviamente benedetti!). Nel corso degli episodi attraverso alcuni flashback si scoprirà il passato di Rosette, e quello di Chrono, ed il motivo per cui sono entrati nell'ordine della Maddalena. E verranno introdotti altri tre personaggi importanti: un'altro dei sei apostoli, Azmaria, una bambina con la voce angelica, una invocatrice di gioielli, ed il
suo maggiordomo. Non sto qui a dire il progredire della storia, né gli innumerevoli colpi di scena, per non rovinarvela visione dell'anime. Ma molti di questi colpi di scena mi hanno lasciata un po' interdetta: alcune volte non capivo dove la storia volesse arrivare... pensavo volesse essere un normale anime a sfondo, sì religioso, ma al contempo fantasioso: un misto tra sacro e profano. Invece ad un certo punto mi sono resa conto che cercava di dare un qualche messaggio, e ne sono rimasta dispiaciuta quando all'ultimo episodio ho capito di non essere riuscita a coglierlo a pieno, un po' per l'incostanza nel vedere le puntate, un po' perché li vedevo mentre stavo male. Negli ultimi minuti ho potuto notare come la storia andasse al di là dei personaggi, i quali a mio parere hanno avuto un finale, che può essere sì considerato lieto, ma che preferivo lo fosse in una maniera differente. Di fatti, con mio stupore, la voce narrante continua fino al 1981, anno in cui si svela la terza profezia di Fatima, e dove il messaggio che traspare (e spero di aver recepito bene) è quello che pur contrastando il nemico, in questo caso il demone Aion, e vincendo una battaglia, non si vince la perenne guerra tra bene e male. Poiché i due non esistono, se non insieme, e contrastanti: il ruolo dei demoni è sì quello di tentare l'uomo, ma al contempo di dare testimonianza della presenza di Dio, il quale non esisterebbe se non vi fosse la controparte. Vista da questo punto, l'anime risulta essere meno sciocco di quanto ci si aspetti, ed infatti mi ha lasciata con una lacrima ed un sorriso; ma sicuramente contenta di aver trovato il tempo e la voglia di finirlo.
Per quanto riguarda i personaggi, all'inizio anch'essi come la trama sembrano essere stupidi, ma man mano si scoprono i segreti celati nel loro passato, ed insieme a questi le sfumature dei loro animi: alcuni sensibili e gentili, come nel caso di Azmaria, altri in cerca di vendetta ma con un dolore che le lacera dentro come nel caso di Satella, altre ancora sicure e pronte sempre a dare aiuto al prossimo come nel caso di Rosette, o ancora come Chrno, gentili e in cerca di perdono. Parlando appunto di Chorno e Rosette, i loro sentimenti sono non molto visibili all'inizio, ma nelle ultime puntate si svelano di punto in bianco, mostrandosi più forti che mai. Ecco che qui nasce il mio disappunto sul finale, ma mi rendo conto che non c'era altro modo di concludere la storia. Sono rimasta invece piacevolmente sorpresa nel vedere Azmaria grande, e così simile a Rosette.
Tirando le somme, pur non essendo un capolavoro, consiglio lo stesso questo anime, che se scrutato nel profondo può di certo lasciare qualcosa. Voto 6.



lunedì 12 gennaio 2015

Silver di Kerstin Gier

00:51 0 Comments
Silver
di Kerstin Gier
Listino: € 16,40
Editore: Corbaccio
Collana: Narratori Corbaccio
Pagine: 324
Lingua: Italiano
EAN: 9788863806854
Data uscita: 06/02/2014


Trama (feltrinelli):

Porte con maniglie a forma di lucertola che si spalancano su luoghi misteriosi, statue che parlano, una bambinaia impazzita che si aggira con una scure in mano... I sogni di Liv Silver negli ultimi tempi sono piuttosto agitati. Soprattutto quello in cui si ritrova di notte in un cimitero a spiare quattro ragazzi impegnati in una inquietante cerimonia esoterica. E questi tipi hanno un legame con la vita vera di Liv, perché Grayson e i suoi amici sono reali: frequentano la stessa scuola, da quando Liv si è trasferita a Londra. Anzi, per dirla tutta, Grayson è il figlio del nuovo compagno della mamma di Liv, praticamente un fratellastro. Meno male che sono tutti abbastanza simpatici. Ma la cosa inquietante - persino più inquietante di un cimitero di notte - è che loro sanno delle cose su Liv che lei non ha mai rivelato, cose che accadono solo nei suoi sogni. Come ciò possa avvenire resta un mistero, esattamente il genere di mistero davanti al quale Liv non sa resistere...

Silver è il primo libro della seconda trilogia della Gier, e sinceramente mi aspettavo di più. Così come mi aspettavo di più dal libro autoconclusivo 'In verità è meglio mentire'. Sì, sicuramente è scorrevole, e in alcuni tratti divertente, ma non è esilarante come la trilogia delle gemme. No, quella rimane la migliore. C'è da dire che l'idea è originale e per nulla banale, niente a che vedere con le solite storie di vampiri, licantropi, o angeli. Ma lo sappiamo bene, la Gier non manca certo di fantasia. Sta di fatto però che il libro non mi ha coinvolto più di tanto; anzi, in molti tratti mi ha anche impressionato (sì, ammetto che sono un tipo facilmente impressionabile, ma la presenza di un demone oscuro mi mette i brividi). La protagonista mi piace, è intelligente, forse un po' troppo ingenua, e sicuramente troppo curiosa. Tanto da farsi invischiare in qualcosa di cui non sa nulla, senza pensarci due volte, pur di colmare i dubbi e le ipotesi fatte sul gruppetto più popolare della scuola, di cui fa parte lo stupido Jasper, l'angelico e famosissimo Arthur, il tenebroso Henry, ed il nuovo fratellastro di Liv, Grayson.
Parlando appunto di maschi, per la prima volta non so davvero chi tifare come probabile amore della protagonista!! Henry è sicuramente quello che le fa battere il cuore, misterioso e intelligente com'è, lo farebbe battere a chiunque; ma Grayson ha quella tenerezza e quella preoccupazione nei suoi confronti sempre costante che non può passare di certo inosservato. Quindi per il primo libro mi astengo completamente nel tifare l'una o l'altra coppia. Più che altro spero che non muoia nessuno, considerando la macabra situazione in cui si troveranno i protagonisti!!! Il libro l'ho letto in pochissimo tempo: è comunque scritto bene e non è noioso. Unica pecca è la presenza di un blog terribilmente simile a quello di Gossip Girl, che qui prende il nome di Title-Tattle Bolg della Frognal Academy ed è pubblicato da una certa Secrety. Questo è stato veramente un colpo al cuore. Per il resto ne consiglio la lettura.


Un libro misterioso. Una porta magica.
Un sogno incredibilmente reale.


e mezzo

martedì 14 ottobre 2014

Inuyasha

01:30 0 Comments

InuYasha è per buona parte ambientato in un mondo nel quale gli uomini devono loro malgrado convivere con mostri e spettri di varia natura, che spesso si rivelano una pericolosa minaccia per la sopravvivenza di interi villaggi. Un trofeo molto ambito da queste creature è la Sfera degli Shikon, potente artefatto in grado di aumentare in modo spropositato la loro forza. Tuttavia questa scomparve dal mondo il giorno in cui un mezzo spettro tentò di rubarla dal tempio in cui era custodita. La sacerdotessa, a costo della propria vita, riuscì a fermarlo imprigionandolo con una freccia ad un albero. Ormai fonte di moltissime sventure, si decise di bruciare la Sfera con il corpo della sacerdotessa, in modo che venisse distrutta o quantomeno purificata. Kagome, appena giunta in questo mondo, viene attaccata da uno spettro che sente che nel suo corpo è custodita la famosa Sfera. Durante la fuga giunge all’albero dove è imprigionato il mezzo spettro… l’unico modo che ha per sperare di aver salva la vita è quello di liberarlo togliendo la freccia che da tanto tempo lo tiene imprigionato…


Inuyasha. ♥ Inuyasha è stato il primo anime che vidi su MTV, e anche il primo manga che comprai; è stato amore a prima vista, e ancora adesso questo amore è vivo e vegeto. E' uno dei miei anime/manga preferiti. Dico anime/manga, perché pur presentando alcune differenze, come gli episodi di riempimento o personaggi in più, sostanzialmente è uguale. Della storia è inutile parlare, è lunga e complessa; l'anime conta 167 episodi, più i 26 dell'ultima serie, contata a parte e intitolata "Inuyasha -The Final Act"; il manga conta invece 67 volumi (56 in Giappone). C'è solo da dire che in tutto l'arco temporale vi è un solo grande nemico: Naraku. Tutto gira intorno a lui, e a come sconfiggerlo ripristinando la Sfera dei Quattro Spiriti, andata in frantumi. Ovviamente ci saranno altri piccoli nemici, che saranno o annessi a Naraku o che, indipendenti da lui, dureranno due, tre puntate al massimo; se non una. Nel corso delle stagioni si vedranno affiorare nuovi personaggi, e con loro, storie passate, e nuovi sentimenti.
La prima puntata di Inuyasha che vidi fu quella in cui Kagome viene presa dalla strega Urazue e utilizzata per creare Kikyo. Mi innamorai di quello sguardo pieno di malinconia, e di come Inuyasha la stringesse assorto nei suoi pensieri, come se stringerla fosse la cosa più naturale al mondo. Guardando solo questa scena pensavo che la coppia fosse già fatta e finita, ma continuando a vedere le puntate a seguire capii che ancora i sentimenti non erano venuti fuori, nemmeno nei personaggi stessi. Da quel momento cominciai a vedere tutte le puntate di Inuyasha che mandavano in onda durante i martedì di AnimeNight, e aspettai con pazienza le serie a seguire, fino alla settima e ultima serie, che vidi otto anni dopo.

Nel corso delle puntate si vede evolvere il rapporto tra Inuyasha e Kagome: burrascoso all'inizio con alcune scene di tenerezza, e più dolce alla fine. Non che le scene di urla e ''accuccia" non vi siano, ma i momenti di intimità risultano più normali, non ci sono più quegli sguardi imbarazzati dei primi momenti, lo stare insieme, per loro, diventa come respirare, il contatto non risulta più strano, piuttosto, il contrario. Mentre invece, all'inizio del rapporto ci si chiede quanto dei sentimenti di Inuyasha siano verso Kagome e quanto verso Kikyo, essendone la reincarnazione, Kagome ha l'aspetto quasi identico alla Sacerdotessa deceduta, ed Inuyasha non può che rimanerne confuso; pur mostrando un sentimento innato di protezione e di gelosia verso la ragazza. Si può dire, infatti, che Inuyasha non comprende a pieno i suoi sentimenti, fino all'ultima puntata. Puntata nella quale dice una frase che mi ha profondamente emozionata:
❛❛Kagome è nata per incontrare me, ed io per incontrare lei.❜❜
E' inutile dire che vi sono non poche puntate che ho adorato, come ad esempio quelle nel presente, in cui i personaggi possono essere liberi di parlare e stare insieme senza che qualcuno li attacchi all'improvviso, ma vi sono anche delle bellissime scene post attacco: come quelle in cui Kagome corre ad abbracciare un Inuyasha ferito e malconcio (vedi puntata 117).
Infine, per concludere con la coppia Kagome-Inuyasha, devo dire che, prima dell'ultima stagione, mi sentivo abbastanza addolorata dall'assenza di baci tra loro, l'unico bacio è presente nel secondo movie. Ma nell'ultima puntata, finalmente, assistiamo al loro primo (secondo considerando il film) bacio. 💚


''Nulla per me al mondo vale la
vita di Rin.'' Sesshomaru
''Ora sono libera.. libera come il
vento.'' Kagura
Oltre a questi due personaggi, vorrei spendere due parole per gli altri protagonisti, tra i quali spiccano Sesshomaru e Rin. Ebbene sì. Ammetto di essere tra le persone che avrebbero voluto vederli insieme, ma come non desiderarlo?! Il freddo demone cane comincia a diventare più sensibile solo dopo il suo incontro con la piccola umana, e mostra solo a quest'ultima la sua gentilezza. Ho adorato tutti gli episodi che avevano come protagonisti Rin e Sesshomaru, ed ammetto di essermi commossa anche quando Sesshomaru va da Kagura, morente, per salutarla un'ultima volta. C'è da chiedersi se questo sarebbe accaduta, se Sesshomaru non avesse cominciato a provare dei sentimenti grazie all'arrivo di Rin.

Infine, oltre che i teneri Shippo e Kirara, ci sono Miroku e Sango. Forti combattenti, all'inizio più per l'indipendenza che per il gruppo, si ritrovano all'interno di una combriccola del tutto particolare, e di cui alla fine non sanno fare a meno. Il loro legame va crescendo in contemporanea a quello di Kagome ed Inuyasha, contrastato dalle giuste gelosie di Sango e dalla farfalloneria di Miroku che non perde un'occasione per fare il cascamorto con le altre, creando delle situazioni davvero comiche. I due avranno il giusto lieto fine, come tutti, del resto nell'anime (e nel manga). Una puntata molto commovente che vede Sango come protagonista insieme al fratellino, è la 163, che sfortunatamente è un episodio riempitivo.

Concludendo, devo dire che c'è un'unica pecca nell'anime: Inuyasha - The Final Act, inizia in maniera sconnessa rispetto all'ultima puntata della sesta stagione, cosa che non accade mai in nessuna delle serie precedenti; inoltre in quest'ultima stagione hanno cambiato le voci, pur mettendone di simili, destano un iniziale squilibrio nell'ascoltatore. Come fattore positivo ci sono invece le OST, che sono tutte spettacolari. *-*
Voto? Ovviamente 10.


mercoledì 18 giugno 2014

18:05 3 Comments
Oggi sono in vena di romanticherie, di quelle dolci. Di quelle smielate. Di quelle che ogni donna sogna di ricevere dall'uomo dei sogni e che, puntualmente, non riceve mai. Di quelle che, quando si ricevono, sono soggette a derisione perché fuori luogo. Sì, fuori luogo per un periodo come il nostro, dove le delicatezze dell'amore romantico sono passate di moda, e dove queste attenzioni possono essere giudicate come un primo passo alla volgare seduzione, quella che porta all'unione di corpi, e non di anime. Nel nostro secolo ci si allontana sempre più da quegli atteggiamenti, quelle posture e quelle parole che prima di uso quotidiano, mettevano un muro tra le persone, un muro di vetro e cortesia, che probabilmente oggi sarebbe inadeguato nel contesto in cui viviamo, dove la confidenza tra le persone raggiunge, e supera certi limiti. Ed io stessa sarei addolorata se vi fosse ancora così poca confidenza tra sorelle, amiche e parenti, tanto da farli sembrare estranei, non solo nei termini ma anche nei toni. Eppure, mi dispiaccio oltremodo che la delicatezza, la cortesia, il garbo, con cui una donna veniva corteggiata sia stato perso quasi del tutto. La compostezza dei tempi in cui sono ambientati alcuni dei più bei romanzi quali Cime Tempestose, Orgoglio e Pregiudizio, Romeo e Giulietta, nonché opere meno atte al romanticismo come Il ritratto di Dorian Gray, è quanto mai lontana dai modi dei giovani d'oggi. E per giovani d'oggi intendo quelli che viviamo ogni giorno, e non quelli raffigurati alla televisione, che interpretano uomini da sogno, con parole d'amore sempre pronte per  la donna di cui sono innamorati, e che prendono il posto dei principi delle favole della nostra infanzia; e non intendo nemmeno i personaggi che vengono creati dalla penna di qualche scrittore romantico; no, intendo quei ragazzi, quegli uomini, che si incontrano uscendo fuori di casa, a scuola, a lavoro, o per strada, che a causa dell'innovazione, del raggiungimento dell'indipendenza delle donne, o di qualsiasi altro fattore, hanno perso la capacità, l'abilità, il tempo e la voglia di corteggiare una donna, e non per il fine a cui possono arrivare, ma perché ne traggono piacere nel farlo. 
Ecco qui che nasce la mia voglia di citare alcune delle più belle dichiarazioni d'amore:

** Orgoglio e Pregiudizio **
Mr. Darcy: "Signorina Elizabeth, ho lottato invano, e non c'è rimedio...! Questi mesi trascorsi sono stati un tormento, sono venuto a Rosings con lo scopo di vedervi, dovevo vedervi, ho lottato contro la mia volontà, le aspettative della mia famiglia, l'inferiorità delle vostre origini, il mio rango e patrimonio, tutte cose che voglio dimenticare e chiedervi di mettere fine alla mia agonia...
Lizzie: "Non capisco!"
Mr. Darcy: "Vi amo. Con grande ardore... Vi prego, concedetemi la vostra mano."
Lizzie: "Signore, io... io apprezzo i conflitti che avete fronteggiato e mi duole molto avervi causato pena; credetemi, è stato fatto in modo incolpevole!"


Mr. Darcy: "Se i vostri sentimenti sono gli stessi di aprile, vi prego, ditelo ora. Il mio affetto e i miei desideri sono immutati, ma una vostra parola mi farà tacere per sempre... Se, invece, i vostri sentimenti fossero cambiati, devo dirvelo: mi avete stregato anima e corpo e vi amo… vi amo… vi amo. E d’ora in poi non voglio più separarmi da voi."

♥♥♥

** Le Pagine della Nostra Vita **
Noah "Sì, noi siamo così. Noi litighiamo. Tu dici a me che sono un arrogante figlio di puttana, e io ti dico quanto sei una rompi coglioni. E, lo sei il 99% del tempo. E non ho paura di offenderti. Tanto ti bastano due secondi di recupero per passare alla rottura di coglioni successiva" [...] "e allora, non sarà facile, anzi sicuramente molto difficile, e dovremmo lavorarci ogni giorno. Ma io voglio farlo, perché io voglio te. Io voglio tutto di te, per sempre. Io e te, ogni giorno della nostra vita. Vuoi fare una cosa per me? Per favore. Prova ad immaginare la tua vita tra trent'anni, fra quanrant'anni. Come sarà? Se la vedi con lui, và. Vai! Te ne sei andata una volta, sopravviverò anche alla seconda se è quello che realmente vuoi. Ma non scegliere la strada più facile." [...] "Smettila di pensare a quello che vogliono gli altri. Non pensare a quello che voglio io, o a quello che vuole lui, o a quello che vogliono i tuoi. Tu che cosa vuoi? Tu, che cosa vuoi? Tu. Che cosa vuoi? Dimmelo, che cosa vuoi?"


♥♥♥

**in costruzione**


**film: "Se scappi ti sposo"
**«P.S. Ti amo, Holly, e so che anche tu mi ami. Non hai bisogno delle mie cose per ricordarti di me, non hai bisogno di conservarle come prova del fatto che sono esistito e che esisto ancora nella tua mente. Non hai bisogno di mettere i miei maglioni per sentire il mio abbraccio. Io sono già lì... e ti tengo sempre abbracciata». (Gerry – Gerard Butler)
**«Lo so che ti suona smielato, ma l'amore è passione, ossessione, qualcuno senza cui non vivi. Io ti dico: buttati a capofitto, trova qualcuno da amare alla follia e che ti ami alla stessa maniera. Come trovarlo? Be', dimentica il cervello e ascolta il cuore. Io non sento il tuo cuore. Perché la verità, tesoro, è che non ha senso vivere se manca questo. Fare il viaggio e non innamorarsi profondamente... be', equivale a non vivere. Ma devi tentare perché se non hai tentato, non mai hai vissuto».

domenica 25 maggio 2014

I cieli di Escaflowne

18:09 0 Comments

Hitomi Kanzaki, primo anno di scuola superiore. Una ragazza dolce e spensierata, con una grande passione per l'atletica leggera e una giocosa inclinazione alla lettura dei tarocchi. Una ragazza come tante, innamorata del più ammirato dei suoi senpai, l'affascinante velocista Susumu Amano. Eppure, all'orizzonte del suo destino, arcane forze si addensano come una coltre di oscure nubi, intrecciando le trame della più incredibile delle avventure. Un'avventura che ha inizio con una dichiarazione d'amore bizzarra, ma che si sarebbe dimostrata fatale... Poi una corsa contro il tempo, scandito dall'oscillare di un antico ciondolo, e una grande luce abbagliante, da cui emergono uno strano ragazzo e uno spaventoso drago. E dalle sorti del loro disperato combattimento, Hitomi sarà trascinata in un viaggio fantastico fino al misterioso mondo di Gaia, al di là del cielo e della Luna. Un pianeta verde popolato da uomini e bestie, dove a fianco del giovane Van Fanel e del suo gigantesco guymelef Escaflowne, Hitomi sarà destinata a diventare l'elemento chiave di un oscuro progetto da cui dipenderà il futuro dell'intera Gaia. Van e Hitomi, insieme ad alleati e nemici che incontreranno durante il loro cammino, dovranno cercare di sopravvivere in questo problematico scenario evitando che la guerra porti alla distruzione del mondo di Gaia. E, al tempo stesso, dovranno chiarire i confusi sentimenti che provano l'uno nei confronti dell'altra. L'episodio finale mette ben in risalto la "morale" della storia: l'uomo possiede una naturale inclinazione alla guerra e ad uccidere; soltanto l'amore può neutralizzare questa tendenza umana. Da un'idea del geniale Shoji Kawamori e dalla matita dell'acclamato Nobuteru Yuki, la serie animata che ha stregato il pubblico giapponese, rivoluzionando il concetto stesso di fantasy. Terre incantate, giganti meccanici, duelli mortali, grandi amori, in un'avventura indimenticabile vissuta ne I Cieli di Escaflowne. 


I cieli di Escaflowne è stato il secondo anime (il primo fu Inuyasha) che ho visto su MTV... Ero probabilmente in seconda media, e guardando un martedì sera MTV mi sono imbattuta in questo anime dai disegni particolari. Abituata ad uno stile prettamente shoujo, con grandi occhi e bellissime ragazze, trovavo particolarmente interessanti i tratti di questi personaggi, nei quali spiccavano nasi lunghi e all'insù! Anche la protagonista, che di norma risulta essere la più carina, aveva un fascino abbastanza particolare con quei capelli alla maschiaccio!
Ma oltre all'interesse nato dai disegni, e al teso rapporto tra Van, di cui all'epoca mi innamorai, e Hitomi, ciò che più mi colpì fu la forte presenza magica che, ai tempi, un po' per colpa dei trascorsi con "The Charmed", e un po' per i fumetti come "Isa e Bea", o le "W.i.t.c.h.", mi incantava come null'altro!! Inoltre, non meno importante dell'acceso interesse per i tarocchi e la chiaroveggenza di cui era provvista Hitomi, mi incantarono le splendide ali di Van (ultimo discendente della stirpe dei draghi divini), e come queste si spalancassero quando il suo interesse nella salvaguardia di Hitomi diventava impellente. Ai tempi lo trovavo estremamente bello, pur consapevole dei tratti marcati e decisi che poco si avvicinavano ai miei canoni estetici in fatto di ragazzi-anime. 
L'anime è costituito da 26 episodi, e nella prima parte non è molto affrontato il rapporto tra Van ed Hitomi, anzi, proprio all'inizio Hitomi sembra più che altro essere interessata ad Allen, un cavaliere aitante e donnaiolo di cui si scoprirà il passato nel corso degli episodi. Van, al contrario, sembra mostrare un certo interesse fin dall'inizio, per la giovane proveniente dalla "Luna dell'illusione". Con l'avvicinarsi delle battaglie, e soprattutto con l'avvicinamento di Allen verso Hitomi, questa si mostrerà più incerta nei suoi sentimenti per il bel cavaliere; e scoprirà infine che ciò che provava per lui era solo una debole infatuazione, e che la persona a cui, veramente, aveva donato il suo cuore è invece il giovane re di Fanelia: Van.
Ciò che mi ha infastidito di questo anime è proprio il rivelarsi dei sentimenti di Hitomi nell'ultima puntata... per 25 puntate si pensava che lei provasse solo preoccupazione ed affetto per il giovane re, mentre invece alla fine accade l'impensabile! Ma, non solo lo sbocciare del loro amore avviene alla fine, non è neppure duraturo, poiché Hitomi torna sulla terra ed è destinata a non vedersi mai più con il suo grande amore. E oltre il danno, la beffa: alla fine della puntata si vede Hitomi che guarda verso il mare, e nelle cui rocce vede spuntare l'immagine di Van con le ali spiegate a cui dice:
❛❛Non preoccuparti Van, sto bene.❜❜
Beh, di certo un finale più brutto e stupido non potevano darlo. 😠😠
A parte questa delusione incredibile sul finale riguardante i due protagonisti, devo dire che l'anime non è stato malaccio. Gli altri personaggi trovano comunque la loro strada: chi ritrova la sorella, chi trova la forza per non appoggiarsi costantemente agli altri, e chi invece comprende la forza dei desideri, e come questi possano essere, per quanto forti o nobili, fonte di danno verso le altre persone. Come dice la trama stessa, quest'anime, come molti altri che ho visto, ha uno sfondo psicologico che tende a far osservare a chi lo guarda, come l'uomo sia debole quando viene sopraffatto dai desideri, che in quanto tali lo rendono egoista; e spiega che come unica cura a questa inclinazione naturale, e innaturale, a farsi la guerra, vi sia solo l'amore.
Voto: 8.


domenica 30 marzo 2014

Inu x Boku SS

22:48 0 Comments

Shirakiin Ririchiyo erede del casato Shirakiin, sente il bisogno di una vita più indipendente senza la costante protezione della sua famiglia, così le viene permesso di lasciare la sua casa d’origine alla condizione di prendere residenza nell’Ayakashi Kan. Si tratta di un luogo a cui si può accedere solo se si possiede dei poteri sovrannaturali e si proviene di una famiglia di antico lignaggio. Ognuno degli ammessi viene accompagnato da un agente del Secret Service (S.S.), tuttavia Riricho inizialmente rifiuta la compagnia del S.S. a lei assegnato, ma poi scoprirà che in realtà chi la vuole proteggere è lo “spirito volpe”, che lei aveva salvato in passato. Miketsukami Soushi è grato a Riricho, non la protegge per devozione o obblighi verso la potente famiglia della ragazza, è interessato solo e soltanto a lei...


Ho cominciato a guardare ieri questo anime, incuriosita dalla trama e dai disegni, ma l'inizio è stato un po' deludente...
Ririchiyo è una ragazzina sola e incapace di interagire con gli altri, che si rifugia in una facciata arrogante e altezzosa. Nel corso degli episodi si vede il suo lato dolce, e timido, nonché il suo lato combattivo. Il rapporto con Souchi all'inizio è davvero noioso: lui è cagnolino bello e buono. Ed è inguardabile -.- Tanto bello, quanto tappeto. T.T Fortunatamente, proseguendo, la trama acquista una piega migliore, e la coppia diventa molto carina. C'è soprattutto una parte, presente nell'ultima puntata, che mi ha molto colpita: Ririchiyo confessa il suo amore a Soushi, affermando che lei lo ama pur lui non amando sé stesso. E' una scena, a mio parere, molto significativa, e che mi ha molto toccata.

Ma il rapporto che ho più apprezzato è stato quello con Karuta: sono terribilmente adorabili insieeme *-* Karuta è sicuramente il personaggio che preferisco all'interno dell'anime: estremamente tenera, e abbastanza buffa, è sempre sovrappensiero e molto taciturna, con comportamenti apparentemente inspiegabili, dietro i quali si nasconde sempre un motivo abbastanza logico e generoso. Anche il rapporto di Karuta e Watanuki è molto dolce! Lui un 'delinquente' convinto, che, a parte il carattere scontroso, non ha alcuna pericolosità. Karuta riesce a far uscire i lati docili di entrambi, senza alcuno sforzo, e con grande naturalezza esprime i suoi sentimenti. Tra gli altri personaggi abbiamo Rensho, ex vicino di casa e amico d'infanzia di Ririchiyo; Nobara, ragazza dai gusti ambigui e terribilmente maniaca -.- ; Kagero, fidanzato di Ririchiyo, nonché ex padrone di Soushi, e amico d'infanzia di Watanuki e Natsume; quest'ultimo è un personaggio un po' particolare, all'impatto sembra cinico e sprezzante, come l'amico Kagero, che è un vero demonio perverso, ma in realtà dietro ogni suo giochetto si rivela un fine.
Dopo le prime puntate, ero curiosa di vedere quanto potesse peggiorare, e invece sono rimasta sorpresa nell'appurare che il finale mi ha, praticamente, commossa. E' sicuramente un anime leggero, in cui vi sono molte scene stupide, viste e riviste; ma ammetto che i rapporti tra i vari personaggi sono interessanti; e in un modo o nell'altro ci si finisce per affezionarsi ai loro caratteri chiusi e stravaganti. Voto: 5.5 (il mezzo punto è per l'ultima puntata!)


mercoledì 5 marzo 2014

Il ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde

01:59 2 Comments
Il ritratto di Dorian Gray
di Oscar Wilde
Listino: 9,90
Editore: Mondadori
Collana: Chrysalide
Pagine: 308
Lingua: Italiano
EAN: 9788804627845
Data uscita: 28/05/2013


Trama (feltrinelli):
Apparso nel 1890 e accolto dalla critica vittoriana con scandalo e furiose polemiche, "Il ritratto di Dorian Gray" costituisce una sorta di manifesto del decadentismo inglese. Il romanzo narra la vicenda del bellissimo Dorian che ottiene di conservare intatte gioventù e avvenenza, nonostante le mille dissolutezze cui si abbandona. Sarà infatti un suo ritratto, tenuto opportunamente nascosto, a invecchiare al suo posto. Libro che è quasi un compendio della "filosofia" wildiana nella sua ricerca della sensazione intensa e rara, nella negazione di ogni credo o sentimento che il piacere, "Il ritratto di Dorian Gray" sottolinea con forza la supremazia dell'artista sulle leggi morali e sulle convenzioni sociali. Idee che Wilde praticò e pagò in prima persona, volendo "vivere la propria vita come un'opera d'arte" e difendendo, attraverso la grazia scherzosa e paradossale del suo inimitabile stile, i valori dell'arte, della cultura, dell'uomo.

Non penso di essermi mai innamorata di un libro, o meglio, sì, è successo. Ma genericamente ciò che mi colpisce sono i colori della copertina, o la trama, o, in seguito alla lettura, mi innamoro della storia e dei protagonisti. In questo caso mi sono innamorata delle fattezze estetiche, e soprattutto del ragazzo raffigurato sulla copertina. E questo è estremamente curioso, perchè il libro di cui mi sono lasciata affascinare è 'Il ritratto di Dorian Gray', e nulla si può dire, se non, che è il tripudio dell'estetismo. E il parallelismo tra il ritratto, protagonista di questa opera, e il disegno sulla copertina, è stupefacente. Dovevo aspettarmelo: nel momento stesso in cui ho posato gli occhi sulle nere pagine di questo libro, dovevo immaginare chee anche il suo interno avrebbe avuto le stesse sfumature della notte più profonda.
A differenza degli altri miei classici, questo libro presenta, all'inizio, dei contenuti extra: vita e introduzione dell'opera, a cura di Barbara Servidori. La cito perché mi ha estremamente affascinato la sua scrittura, è intensa, e ancor prima di leggere una sola frase dell'opera, mi sentivo già completamente immersa.
Riporto la prima, e ultima pagina dell'introduzione all'artista e all'opera:

 
 

In queste sole pagina si può già sentire il profumo dolceamaro del peccato, l'irriverenza di una società che ha aperto le porte al Decadentismo, e di cui Oscar Wilde si fa portavoce, insieme a molti altri autori, come ad esempio il mio odiatissimo Gabriele D'annunzio; i quali esaltano in maniera smisurata e inappropriata il valore all'estetismo.
Durante questa lettura, davvero molto interessante, mi sono ritrovata a pensare (più che altro durante la prima parte del libro), che Dorian Gray fosse soltanto un pupazzo, una marionetta nelle mani di un altro personaggio. Era come se la sua identità fosse stata messa da parte, o peggio che la sua identità fosse nata soltanto dopo aver conosciuto Harry Wotton.
"Perché influenzare un individuo vuol dire trasfondergli la propria anima. Egli non pensa pensieri naturalmente suoi, e non arde delle proprie naturali passioni. Le sue virtù sono sono una realtà, e i suoi peccati, ammesso cheipeccati esistano, sono presi inprestito."
E mentre Harry rappresentava il diavolo tentatore, l'idolatrante pittore Basil, rappresenta in contrapposizione l'angelo consigliere. Dopo la presentazione dei personaggi principali, che avviene in contemporanea con la creazione del ritratto, abbiamo il malefatto, il peccato che porta al logoramento sempre più accentuato e trasgressivo che porta in fine alla degradazione totale dell'anima dello sciocco protagonista. E infine alla sua morte stessa, atto, anch'esso, inevitabilmente stupido.
A differenza del film che vidi anni fa, il finale è ben diverso: abbiamo sì, la morte del primo amore di Dorian, Sybil Vane, l'assassinio di Basil, la vendetta e la morte del fratello di Sybil; il finale è però del tutto diverso. Anche ciò che comunica è diverso: mentre nel film, dopo 25 anni lontano da casa, Dorian, tornato, si innamora della ormai giovane donna, figlia di Harry, e per suo amore decide di mettere fine alla sua vita; nel libro, invece, è uno stupido egoismo a dare la morte al protagonista. Ed è proprio questo sentimento che da voce e che funge da chiave per l'esplorazione dei pensieri di Dorian: nulla lo spinge se non l'egoismo. E a volte, mi sono ritrovata a pensare quanto fosse stupido e paradossale ciò che pensava, l'egoismo che nutriva i suoi stupidi pensieri lo conduceva a pensare che nulla lo dovesse interessare, neanche i suicidi a cui lui, indirettamente, aveva preso parte. Ma ciò che mi ha colpito non è solo la stupidità, perché non si può neanche parlare di cattiveria: Dorian era semplicemente stupido. A differenza di Heathcliff, di Cime Tempestose, che era estremamente cattivo, Dorian è un sempliciotto innamorato della sua stessa immagine e che si piega ben volentieri ai disdicevoli consigli, pur sapendo il cinismo e la sregolatezza che li marchiano. Ciò che più mi ha, però, impressionato, è il cinismo di Harry. Ciò che lui dice, è paragonabile a ciò che legge Dorian su quel libro di cui non si sa né l'autore né il titolo. E' un pensiero, un'idea, uno stile di vita, per giunta, che potrebbe essere pericoloso, e quasi fatale per quelle anime insicure e facilmente manipolabili. E' per questo che ho trovato veramente esauriente l'introduzione all'opera: 
"...bisogna leggere certi libri nel momento stesso in cui vanno letti, cioè da ragazzi. "Il ritratto di Dorian Gray" è uno di questi, e lo è per due motivi: perché offre il primo assaggio della corruzione; e perché mette alla prova, inscena una tentazione che vale per un'età, e una soltanto. Dopo, sarebbe una sfida troppo facile, e anzi verrebbe da desiderare, cercare, rincorrere una proposta simile, e anche i suoi effetti collaterali. Può un libro rappresentare una tentazione e portare alla rovina? La risposta è in questo stesso romanzo."

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Tra le citazioni che riporto, vi sono quelle che affrontano il tema dell'amore, o perlomeno, quel sentimento che loro chiamano amore, ma che in effetti non è neanche un sentimento d'affetto:
♥ "...veramente superficiali sono le persone che amano una sola volta nella loro vita.
Quella che esse definiscono lealtà e fedeltà,
io la definisco o tendenza al letargo,o mancanza d'immaginazione."

♥ "Voglio render Geloso Romeo. Voglio che tutti gli amanti 
del mondo odano il nostro riso, e divengano gelosi.
Voglio che un soffio della nostra passione dia
coscienza alle loro ceneri, e vi risvegli il dolore."

♥ "Tu lo sai, io non sono favorevole al matrimonio.
Secondo me il suo grave difetto è quello di rendere la gente altruista."

♥ "Le labbra che impararono da Shakespeare
a parlare mi hanno sussurrato il loro segreto.
Rosalinda mi ha stretto tra le braccia, e ho baciato Giulietta."

♥ "Le cose che ami non possono essere che meravigliose, e la persona che compie tale prodigio deve essere nobile ed eletta. Se questa donna può dare un'anima a chi finora ha vissuto senza; se può suscitare l'amore della bellezza in chi finora ha vissuto bassamente e ignobilmente; se può liberare queste persone dalla loro materia, e farle piangere per sofferenze che non sono loro, è degna di tutta la tua adorazione, è degna dell'adorazione del mondo intero."

♥ "Dorian, Dorian, prima che ti conoscessi il teatro era la sola realtà della mia vita. Io vive soltanto nel teatro. Ed era tutto vero per me. Una sera ero Rosalinda, un'altra sera Porzia. Le gioie di Beatrice erano le miei gioie, e miei erano i dolori di Cordelia. Credevo in tutto. Non avevo esperienze se non di ombre, e le credevo realtà.  Tu sei arrivato e, -oh, mio bellissimo amore - hai liberato dalla prigionia lamia anima. MI hai insegnato quello che la realtà era veramente. Tu mi hai donato una cosa più preziosa,una cosa di cui tutta l'arte non è se non un riflesso. Mi hai fatto capire quello che è veramente l'amore."

♥ "La giovane non è mai realmente vissuta né realmente morta. Nel momento in cui affrontò la vita vera, si turbò, e ne fu sconvolta. Così è morta. Piangi per Ofelia, se vuoi. Copriti il capo di cenere perché Desdemona è stata strangolata. Impreca contro il cielo perché la figlia di Brabanzio è morta. Ma non sciupare lacrime per Sybil Vane. Era meno reale di quelle eroine!"

 "Noi donne, qualcuno ha detto, amiamo con le orecchie,
e voi uomini amate con gli occhi, se pure amate mai."

♥ "I piccoli dolori e i piccoli amori vivono.
I dolori e gli amori grandi sono distrutti dalla loro stessa imponenza."


Ovviamente, e immancabilmente, è affrontato il tema del vizio, ma vi sono così tante frasi che sarebbero da riportare che ne riporto solo qualcuna...le altre saranno vostra preoccupazione, o meglio curiosità, da leggere sul libro!
ஐ "Il vizio è rivelato dalla faccia d'un uomo. Non può rimanere nascosto. A volte si sente parlare di vizi segreti. Non esistono. Se un uomo spregevole ha un vizio, lo si vede nelle linee della sua bocca, nel suo sguardo spento, perfino nella modellatura delle sue mani."

ஐ "Conoscerti? Mi chiedo se ti conosco.
Per poter rispondere, dovrei vedere la  tua anima."


Immancabile, è infine, un elogio all'arte:
✿ "Le persone comuni aspettano che la vita mostri loro i suoi segreti, ma ai pochi, agli eletti, i misteri vengono annunciati prima che il velo sia tolto. Talvolta è effetto dell'arte, e soprattutto della letteratura, che è la più vicina alle passioni e all'intelletto."

✿ "Masi possono avere antenati al di fuori della parentela, nella letteratura, forse più vicina a noi d'ogni antenato quanto al tipo e al temperamento, e certo con un'influenza della  quale si può essere più assolutamente coscienti."



"L'eterna gioventù, l'infinita passione, i piaceri sottili e segreti,
le gioie sfrenate e gli sfrenati peccati, erano i suoi padroni.
Il ritratto avrebbe portato il peso della sua vergogna; nient'altro."


 

sabato 1 marzo 2014

** Cantiamo Insieme **

13:42 0 Comments
"È dentro noi un fanciullino che non solo ha brividi, ma lagrime ancora e tripudi suoi.
Egli è quello, dunque, che ha paura al buio, perché al buio vede o crede di vedere; quello che alla luce sogna o sembra sognare, ricordando cose non vedute mai; quello che parla alle bestie, agli alberi, ai sassi, alle nuvole, alle stelle: che popola l'ombra di fantasmi e il cielo di dei. Egli è quello che piange e ride senza perché, di cose che sfuggono ai nostri sensi e alla nostra ragione.  [...] Egli ci fa perdere il tempo, quando noi andiamo per i fatti nostri, ché ora vuol vedere la cinciallegra che canta, ora vuol cogliere il fiore che odora, ora vuol toccare la selce che riluce. E ciarla intanto, senza chetarsi mai; e, senza lui, non solo non vedremmo tante cose a cui non badiamo per solito, ma non potremmo nemmeno pensarle e ridirle, perché egli è l'Adamo che mette il nome a tutto ciò che vede e sente. Egli scopre nelle cose le somiglianze e relazioni più ingegnose. Egli adatta il nome della cosa più grande alla più piccola, e al contrario. E a ciò lo spinge meglio stupore che ignoranza, e curiosità meglio che loquacità: Impicciolisce per poter vedere, ingrandisce per poter ammirare. Né il suo linguaggio è imperfetto come di chi non dica la cosa se non a mezzo, ma prodigo anzi, come di chi due pensieri dia per una parola. E a ogni modo dà un segno, un suono, un colore, a cui riconoscere sempre ciò che vide una volta."
[Il Fanciullino - G. Pascoli]



28.02.2014   00.15, circa
E' stato un salto.
In un secondo mi sono ritrovata di nuovo emozionata e scalpitante, come quando, seduta davanti il televisore, aspettavo con entusiasmo una nuova puntata di ''BimBumBam''. Nulla, all'epoca poteva farmi più felice: le ore passate nei vari mondi, e con le mie più care amiche, a combattere l'uno o l'altro nemico; o a risolvere quello o l'altro pasticcio, mi rendeva partecipe di qual cosa più grande di me. Mi faceva sentire grande, potente e in grado di poter fare tutto. Anche sopportare i grandi, e i loro innumerevoli rimproveri. Guardando quelle eroine alla tv, mi sentivo meno sola: loro mi capivano, provavano le mie stesse emozioni e i miei stessi turbamenti. Vivendo le loro vite, spiegavo i miei dubbi, e realizzavo cose che non pensavo avrei potuto realizzare, non a quella età comunque. Sì, sono cresciuta con i cartoni animati come amici, non scendevo giù a giocare con gli altri bambini, ero troppo codarda per fare amicizia, e troppo fragile per potermi rapportare con alcuni di loro. Ma ho imparato, stando a casa, a riconoscere le emozioni, e a distinguere ciò che era giusto e ciò che era sbagliato. Nella mia incapacità a parlare con gli altri di ciò che tumultava dentro di me, trovavo comunque conforto in quei cartoni, che adesso qualcuno prende anche in giro, ma che a me sono serviti a dare una sensibilità più ampia, anche più svantaggiosa, ma che comunque, in un certo senso, mi permette di mantenere quasi intatto il mio ''fanciullino'', con i suoi pro, e con i suoi contro.
E alle note di quei cartoni tanto amati, rispondo con le urla di una bambina, che ha appena imparato a memoria la sua canzone preferita, e che non riesce a smettere di cantarla a squarciagola.


In compagnia si ritrova la via
cantare insieme mette sempre tanta allegria.
Dai! Cantiamo insieme:
la tua voce guiderà la mia tra le note della melodia.

mercoledì 22 gennaio 2014

Lauren Kate

20:03 0 Comments
Dopo essere nata e cresciuta a Dallas, ha frequentato l'università di Atlanta, in Georgia, nella quale si è laureata in scrittura creativa, per poi trasferirsi a Los Angeles con il marito.
La sua prima opera è il romanzo Princess, intitolato, in originale, The Betrayal of Natalie Hargrove. Lauren Kate è diventata poi nota per la serie Fallen, iniziata con il romanzo omonimo nel 2009, proseguita con Torment (2010), Passion (2011), Fallen in Love (2012), e terminata nel 2012 con Rapture. La serie è stata un successo internazionale, arrivando ai vertici della classifica dei best sellers del New York Times. Il film arriverà nelle sale americane agli inizi del 2016. Prossimamente verrà pubblicato un altro speciale (già edito in lingua originale il 10 dicembre 2013) dal titolo: Angels in the Dark. Questo contiene racconti del mondo di Fallen.
Il primo libro della nuova trilogia dell'autrice prende il nome di Teardrop, ed è uscito nel 2013, a cui è seguito nel 2014 Waterfall, e seguirà Untitled nel 2016.