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domenica 21 maggio 2017

"Tredici" di Jay Asher

09:30 4 Comments

Tredici
Jay Asher


Titolo originale: Thirteen Reasons Why
Listino: 17,00€
Copertina: Rilegato 
Editore: Mondadori
Collana: Chrysalide
Pagine: 229
Lingua: Italiano 
EAN: 9788804677147 
Data di uscita: 14/03/2017
Genere: young adult

Trama: "Ciao a tutti. Spero per voi che siate pronti, perché sto per raccontarvi la storia della mia vita. O meglio, come mai è finita. E se state ascoltando queste cassette è perché voi siete una delle ragioni. Non vi dirò quale nastro vi chiamerà in causa. Ma non preoccupatevi, se avete ricevuto questo bel pacco regalo, prima o poi il vostro nome salterà fuori... Ve lo prometto." Quando Clay Jensen ascolta il primo dei nastri che qualcuno ha lasciato per lui davanti alla porta di casa non può credere alle sue orecchie. La voce che gli sta parlando appartiene ad Hannah, la ragazza di cui è innamorato dalla prima liceo, la stessa che si è suicidata soltanto un paio di settimane prima. Clay è sconvolto, da un lato non vorrebbe avere nulla a che fare con quei nastri. Hannah è morta, e i suoi segreti dovrebbero essere sepolti con lei. Ma dall'altro, il desiderio di scoprire quale ruolo ha avuto lui nella vicenda è troppo forte. Per tutta la notte, quindi, guidato dalla voce della ragazza, Clay ripercorre gli episodi che hanno segnato la sua vita e determinato, in un drammatico effetto valanga, la scelta di privarsene. Tredici motivi, tredici storie che coinvolgono Clay e alcuni dei suoi compagni di scuola e che, una volta ascoltati, sconvolgeranno per sempre le loro esistenze. Con più di due milioni e mezzo di copie vendute soltanto negli Stati Uniti, Tredici, romanzo d'esordio di Jay Asher, è uno dei libri più letti dai ragazzi americani, e ora anche una serie televisiva prodotta da Netflix. Edizione speciale per i dieci anni di “Tredici” arricchita da contenuti extra inediti.


Recensione

Inizio col dire che non sono il tipo di persona che legge questo tipo di libri. Anzi, chi mi conosce sa perfettamente che sfuggo dal dolore come se fosse peste. Non mi piace. Leggere (o guardare nei telefilm) persone che soffrono mi fa soffrire a mia volta. Prendo il loro dolore e lo faccio mio, lo rendo partecipe della mia vita, anche troppo. Quindi, seleziono minuziosamente i libri da leggere, quelli che mi devono fare compagnia nelle ore notturne o quando ho bisogno di un amico. Ma quando qualche mese fa una mia amica mi fece vedere il trailer del telefilm, omonimo, che da lì a poco sarebbe uscito su Netlifix, capì immediatamente che sarebbe stato molto bello e, soprattutto, che mi avrebbe fatto molto male. Il motivo per cui non fuggì dal telefilm, ed anzi comprai il libro da leggere prima della visione della serie, è semplice. La protagonista è morta. Non soffre, non può più soffrire, non c’è nulla che possa provare e che mi possa portare ad essere infelice per lei, anzi, spiega i motivi (tredici) per cui ha deciso di suicidarsi, e già ai primi minuti del trailer una parola percuoteva i miei neuroni: BULLISMO. E questo mi ha dato la spinta di comprare il libro e di leggerne il contenuto, perché tutti, chi più, chi meno, sono stati vittime di bullismo. Non posso dire di aver avuto un’infanzia infelice, tutt'altro: sono stata una bambina amata, un’adolescente amata, ho avuto amici e primi fidanzatini; e nemmeno del liceo ho brutti ricordi, anzi, ripenso a quei giorni con nostalgia. Ma ci sono stati momenti in cui uno scherzo, una presa in giro, una parola o un gesto, mi hanno colpita, più di quanto si possa credere, più di quanto io stessa avrei pensato. Ed ora, a quasi quindici anni di distanza, ricordo perfettamente quei momenti e so perfettamente che in un certo senso mi hanno segnata. Spesso non ci accorgiamo di fare del male agli altri, soprattutto quando siamo degli adolescenti: le marachelle ci sembrano cose da niente, e ci passiamo sopra come se nulla fosse, senza pensare che chi ha ricevuto lo scherzo forse già ci stava male per quella determinata cosa, o che forse per quello scherzo vi saranno tutta una serie di altre vicende che porteranno al dolore ed all’insicurezza dell’individuo. Siamo fragili. Ce lo dimentichiamo spesso: ci guardiamo gli uni con gli altri vedendo solo carne e ossa, e dimentichiamo la parte più delicata di noi stessi: la psiche. Quella, quando viene abbattuta sono cazzi. Non ci sono cerotti che puoi metterci su, né ci puoi fare medicamenti: quando qualcosa ti ferisce, ti ferisce sul serio, ti rimane la cicatrice a vita, e la tua vita cambia, prende una strada diversa da quella che avrebbe preso prima, perché TU sei diverso rispetto a prima.
❛❛Ci sono persone davvero disturbate là fuori, Alex – e forse lo sono anch'io – ma il punto è che, se uno decide di ridicolizzare la gente, deve anche assumersi la responsabilità delle reazioni altrui.❜❜
Mi sono sentita subito affine ad Hannah Baker. Penso che se fosse stata una ragazza di qui, ci avrei fatto subito amicizia. Mi piace. È semplice, intelligente, introversa, simpatica, una sognatrice; ed ha un sacco di pensieri che le frullano in testa che sono simili ai miei.
❛❛Mi avevi già detto ciao in passato? No, non spesso. Ma dopo quello che era accaduto la sera prima, mi è sembrato quasi dovuto. Forse m’illudevo che dopo l’esperienza da noi condivisa meno di ventiquattr'ore prima, saremmo state più di due semplici conoscenti. Ma evidentemente mi sbagliavo: eravamo tornate a essere conoscenti.❜❜
Ma ha avuto la “sfortuna”, seriale, di incontrare gente pessima, e di essere troppo intelligente per non rendersene conto. All’inizio, prima di cominciare a leggere, non sapevo che aspettarmi. Tredici persone che avevano condotto una ragazza al suicidio. Cosa mai avevano potuto fare? Leggendo, mi sono resa conto che non c’era nulla di eccezionale nei loro comportamenti: sono all’ordine del giorno, cose che sentiamo di continuo, che vediamo di continuo! Pettegolezzi, liste di gradimento tra ragazzi idioti, amiche false, ragazzi friendzonati che si vendicano… e sì, oramai sono all’ordine del giorno anche gli stalker, i guardoni, i maniaci, e quei ragazzi di cui ti fidi e che invece ti violentano, tradendo non solo il tuo corpo ma anche la tua fiducia nei loro confronti, e nelle persone in generale. Perché, se non ti puoi fidare degli amici, cosa ti resta?
E così cominciano quei pensieri, quelli che fai durante la notte, prima di coricarti, o quando tutto tace e ci sei solo tu e la tua testa.
❛❛Hanna: Dopo ogni episodio di cui vi ho raccontato, ogni volta che succedeva qualcosa di nuovo, pensavo subito al suicidio. Di solito, era un pensiero momentaneo. Vorrei morire.
Clay: Ci ho pensato tante volte anch’io. Ma è una cosa difficile da pronunciare ad alta voce. Ed è ancora più terribile renderti conto che forse lo vorresti davvero.❜❜
Hannah Baker prende la sua decisione. Decide di voltare pagina chiudendo direttamente tutto il libro. Smette di lottare, e si spinge fin davanti al baratro facendo l’unica cosa che non aveva mai fatto, contribuendo per la prima volta alla reputazione che tutti le avevano cucito addosso. Decide di perdere sé stessa, così da avere la “scusa” per potersi suicidare. Sì, perché una scappatoia l’aveva trovata, ma ha deciso di non considerarla, ha deciso di intraprendere la via più semplice, quella meno dolorosa. E qui mi scappa una citazione di un telefilm che ho visto da ragazzina, lo conoscete tutti, sicuro! Ventiduesimo episodio della quinta stagione:
Dawn, la cosa più difficile del mondo è viverci. Abbi coraggio, vivi, per me.
E Buffy Summers aveva ragione: non c’è cosa più difficile e spaventosa che vivere. La vita è un terno a lotto, è imprevedibile, e può essere crudele, e bisogna avere coraggio per viverla, perché ci saranno sempre persone che ti feriranno e ti tradiranno, e saranno sempre quelle che hai amato di più a farti più male, semplicemente perché donando loro il cuore lo hai esposto a ferite e tagli. Va bene, basta smielamenti. Vi si stanno cariando i denti probabilmente! Ma il fatto è questo: la vita può fare schifo, ed è una lotta alla sopravvivenza. Puoi condividere la battaglia con qualcuno, puoi scegliere degli alleati e ridurre così la fatica, ma questo non cambia che è e sarà sempre la tua lotta. Tua e di nessun altro. Devi vivere la vita per te, perché ami te stesso. Se poi gli altri ti ameranno, ben venga, se no… vaffanculo.

Clay Jansen aveva provato a salvare Hannah da sé stessa, ma lei non glielo ha permesso. Lui era la sua scappatoia. Ma oramai la decisione era stata presa, e quando Clay ascolta tutte le cassette capisce che in cui certo senso un po’ di colpa l’aveva anche lui. Perché non aveva colto i segnali, o meglio, si era rifiutato di vederli. Ed è un po’ quello che facciamo anche noi, a volte, no? Chiudiamo gli occhi, le orecchie, perché così è più facile. Così non abbiamo alcuna colpa di ciò che accade intorno a noi. Ma Clay recepisce il messaggio, ed è per questo che vi consiglio questo libro, perché anche voi possiate arrivare alla conclusione di Clay.
❛❛Una pioggia di emozioni mi allaga. Dolore e rabbia. Tristezza e pietà. Ma, cosa ancora più sorprendente, un senso di speranza. Continua a camminare.❜❜
Continuate a camminare.


mercoledì 17 maggio 2017

Va a finire che ti amo di Rachel Cohn e David Levithan

01:16 0 Comments
Va a finire che ti amo 
titolo originale: Naomi and Ely's No Kiss List
di Rachel Cohn e David Levithan
Listino: 16,00€
Editore: Mondadori
Collana: Shout
Pagine: 295
Genere: Young Adult
Lingua: Italiano
EAN: 9788804594055
Data di uscita: 07/09/2009

Trama (feltrinelli):
Naomi e Ely sono amici da quando avevano 5 anni: sono così legati che niente può minacciare la loro amicizia. Niente o quasi: per questo hanno deciso di creare una lista con le cose da non fare mai, tra cui un elenco di ragazzi da non baciare; rispettare la lista però si rivela più difficile del previsto, perché Ely è gay e sarà proprio con il più intoccabile degli intoccabili, il ragazzo di Naomi, che Ely infrangerà il tabù...

Sono sempre restia a fare la recensione di un libro che mi è piaciuto in maniera particolare. Non ci sono recensioni di Twilight, né di Fallen, né di nessun libro di Shadowhunters. Semplicemente non trovo le parole per esprimere ciò che penso! Sarebbe un susseguirsi di MERVAGLIOSO-STRAORDINARIO-MISENTOMALE-VOGLIOMORIREORAESUBITO-OMIODDDDIO. E non mi pare il caso! Ma questa sera mi sento in vena, voglio provare a dare forma ai miei pensieri (soprattutto perché sono pensieri che articolo per un unico volume e non per quattro libri, o diecimila!!!). Quindi eccomi qui, seduta alla scrivania a cercare le parole. Siate pazienti, quindi.
Comincio nel dire che ho visto il film e poi ho letto il libro: ne ero ossessionata! Il film è stato fatto benissimo e gli attori mi hanno colpita in pieno, cuore e testa, ma il libro non si trovava più nelle librerie (una vera sfortuna perché è un libro stupendo!), quindi quando finalmente è arrivato tra le mie mani ero tutta un’euforia! La storia è semplice, e neanche tanto originale: due migliori amici, Naomi ed Ely, uno innamorato dell’altro. Visto? Nulla di originale! Peccato che in questo caso Naomi non debba contendersi le attenzioni del suo migliore amico con le altre ragazze, ma con dei ragazzi. Sì, perché Ely è gay. Estremamente gay, senza alcuna possibile inversione di gusto. E Naomi lo sa, ma non ci può fare niente, i suoi sentimenti per Ely sono troppo forti, il suo bisogno di lui è troppo forte, è drogata, irrimediabilmente innamorata; e non importa che lo veda flirtare e puttaneggiare a destra e manca, o che abbiano stilato una lista dei non baciabili per evitare concorrenze in campo amoroso... lei pensa seriamente che lui possa svegliarsi un giorno e capire che, anche se è gay, vuole stare per sempre con Naomi. Ed in certo senso lui lo pensa, perché anche lui la ama, ma a modo suo, come un migliore amico, come un fratello, come un’anima gemella che però non ha alcun interesse fisico, quell'interesse che ti trasforma da migliore amico a fidanzato.
Il momento in cui Naomi apre gli occhi è decisamente “tragico”: Ely bacia il suo fidanzato, che non è nella lista degli imbaciabili, ma diciamocelo?! C’è bisogno di dire alla tua migliore amica di non baciare il tuo ragazzo?! Ma, ovviamente, la cosa che ferisce Naomi non è il tradimento di Bruce2, ma quello di Ely. E da qui comincia la “guerra”: Naomi smette di parlare con Ely e con Bruce2, mentre Ely cerca di capire il motivo per cui lei abbia rotto la loro amicizia, perché un semplice ragazzo non può decisamente intaccare quello che c’è tra loro! E in tutta questa baraonda, la cosa più straordinaria è che non solo leggiamo quello che pensa Naomi, leggiamo anche quello che pensa Ely! E Bruce1 (primo), e Bruce2 (secondo), e Robin f, e Kelly, e Gabriel, e Robin! Ebbene sì, leggiamo gli avvenimenti da punti sempre diversi, avendo la possibilità non solo di conoscere i pensieri dei protagonisti del disastro amoroso, ma anche di vedere come appaiono agli occhi della gente! Non solo, quindi, ho trovato l’intera struttura del libro geniale, ma ho trovato la lettura scorrevole, giovanile, e frasi veramente belle, tanto belle che ti tolgono il fiato.

"Ely non parlava, ma non mi sentivo ignorato. Sentivo che eravamo parte di uno stesso momento e non c'era bisogno di dargli una definizione."

"Com'è possibile passare ore e ore ogni giorno a fare piccoli sforzi per capire chi sei, e poi arriva qualcuno che è praticamente un estraneo e con una frase ti descrive meglio di quanto tu avresti mai potuto fare?"

"C'è qualcosa di profondamente intimo ne pronunciare la verità a voce alta. C'è qualcosa di profondamente intimo nella verità che viene pronunciata. C'è qualcosa di profondamente intimo nel condividere la verità. anche se non sei del tutto certo di che cosa voglia dire."

"Voglio dire, io sono dell'idea che ci si innamori della persona, non del sesso..."

"Gli X-Men sono stati eroi fondamentali per me. Gli X-Men erano diversi. Erano sempre esattamente quello che erano. I mutanti erano mutanti a tempo pieno. I loro poteri e le loro debolezze erano tutti lì in bella vista. Questo mi scioccava."

"La vita di dice di prendere l'ascensore, ma l'amore ti dice di prendere le scale."

"Vediamo sempre il peggio di noi stessi. La parte più vulnerabile. Abbiamo bisogno di qualcun altro che si avvicini abbastanza per dirci che abbiamo torto. Qualcuno di cui ci fidiamo."


❛❛E' una stronzata l'idea che l'amore e l'amicizia siano cose diverse. Non è così. Sono solo variazioni dello stesso sentimento. Variazioni dello stesso desiderio di essere vicini.❜❜ 
❛❛L'amicizia è amore tanto quanto ogni forma di affetto. E come ogni amore, è difficile, ingannevole e confusa. Ma nel momento in cui due ginocchia si toccano, non c'è nient'altro che si possa desiderare.❜❜ 
❛❛E' un'assoluta menzogna dire che c'è una sola persona con  cui starai per il resto della vita. Se sei fortunato - e se ti metti davvero d'impegno - ce ne sarà sempre più di una.❜❜ 


❛❛Non sono che un battito di cuore e pensieri, adesso. Né quieto né inquieto, nella quiete.❜❜