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lunedì 5 settembre 2011

uffà..

20:15 1 Comments
Come può, una frase romantica da film risultare così triste..?!?! Perché questa angoscia?? Perché voglio tutto e subito?? No..non voglio più aspettare.. uffa..


mercoledì 31 agosto 2011

La verità è che non gli piaci abbastanza

23:22 1 Comments
** La verità è che non gli piaci abbastanza **


Tutte le mie amiche mi dicevano storie su come le cose possono andare bene con questi merdosi perchè conoscevano una, che conosceva una che stava con un merdoso come il mio che si è sposata e viveva felice e contenta.. ma quella è l'eccezione, noi non siamo l'eccezione.. siamo la REGOLA!

venerdì 26 agosto 2011

perchè non puoi odiare chi non ti ama abbastanza..!

23:45 1 Comments







♥ ..perché non puoi odiare chi non ti ama abbastanza.. ♥
non c'è nulla che puoi fare..
ti sbatti, ti metti in gioco, ci credi.. ma alla fine non puoi costringere gli altri a vedere qlk di splendido in te se non ci riescono.. Puoi spaccarti le mani contro un muro per sentirti ancora vivo.. puoi correre in moto a 220 all'ora rischiando tutto.. e poi..?! tanto, alla fine ciò che resta siete tu e il tuo dolore.. ♥  Chi l'ha causato, invece , e' già altrove.. [3msc - Federico Moccia]

un passo avanti.. due indietro..

23:24 0 Comments



..magari avessi un modo per dimenticare.. magari avessi un corpo per lasciarmi andare.. ma io l’aspetto ancora.. e' ancora cosa mia.. ♥ E tu non farti complice di questa bugia.. ♥ ..Che nessuno puo' insegnarti chi non amare...

martedì 23 agosto 2011

Dite alle persone che le amate e che vi importa di loro

21:49 1 Comments
‎Un giorno un'insegnante chiese ai suoi studenti di fare una lista dei nomi degli altri studenti nella stanza su dei fogli d carta, lasciando un po' di spazio sotto ogni nome. Poi disse loro di pensare la cosa più bella che potevano dire su ciascuno dei loro compagni di classe e scriverla. Ci volle tutto il resto dell'ora per finire il lavoro, ma all'uscita ciascuno degli studenti consegnò il suo foglio. Quel sabato l'insegnante scrisse il nome di ognuno su un foglio separato, e vi aggiunse la lista di tutto ciò che gli altri avevano detto su di lui/lei. Il lunedì successivo diede ad ogni studente la propria lista. Poco dopo, l'intera classe stava sorridendo. "Davvero?" sentì sussurrare. "Non sapevo di contare così tanto per qualcuno!" e "Non pensavo di piacere tanto agli altri" erano le frasi più pronunciate. Nessuno parlò più di quei fogli in classe, e la prof non seppe se i ragazzi l'avessero discussa dopo le lezioni o con i genitori, ma non aveva importanza: l'esercizio era servito al suo scopo. Gli studenti erano felici di se stessi e divennero sempre più uniti.Molti anni più tardi, uno degli studenti venne ucciso in Vietnam e la sua insegnante partecipò al funerale. Non aveva mai visto un soldato nella bara prima di quel momento: sembrava così bello e così maturo... La chiesa era riempita dai suoi amici. Uno ad uno quelli che lo amavano si avvicinarono alla bara, e l'insegnante fu l'ultima a salutare la salma. Mentre stava lì, uno dei soldati presenti le domandò "Lei era l'insegnante di matematica di Mark?". Lei annuì, dopodiché lui le disse "Mark parlava di lei spessissimo". Dopo il funerale, molti degli ex compagni di classe di Mark andarono insieme al rinfresco. I genitori di Mark stavano lì, ovviamente in attesa di parlare con la sua insegnante. "Vogliamo mostrarle una cosa", disse il padre, estraendo un portafoglio dalla sua tasca. "Lo hanno trovato nella sua giacca quando venne ucciso. Pensiamo che possa riconoscerlo" Aprendo il portafoglio, estrasse con attenzione due pezzi di carta che erano stati ovviamente piegati, aperti e ripiegati molte volte. L'insegnante seppe ancora prima di guardare che quei fogli erano quelli in cui lei aveva scritto tutti i complimenti che i compagni di classe di Mark avevano scritto su di lui. "Grazie mille per averlo fatto", disse la madre di Mark. "Come può vedere, Mark lo conservò come un tesoro" Tutti gli ex compagni di classe di Mark iniziarono ad avvicinarsi. Charli sorrise timidamente e disse "Io ho ancora la mia lista. E' nel primo cassetto della mia scrivania a casa". La moglie di Chuck disse che il marito le aveva chiesto di metterla nell'album di nozze, e Marilyn aggiunse che la sua era conservata nel suo diario. Poi Vicki, un'altra compagna, aprì la sua agenda e tirò fuori la sua lista un po' consumata, mostrandola al gruppo. "La porto sempre con me, penso che tutti l'abbiamo conservata" In quel momento l'insegnante si sedette e
pianse. Pianse per Mark e per tutti i suoi amici che non l'avrebbero più rivisto. Ci sono così tante persone al mondo che spesso dimentichiamo che la vita finirà un giorno o l'altro. E non sappiamo quando accadrà. Perciò dite alle persone che le amate e che vi importa di loro, che sono speciali e importanti.


Inferno e Paradiso

21:38 0 Comments
‎Un sant'uomo ebbe un giorno da conversare con Dio e gli chiese: -Signore, mi piacerebbe sapere come sono il Paradiso e l'Inferno.

Dio condusse il sant'uomo verso due porte. Aprì una delle due e gli permise di guardare all'interno. Al centro della stanza, c'era una grandissima tavola rotonda. Al centro della tavola, si trovava un  grandissimo recipiente contenente cibo dal profumo delizioso. Il sant'uomo sentì l'acquolina in bocca. Le persone sedute attorno al tavolo erano magre, dall'aspetto livido e malato. Avevano tutti l'aria affamata. Avevano dei cucchiai dai manici
lunghissimi, attaccati alle loro braccia. Tutti potevano raggiungere il piatto di cibo e raccoglierne un po', ma poiché il manico del cucchiaio era
più lungo del loro braccio, non potevano accostare il cibo alla bocca. Il sant'uomo tremò alla vista della loro miseria e delle loro sofferenze.


Dio disse:- Hai appena visto l'Inferno.

Dio e l'uomo si diressero verso la seconda porta. Dio l'aprì. la scena che l'uomo vide era identica alla precedente. C'era la grande tavola rotonda, il
recipiente colmo di cibo delizioso che gli fece ancora venire l'acquolina. Le persone intorno alla tavola avevano anch'esse i cucchiai dai lunghi
manici. Questa volta, però, le persone erano ben nutrite e felici e conversavano tra di loro sorridendo.


Il sant'uomo disse a Dio:- Non capisco!
 - E' semplice, rispose Dio, dipende solo da un'abilità. Essi hanno appreso a nutrirsi gli uni gli altri mentre gli altri non pensano che a loro stessi. Quando Gesù è morto sulla croce, pensava a te.