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sabato 1 marzo 2014

** Cantiamo Insieme **

13:42 0 Comments
"È dentro noi un fanciullino che non solo ha brividi, ma lagrime ancora e tripudi suoi.
Egli è quello, dunque, che ha paura al buio, perché al buio vede o crede di vedere; quello che alla luce sogna o sembra sognare, ricordando cose non vedute mai; quello che parla alle bestie, agli alberi, ai sassi, alle nuvole, alle stelle: che popola l'ombra di fantasmi e il cielo di dei. Egli è quello che piange e ride senza perché, di cose che sfuggono ai nostri sensi e alla nostra ragione.  [...] Egli ci fa perdere il tempo, quando noi andiamo per i fatti nostri, ché ora vuol vedere la cinciallegra che canta, ora vuol cogliere il fiore che odora, ora vuol toccare la selce che riluce. E ciarla intanto, senza chetarsi mai; e, senza lui, non solo non vedremmo tante cose a cui non badiamo per solito, ma non potremmo nemmeno pensarle e ridirle, perché egli è l'Adamo che mette il nome a tutto ciò che vede e sente. Egli scopre nelle cose le somiglianze e relazioni più ingegnose. Egli adatta il nome della cosa più grande alla più piccola, e al contrario. E a ciò lo spinge meglio stupore che ignoranza, e curiosità meglio che loquacità: Impicciolisce per poter vedere, ingrandisce per poter ammirare. Né il suo linguaggio è imperfetto come di chi non dica la cosa se non a mezzo, ma prodigo anzi, come di chi due pensieri dia per una parola. E a ogni modo dà un segno, un suono, un colore, a cui riconoscere sempre ciò che vide una volta."
[Il Fanciullino - G. Pascoli]



28.02.2014   00.15, circa
E' stato un salto.
In un secondo mi sono ritrovata di nuovo emozionata e scalpitante, come quando, seduta davanti il televisore, aspettavo con entusiasmo una nuova puntata di ''BimBumBam''. Nulla, all'epoca poteva farmi più felice: le ore passate nei vari mondi, e con le mie più care amiche, a combattere l'uno o l'altro nemico; o a risolvere quello o l'altro pasticcio, mi rendeva partecipe di qual cosa più grande di me. Mi faceva sentire grande, potente e in grado di poter fare tutto. Anche sopportare i grandi, e i loro innumerevoli rimproveri. Guardando quelle eroine alla tv, mi sentivo meno sola: loro mi capivano, provavano le mie stesse emozioni e i miei stessi turbamenti. Vivendo le loro vite, spiegavo i miei dubbi, e realizzavo cose che non pensavo avrei potuto realizzare, non a quella età comunque. Sì, sono cresciuta con i cartoni animati come amici, non scendevo giù a giocare con gli altri bambini, ero troppo codarda per fare amicizia, e troppo fragile per potermi rapportare con alcuni di loro. Ma ho imparato, stando a casa, a riconoscere le emozioni, e a distinguere ciò che era giusto e ciò che era sbagliato. Nella mia incapacità a parlare con gli altri di ciò che tumultava dentro di me, trovavo comunque conforto in quei cartoni, che adesso qualcuno prende anche in giro, ma che a me sono serviti a dare una sensibilità più ampia, anche più svantaggiosa, ma che comunque, in un certo senso, mi permette di mantenere quasi intatto il mio ''fanciullino'', con i suoi pro, e con i suoi contro.
E alle note di quei cartoni tanto amati, rispondo con le urla di una bambina, che ha appena imparato a memoria la sua canzone preferita, e che non riesce a smettere di cantarla a squarciagola.


In compagnia si ritrova la via
cantare insieme mette sempre tanta allegria.
Dai! Cantiamo insieme:
la tua voce guiderà la mia tra le note della melodia.

mercoledì 22 gennaio 2014

Lauren Kate

20:03 0 Comments
Dopo essere nata e cresciuta a Dallas, ha frequentato l'università di Atlanta, in Georgia, nella quale si è laureata in scrittura creativa, per poi trasferirsi a Los Angeles con il marito.
La sua prima opera è il romanzo Princess, intitolato, in originale, The Betrayal of Natalie Hargrove. Lauren Kate è diventata poi nota per la serie Fallen, iniziata con il romanzo omonimo nel 2009, proseguita con Torment (2010), Passion (2011), Fallen in Love (2012), e terminata nel 2012 con Rapture. La serie è stata un successo internazionale, arrivando ai vertici della classifica dei best sellers del New York Times. Il film arriverà nelle sale americane agli inizi del 2016. Prossimamente verrà pubblicato un altro speciale (già edito in lingua originale il 10 dicembre 2013) dal titolo: Angels in the Dark. Questo contiene racconti del mondo di Fallen.
Il primo libro della nuova trilogia dell'autrice prende il nome di Teardrop, ed è uscito nel 2013, a cui è seguito nel 2014 Waterfall, e seguirà Untitled nel 2016.


martedì 21 gennaio 2014

Teardrop di Lauren Kate

21:53 1 Comments
Teardrop
di Lauren Kate
Listino: € 18,50
Editore: Rizzoli
Pagine: 460
Lingua: Italiano
EAN: 9788817069540
Data uscita: 30/10/2013


Trama (feltrinelli):

Eureka Evans, diciassette anni, non piange mai. Non piange neppure quando sua madre muore davanti a lei, travolta da un'onda anomala. Dopo il terribile incidente, Eureka va a vivere con il padre e la sua nuova moglie, ed è attanagliata dal senso di colpa per non essere riuscita a far nulla. Nonostante tutto, continua a non piangere. E questa è una fortuna. Perché Eureka non lo sa, ma è una discendente di Selene, regina di Atlantide, e avrebbe il potere di far risorgere il continente perduto e quindi distruggere la Terra, se versasse così tante lacrime da esprimere più dolore di quanto si possa sopportare nel mondo. Per evitare che questo accada, c'è chi cerca di ucciderla, ovvero i discendenti di Leander, che nell'antica Atlantide aveva amato la regina Selene. L'onda anomala è opera loro. Di quella stirpe fa parte anche Ander, un ragazzo cresciuto con le storie della tradizione di Atlantide, e con l'idea che si può fare di tutto pur di evitare che riemerga...

Dalla penna di Lauren Kate nasce questa nuova e promettente serie, a cui fa capo il primo libro: Teardrop. In questa nuova storia ci ritroviamo, come nella precedente, in un'ambientazione complicata e mitologica, che non riguarda più però il mondo dei cieli, ma bensì quello del mare. Sì, perché in queste pagine la protagonista indiscussa è proprio Atlantide, la leggendaria isola sommersa.
Per chi non sapesse nulla sull'argomento... Atlantide viene menzionata per la prima volta da Platone; ci sono non poche versioni sulla sua origine, cultura e fine. Tra le tante, si dice che Atlantide fosse una grande potenza e che dopo il fallimento dell'invasione di Atena, sia sprofondata 'in un singolo giorno e notte di disgrazia' ad opera di Poseidone. Ci sono altre storie che menzionano invece, le lacrime di una giovane fanciulla, le quali furono la causa dello sprofondamento dell'isola. Atlantide è nota in molte culture, ed è protagonista di non poche storie; tra le quali, la più nota, soprattutto ai bambini, è il capolavoro Disney ''Atlantis - L'Impero perduto''.
Ebbene, tutto ciò che è possibile sapere su Atlantide, e sulla sue leggende,  non ci da il ben che minimo aiuto a capire le vicende di questo nuovo libro. Come ben sa, chi ha già letto l'opera precedente della scrittrice, Lauren Kate ha la bravura di mantenere celato il motivo e la trama dei suoi libri fino all'ultima pagina. Pur cercando di trovare la spiegazione a fatti e vicende, e di rimuginare sulla relazione dei personaggi, che non è mai lineare, è impossibile sapere ciò che nel nuovo capitolo può accadere. Se di una cosa sono sicura, è che la storia non sarà per nulla prevedibile, bensì, sarà una nuova intricata e complicatissima avventura.
Detto questo, devo comunque ammettere che Fallen, a suo tempo, mi aveva colpito più intensamente, rispetto Teardrope. Sarà per il fatto che i due protagonisti, Eureka e Ander, si vedono pochissimo: la loro relazione, a differenza di quella di Luce e Daniel, nasce di botto; come l'eruzione di un vulcano. Ander, è  già dal prologo, innamorato perso di lei, mentre Eureka, ne rimane affascinata dal primo momento che lo vede, e il ricordo di questo ragazzo la tormenta per quasi tutto il libro; ma lo scattare della loro relazione, che avviene alle ultime pagine, è fulminea, un momento non c'era niente e poi c'è la follia e la magia di un amore proibito. Sicuramente una bellissima scena, che mi ha coinvolto più di quanto io avessi potuto sperare; sta di fatto però che durante il corso della storia il lettore non ha la possibilità di innamorarsi della coppia, a causa proprio del fatto che, questi, non si vedono quasi mai! In più c'è anche la presenza di  un 'terzo', che compone l'immancabile triangolo amoroso: Brooks, l'amico d'infanzia, il confidente, la persona più amata dopo la madre, e i gemellini.
C'è stato un momento in cui ho temuto di essermi innamorata del ragazzo sbagliato: per qualche pagina, ho pensato di volere che Eureka si mettesse con Brooks, e non con Ander... di lui non si sapeva ancora nulla, niente mi aveva fatto pensare che potessero stare bene insieme; con Brooks, invece, Eureka stava benissimo. Quasi si completavano...

"Brooks l’avrebbe baciata.
Lei non si mosse. Non sapeva cosa fare. I suoi occhi rimasero incollati a quelli di lui per tutto il tempo. Avvertì il suo peso contro le gambe e le sfuggì un lieve sospiro. Le labbra di lui erano gentili, ma la stretta delle sue mani era tenace e la costrinse a un nuovo tipo di lotta. Rotolarono l’uno addosso all’altra mentre la sua bocca premeva su quella di lei. Eureka infilò le dita sotto la sua camicia, gli toccò la pelle della schiena, liscia come una pietra levigata. La lingua di lui tracciò il contorno di quella di lei. Era morbida come seta. Lei inarcò la schiena col desiderio di essergli ancora più vicina.
«Ãˆ così…» mormorò lui.
«Giusto» concluse lei con un cenno del capo.
Ripresero fiato e subito si tuffarono in un altro bacio.
Fino a quel momento l’esperienza di Eureka si era limitata al gioco della bottiglia, alle penitenze, a qualche strusciatina fugace appena fuori dai balli della scuola. Questo era lontano anni luce.
Era davvero Brooks? Le sembrava di baciare qualcuno con cui aveva un tempo condiviso una storia d’amore, intensa come Eureka non si era mai nemmeno permessa di desiderare. Le mani di lui le accarezzavano la pelle come se lei fosse una dea voluttuosa, non la ragazza che conosceva da tutta una vita. Quando era diventato così muscoloso, così sexy? Magari da anni, e lei non ci aveva mai fatto caso. O era stato il bacio? Li aveva trasformati e resi più maturi in pochi istanti? Lei si staccò per guardarlo. Ne studiò il volto, le lentiggini, il ciuffo ribelle di capelli castani, e vide che Brooks era qualcuno di completamente diverso. Si sentì sopraffare da un misto di paura ed euforia nel rendersi conto che non c’era modo di tornare indietro.
«Perché ci hai messo tanto?» domandò con la voce ridotta a un sussurro rauco."

E' durato poco; ma lo sconforto nel vedere che, ovviamente la coppia indiscussa sarebbe stata quella di Ander ed Eureka, è rimasto fino alle fine del libro, anche quando ho letto di loro insieme e ho pensato che fossero davvero adorabili. Brooks, come Cam di Fallen, mi ha fatto molta tenerezza; la differenza con Cam sta nel fatto che, per lui non ho mai pensato che potesse stare bene con Luce; con Brooks invece, come detto, il pensiero c'è stato; per questo sono sicura che mi entrerà, ancor più, in simpatia nel prossimo capitolo.
Infine, anche se reticente, alle ultime pagine ho ceduto, e mi sono affezionata alla neo coppia Ander-Eureka (pur mantenendo un certo apprezzamento verso Brooks, e l'idea che lo sviluppo di questa coppia poteva essere svolto in maniera migliore). Di certo, resistere alla dolcezza di questa parte sarebbe stata cosa, ben poco ardua!


"La stretta di Ander aveva una qualità intima e profonda che lei aveva sentito soltanto con poche persone prima: Diana, il padre, Brooks, Cat… Eureka poteva contarle sulle dita di una mano. Era un’intimità che suggeriva un profondo affetto, un’intimità che sconfinava nell’amore. Si aspettava di provare l’impulso di staccarsi, invece si abbandonò all’abbraccio. [...] All’improvviso Eureka ebbe la sensazione di trovarsi nel posto più sicuro della Terra e capì di essersi sbagliata sul suo conto. Ricordò quello che Cat diceva sempre a proposito di sentirsi a proprio “agio” con certi ragazzi. Eureka non lo aveva mai capito (la maggior parte delle volte si sentiva insicura, nervosa, imbarazzata) fino a quel momento. Stare fra le braccia di Ander la faceva sentire così a suo agio che allontanarsi le pareva impensabile."

♥♥♥

"Quando le labbra di lui premettero sulla sue, non si stupì. Accadde come accade che il sole sorge, che un fiore sboccia, che la pioggia cade dal cielo, che i vivi smettono di respirare. Naturalmente. Inevitabilmente. Le sue labbra erano tenaci e sapevano di sale. Eureka sentì il proprio corpo avvampare di calore. I loro nasi si toccarono e lei aprì la bocca per assaporare ancora di più quel bacio. Gli toccò i capelli, ripercorrendo con le dita i sentieri che le dita di lui seguivano quando era nervoso. Adesso non sembrava affatto nervoso. La stava baciando come se avesse aspettato quel momento da tanto, tanto tempo, come fosse nato solo per quello."



"Ti ho osservata dal giorno in cui sei nata, ma tu non mi hai mai visto finché non sono stato io a volerlo… il giorno che ho tamponato la tua auto. Sono stato con te ogni giorno negli ultimi diciassette anni. Ti ho osservata imparare a camminare, ad allacciarti le scarpe, a suonare la chitarra…» deglutì «… a baciare. Ti ho osservata farti il buco alle orecchie, fallire l’esame per la patente, e vincere la tua prima gara di corsa campestre.» Ander l’attirò a sé e la tenne stretta. «All’epoca della morte di Diana, ormai ero così disperatamente innamorato di te che non ho retto più. Ho lanciato la mia auto contro la tua a quello stop. Avevo bisogno che mi vedessi. Ad ogni istante che passava ero sempre più innamorato di te.» Eureka avvampò. Che cosa poteva dire? «Io… be’… ehm…» «Non devi rispondere» disse Ander. «Sappi solo che, malgrado io abbia cominciato a rinnegare tutto quello che mi è stato insegnato, di una cosa sono assolutamente certo.» Mise una mano fra le sue. «La mia devozione per te. Non crollerà mai, Eureka. Te lo giuro.» "


Ed ecco che, con solo poche righe, si finisce per innamorarsi di loro; e di sperare e augurarsi che le tragedie avvenute in questo libro siano le uniche della saga; ma questa, è sicuramente una speranza vana: quale amore, più di quello tormentato e sofferto, può far innamorare un lettore?


♥ Una lacrima. Una goccia. Un'onda.
Che rischia di travolgere tutto.
Anche l'amore. ♥


domenica 22 dicembre 2013

All'alba sorgerò

21:52 0 Comments
La neve che cade sopra di me copre tutto con il su oblio.
In questo remoto regno la regina... Sono io.
Ormai nel cuore la tempesta irrompe già..
Non la fermerà, la mia volontà...
Ho conservato ogni bugia,
per il mondo la colpa è solo mia!
Così non va, non sentirò... Un altro no!

D'ora in poi, lascerò che il cuore mi guidi un po'!
Scorderò, quel che so, e da oggi cambierò!
Resto qui, non andrò più via!
Sono sola ormai...
Da oggi il freddo è casa mia!

A volte è un bene, poter scappare un po'...
Può sembrare un salto enorme, ma io l'affronterò!
Non è un difetto, è una virtù ed io non la fermerò mai più.
Nessun ostacolo, per me...
Perché...

D'ora in poi, troverò, la mia vera identità.
E vivrò, sì vivrò, per sempre in libertà!
Se è qui, il posto mio! Io lo scoprirò...

Il mio potere si diffonde intorno a me,
il ghiaccio aumenta e copre ogni cosa accanto a sé
Un mio pensiero cristallizza la realtà.
Il resto è storia ormai, che passa e se ne va.

Io lo so, sì lo so!
Come il sole tramonterò!
Perché poi, perché poi, all'alba sorgerò.
Ecco qua, la tempesta che, non si fermerà.
Da oggi, il destino appartiene a me.

Frozen

domenica 15 settembre 2013

La Favola di Amore e Psiche di Apuleio

17:27 1 Comments
"Morirei cento volte piuttosto di rinunciare a questa dolcissima unione con te.
Chiunque tu sia, io ti amo, ti adoro come la mia anima, 
ti preferisco persino a cupido."
♥ ♥ ♥

La Favola di Amore e Psiche
di Apuleio

Psiche è una giovane fanciulla, bella come la dea Venere. Eros è il dio dell'Amore, che la ama profondamente. Venere, dea della Bellezza e madre di Eros, è gelosa, gelosissima di questa ragazza che tutti paragonano a lei. E farà tutto ciò che è nel suo potere di dea per ostacolare l'amore di Eros e Psiche.
Tratto dal capolavoro di Apuleio, Le metamorfosi, ecco uno degli episodi più celebri e più ispirati di tutta la letteratura antica: la storia di un amore travolgente, che fu capace di superare ogni avversità.

domenica 1 settembre 2013

Ohana

13:59 5 Comments
♥ OHANA 
significa famiglia,
e famiglia significa
che nessuno deve essere abbandonato.
O dimenticato.


Lilo e Stitch

giovedì 15 agosto 2013

Books. ♥

23:39 0 Comments
''Leggeva.
E così si regalava
quello che la vita gli negava.''
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Non riesco a smettere di scrivere. E leggere.
Leggo libri diversi, tutti insieme.
Passo da una storia all'altra, da una vita all'altra: sono nella Scozia del XV secolo un momento, e nella Grecia degli Dei nell'altro. Poi a volte passo a leggere i diari di Eva e Marco. Rubo i loro attimi, e poi torno a interessarmi di come Eros si innamorò di Psiche, e magari faccio una capatina nel castello di un affascinante Highlander. Non mi sazia un solo libro. Non mi basta vivere solo un'altra vita. Sono in molteplici luoghi in una stessa giornata, a volte, anche in una stessa ora. Mi teletrasporto da un'epoca all'altra, incarnandomi nei vari personaggi, e vivendo mediante loro, emozioni, avventure, conoscenze.
Questo, mi fa sentire libera. Molto libera.

''Per inciso, amo i libri più dei film.''

23:20 0 Comments
I film ti dicono cosa pensare. Un buon libro lascia che sia tu a scegliere tra varie proposte. I film ti mostrano la casa tutta rosa. Un buon libro ti dice che c'è una casa rosa ma lascia a te la scelta delle rifiniture, dello stile del tetto, di dove parcheggiare l'auto. La mia immaginazione ha sempre superato qualsiasi idea una pellicola cinematografica facesse venire.
[Karen M. Moning - Il segreto del libro proibito]


♥♥♥

mercoledì 14 agosto 2013

Max Pezzali & Syria - Essere in te

11:25 0 Comments
Ti guardo mentre scrivi frasi che non mi farai leggere mai... 
Dalla penna escono, le parole fissano pensieri che solo con te puoi condividere; forse ti riportano là dove riaffiorano immagini indelebili ed io vorrei: essere in te, capire se ciò che sono e faccio è abbastanza a rendere almeno l'idea dell'immensità che esistendo hai reso mia.
Ti sento mentre canti, quasi sussurrandole dentro di te, strofe di canzoni che nemmeno sapevo che ti piacessero così tanto da coinvolgerti anche perchè tu mai con me le hai condivise, ma forse ti appartengono, forse ti ricordano immagini indelebili ed io vorrei: essere in te, capire se ciò che sono e faccio è abbastanza a rendere almeno l'idea dell'immensità che esistendo hai reso mia. ♥